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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
E sono quattro! Quarta vittoria consecutiva per la Juve, la quinta se consideriamo la Champions, Palermo battuto a domicilio, scavalcato di nuovo il Milan e Roma a soli tre punti. È una Juve che esce rinfrancata dal Renzo Barbera di Palermo dove i bianconeri hanno battuto 3-0 i rosanero continuando l’opera di avvicinamento alle zone alte della classifica. Il ruolino di marcia imposto da Allegri, che aveva parlato di una Juve di nuovo tra le prime a Natale, sta dando ottimi risultati soprattutto grazie alle scelte tecnico-tattiche dell’allenatore, a dispetto di una certa critica, molto spesso prevenuta, che avrebbe invece preferito altri uomini da mettere in campo. Anche a Palermo la Juve ritorna all’antica formula, il 3-5-2 che sembra essere cucito addosso ai bianconeri, con la solita difesa composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon. Centrocampo con Evra e Cuadrado larghi sulle fasce e Pogba, Marchisio e Sturaro interni. Di punta Mandzukic e Dybala. Il primo tempo, sebbene avesse visto una Juve più padrona del campo, non aveva portato frutti alla causa bianconera. Gli uomini di Allegri, al cospetto di una formazione ospite ben messa in campo da Ballardini, si rendevano pericolosi sulle palle inattive. Bonucci, su angolo di Dybala, di testa sfiorava il gol del vantaggio così come lo stesso enfant prodige argentino, che ritornava da avversario davanti al suo vecchio pubblico, sempre di testa metteva di poco a lato un cross di Cuadrado. Il Palermo si rendeva pericoloso alla mezz’ora con Gilardino che metteva a lato su servizio di Vazquez. La gara si sbloccava nella ripresa. Al nono minuto un preciso cross dalla sinistra di Dybala finiva sulla testa di Mandzukic che saltava più in alto di Struna e metteva alle spalle di Sorrentino. Era l’1-0 che indirizzava la partita sui binari più congeniali alla Juve. Da questo momento i bianconeri diventavano padroni del campo con un gran palleggio ma soprattutto con le giocate essenziali di Pogba che, in coppia con Marchisio, diventava il faro del centrocampo juventino. Allegri rilevava lo stanchissimo Mandzukic per Morata e Cuadrado per Lichtsteiner, per dare più spessore e concretezza alla fascia destra. Dai piedi del francese infatti partiva l’azione del 2-0 juventino: palla filtrante per l’accorente Sturaro al limite dell’area palermitana e tocco di sinistro dell’ex genoano che infilava Sorrentino. A questo punto Allegri rilevava lo stanchissimo Dybala per Zaza ed era proprio l’attaccante di Policoro a mettere il punto esclamativo sulla partita ad un minuto dal termine: l’ex giocatore del Sassuolo conquistava caparbiamente un pallone a centrocampo, scambiava velocemente con Morata che ridava la palla a Zaza e preciso rasoterra di sinistro che batteva per la terza volta Sorrentino. La Juve così inanella la quarta vittoria di seguito e riavvicina le zone alte della classifica. La Roma, che ad inizio campionato sembrava irraggiungibile anche per lo scontro diretto perduto alla seconda giornata, ora è a sole tre lunghezze. Venerdì prossimo i bianconeri sono attesi dalla Lazio all’Olimpico. Un altro impegnativo banco di prova che ci fornirà ulteriori elementi sulle possibilità di rimonta della Juve.

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