16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

Il pensiero bianconero

Views: 3

isidoro niolaServizio di Isidoro Niola  @riproduzione riservata


Molti di voi avranno sicuramente studiato la storia che deve essere per tutti maestra di vita. Hanno studiato l’inizio e la fine delle dominazioni di popoli ed eserciti che hanno costruito imperi che si estendevano dal Mediterraneo fino ad arrivare al Nord Europa o addirittura fino al Gange. Molti di voi hanno studiato le vicende dell’impero Romano e quelle di Alessandro Magno. Ebbene, per spostare il discorso su terreni molto più profani o prosaici, la storia del gioco del calcio che è fatto di uomini in carne ed ossa, non si sottrae alla legge della storia che è fatta di un inizio e una fine. La Juventus che ha dominato il calcio italiano negli ultimi quattro anni, vincendo quattro scudetti consecutivi, una coppa Italia e tre Supercoppe italiane, finalista della Champions contro il Barcellona campione di tutto, fa parte delle vicende della storia dell’umanità e quindi, vederla a 5 punti dopo sei giornate di campionato, nei bassifondi della classifica, non deve meravigliare più di tanto gli osservatori delle cose calcistiche. È la vicenda di una squadra che, dopo aver costruito un impero, lentamente ed inesorabilmente sta cedendo vaste porzioni di territorio ai suoi avversari. I generali ed i soldati del suo esercito sono stanchi, sazi di vittorie e di trionfi, magari con la complicità del suo stratega non sempre brillante nel disporre i suoi uomini sul campo di battaglia. Una sorte toccata a tutte le grandi squadre che hanno stabilito un ciclo vincente. Era toccato alla grande Inter euromondiale del Mago e di Mourinho, al Milan degli Invincibili di Sacchi e Capello, alla stessa Juve di Trapattoni, Platini e Lippi. Puntare il dito contro questo o quel giocatore, dire peste e corna dell’allenatore, si riduce ad esercizio inutile e dannoso. Certo, bisogna invertire la rotta se non si vuole essere risucchiati nell’anonimato, ma questo va fatto con giudizio ed intelligenza e non con rabbia ed irrazionalità. Aprire il processo contro la Juve di questo “settembre nero” significa non capire le vicende umane che governano anche il calcio. Sapremo presto se si tratta di un’abdicazione definitiva o soltanto transitoria. Quello che è certo è che la Juventus, prima come società e poi come squadra, difficilmente lascerà definitivamente il palcoscenico della storia. Le effimere vittorie di una notte, che per molti valgono come la vittoria di uno scudetto, appartengono agli eserciti senza storia. Gli eserciti, quelli veri, vincono le guerre non le battaglie.


About Michele Pisani 3088 Articoli
Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.