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Servizio di Gianluca Russo @riproduzione riservata
Il 2015 double face del Napoli si era concluso con la vittoria di Bergamo, bella ed importante. Allo stesso modo, ieri sera, si è aperto il 2016, con la vittoria per 2 a 1, al San Paolo, contro un volenteroso Torino. Partite come quelle di ieri mostrano la vera forza di una squadra, nonostante alcune carenze di organico. Lorenzo Insigne, giocatore che a volte viene esaltato oltre i propri meriti, più spesso viene denigrato oltremisura, è il match winner di un Napoli-Torino che gli azzurri hanno fatto proprio non senza qualche sofferenza di troppo. Il folletto di Frattamaggiore ha segnato la prima rete con un pallonetto geniale per intuizione e rapidità al termine di un’azione volante rifinita prima da Higuaìn e poi da Callejon (poco concreto ma sempre prezioso) e ha poi servito magistralmente ad Hamsik il pallone del 2 a 1. Non segnava, in campionato, da agosto capitan Marek, dalla sconfitta in casa del Sassuolo alla prima giornata. Nel mezzo un rigore per il Toro trasformato da Quagliarella e concesso da Di Bello per un fallo ingenuo di Ghoulam su Bruno Peres. Higuaìn non ha segnato ma ha fatto ammattire la difesa avversaria, bene anche Valdifiori, male David Lopez, modesto sostituto di Allan. Ed è qui, a centrocampo, che probabilmente Sarri ha voluto dare un segnale alla società, anzi due. E’la prima volta, infatti, che il tecnico toscano, poi espulso assieme al collega Ventura, ha schierato contemporaneamente il medicore David Lopez e l’acerbo Chalobah. Quest’ultimo, di proprietà del Chelsea, ha mostrato comunque un ottimo mix di tecnica e potenza nello spazio concessogli. Un messaggio di Sarri a De Laurentiis per questo mercato di gennaio, ormai nel vivo? Forse è stata davvero questa l’intenzione di Sarri, allontanato, nella ripresa, dall’arbitro, probabilmente per proteste per un fallo su Koulibaly o forse, come dichiarato in conferenza stampa tra il serio e il faceto, a causa della sua insistenza nel voler fumare in panchina. Difficile arrivare ad Andrè Gomes, qualità e quantità lusitane al servizio del Valencia, si potrebbe puntare su Kramer o Herrera, a centrocampo. In difesa si parla ancora di Maksimovic, in via di guarigione, per il quale proprio il Toro non abbassa le pretese, 20 milioni il costo del cartellino. La speranza è che la montagna di voci non partorisca il classico topolino.

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