16 Maggio 2026
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La Juventus non sbaglia, risolve il solito Higuain

Si rivede Barzagli dopo quasi due mesi che rileva Pjanic infortunato

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Isidoro Niola - Redazione -
Isidoro Niola – Redazione –

Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

Higuain, Higuain, fortissimamente Higuain. Il Pipita decide la sfida scudetto con la Roma e proietta la Juve in testa alla classifica a + 7 dai giallorossi. È una vera e propria fuga verso il sesto scudetto consecutivo questa dei bianconeri, ancora una volta implacabili tra le mura amiche. Nona vittoria su nove partite giocate allo Stadium, vinti gli scontri diretti con Roma e Napoli. Il solo Higuain ha dato ai campioni d’Italia ben 12 punti risultando decisivo nelle sfide contro Fiorentina, Napoli, Torino e appunto Roma. I 90 milioni spesi in estate per portare il fuoriclasse argentino alla corte della Signora stanno dando i loro frutti che, in casa bianconera, significano successi, scudetto e chissà Champions League. Il Pipita ha deciso la partita al 14′ del primo tempo con un’azione personale, tipica del suo repertorio. Un gran sinistro che si è infilato a fil di palo alla sinistra di Sczezny dopo che il Pipita aveva saltato in dribbling due diretti avversari. Una perla, un lampo che ha illuminato poi tutta la gara che la Juve ha saputo interpretare facendo del sacrificio e dell’umiltà le sue armi migliori. In effetti la Roma, dopo il gol, ha saputo reagire con un gran possesso palla e con alcune azioni pericolose in area bianconera che però non hanno trovato pronti all’appuntamento con il gol i suoi interpreti migliori, a cominciare da Dzeko e dallo stesso Nainggolan, quest’ultimo salito a Torino con propositi bellicosi. A conti fatti è stata la Juve ad essere più pericolosa della Roma perché in due occasioni nel secondo tempo con Sturaro (grande la sua prova) poteva raddoppiare e poi triplicare se non ci fosse stato un grande Sczezny a respingere le sue conclusioni da distanza ravvicinata. Allegri aveva mandato in campo un 4-3-1-2 con Rugani, Chiellini, Lichtsteiner ed Alex Sandro davanti a Buffon. A centrocampo Sturaro, Marchisio e Khedira con Pjanic dietro Mandzukic e Higuain. Spalletti rispondeva con Dzeko e Gerson di punta e con un centrocampo con De Rossi, Strootman e Nainggolan, con Perotti a supporto delle punte. Dietro Rudiger, Manolas e Fazio davanti a Sczezny. Parte bene la Juve che sfiora il vantaggio al 4′ con Higuain ma la deviazione volante di destro su imbeccata di Mandzukic viene bloccata da Sczezny. Al 14′ il gol del Pipita che decide la gara con l’azione descritta in apertura. La Roma reagisce ma i suoi tentativi sono vanificati dalla ferrea difesa bianconera, su tutti Rugani, che in almeno due occasioni sventa i pericoli dei giallorossi. La ripresa si apre con l’ingresso di Salah che rileva Gerson nel tentativo da parte di Spalletti di ribaltare i destini della partita. I bianconeri rispondono con Cuadrado che rileva l’infortunato Lichtsteiner. La Roma tenta il tutto per tutto mandando in campo El Sharaawy al posto di De Rossi ma è la Juve ad avere la migliore occasione con Sturaro per chiudere la partita attorno alla mezz’ora della ripresa ma è bravo il portiere giallorosso a deviare in angolo il destro del centrocampista bianconero. A dieci dal termine brivido nell’area juventina con un mischione in area risolto da un grande intervento di Rugani. Entra Dybala ed esce Higuain nel proposito di Allegri di far salire la squadra e respirare. Dopo 4 minuti di recupero Orsato fischia la fine delle ostilità. Juve sempre più prima e padrona del campionato. Adesso la comitiva bianconera partirà per Doha a caccia dell’ottava Supercoppa Italiana. Venerdì 23 dicembre contro il Milan è in programma la finalissima della manifestazione nazionale. Poi sarà meritato riposo per le festività natalizie.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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