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Bentornati al primo “film” della nuova stagione calcistica di serie A. Anche quest’anno vi accompagneremo attraverso le emozioni di ogni week-end sperano che quest’anno si possa assistere ad un vero e proprio equilibrio in ambito scudetto. In tanti ci aspettavano (forse) e noi abbiamo nuovamente il piacere di commentare l’andamento di chi concorre allo scudetto e di chi, invece, ha la necessità di salvarsi o quella di arrivare in Europa League o Champions. Non perdiamoci, dunque, in altre chiacchiere ed inauguriamo nuovamente questa rubrica.
Dopo le prime tre giornate, tre a punteggio pieno: Juventus, Napoli e la “nuova” Inter.

Allegri contro Sarri è un duello continuo ed anche all’inizio di questa stagione lo si è notato. I due allenatori della scuola toscana sono entrambi a punteggio pieno. Certo è che la Juventus di quest’anno è ben diversa da quella dello scorso avendo già subito 2 reti a Genoa contro i rossoblù, protagonisti di un pessimo inizio di campionato. Dopo Bonucci alla Juventus, Allegri ha trovato in Howedes il possibile sostituto. Matuidi, Douglas Costa e Bernardeschi hanno completato ulteriormente la rosa che, certamente, proverà nuovamente l’impresa Champions. Contro il Chievo, però, sono emerse le qualità già proprie dei bianconeri: la potenza devastante di Higuaìn e il vivace talento di Dybala, nemico pubblico numero uno per le difese avversarie. In aggiunta c’è anche l’esordio vincente e a porta inviolata dell’ex Roma Szczesny, pronto a sostituire Buffon nella maniera più ottimale. L’autogol di Hetemaj, prima rete dei bianconeri, si aggiunge a quella dei due argentini e completa il tris della vecchia signora. Esame di maturità superato per il Napoli a Bologna. Partita complicata per gli azzurri grazie alla perfetta disposizione tattica di Donadoni. Il Bologna sfiora anche il gol, ma il Napoli resiste trovando (o ritrovando) la certezza Reina. Così come contro l’Atalanta, nella ripresa è una giocata di un singolo a cambiare la gara. Non uno dei migliori Insigne confeziona un assist al bacio per Callejon: il solito schema dei due esterni funziona ancora a meraviglia. Poi l’errore di Pulgar in uscita favorsice il raddoppio del rapidissimo Mertens che insacca sotto le gambe di Mirante. Quanto allo 0-3, l’azione è in stile Barcellona con un Bologna ormai arreso alla sconfitta. Una delle partite più sofferte del Napoli che riesce ad uscirne con una dimostrazione di maturità e mentalità. Una vittoria in stile Juventus, ma se alla base c’è uno dei migliori giochi, quanto ancora può essere pericolosa la squadra di Sarri? Una partita non facile è toccata anche all’Inter di Spalletti. La “nuova” Inter. Quella a punteggio pieno dopo tre giornate e portata avanti da Icardi e Perisic in splendida forma. Semplici crea più di una difficoltà ai nerazzurri che riescono a sbloccarla su un rigore, lungamente atteso a causa delle immagini non prontamente fornite dalla VAR. Il fatto che l’Inter abbia trovato il raddoppio di Perisic solo nel finale, dimostra quanto i ferraresi stiano facendo bene. La SPAL ha, infatti, collezionato ben 4 punti nelle prime tre partite fra cui un pareggio non nel più facile degli stadi contro la Lazio. Dunque, un’Inter che dimostra di avere le giuste qualità per mirare a qualcosa di molto alto in classifica. Bisogna, quindi, solo verificare se questa squadra può mantenere il passo di Juventus e Napoli. La certezza è che Spalletti non può che essere soddisfatto di essere a punteggio pieno. Per ora è ancora presto per i pronostici, ma non per le emozioni.
Lazio, Milan e Roma: quando manca ancora quel qualcosa in più.

Poco più dietro, per ora, ci sono Lazio, Milan e Roma. Non possiamo di certo commentare la squadra di Di Francesco, ferma in questo turno contro la Samp, causa il forte temporale che si è abbattuto su Genova. Da quanto è emerso contro l’Inter, i giallorossi sono ancora in crescita. E’ del tutto normale, specie quando si cambia, non solo allenatore, ma anche molti calciatori fino a giungere ad una vera e propria rivoluzione. Tanti gli errori nella scorsa gara in casa contro l’Inter e tante quelle da migliorare, ma l’ex allenatore del Sassuolo ha le giuste capacità per portare nuovamente la Roma a grandi prestazioni. Inzaghi, invece, di certo rimpiange il pareggio in casa con la SPAL ad inizio campionato. Quando è mancata la capacità di arrivare al gol anche con una difesa così ben schierata. L’attacco non è mancato nelle due gare successiva e, specie, in questa giornata. Immobile show: all’Olimpico non ce n’è per nessuno. Tripletta, con un gol stupendo al volo, ed assist per il calciatore nel giro della Nazionale Azzurra. Poco Milan contro i biancocelesti. Nonostante i nuovi innesti, sono state condannate le scelte di Montella di giocare con Cutrone e Borini, nonostante in panchina ci fosse gente più adatta. Certamente per l’aereoplanino, quella era la migliore scelta per l’attacco. Ciò dimostra che, nonostante l’enorme quantità di denaro spesa in maniera giusta, c’è bisogno di tempo per vedere un Milan funzionare con perfetti meccanismi tattici. Questo è un motivo per dire che l’Inter è uno scalino più sopra dei rossoneri. C’è tempo e, comunque, due vittorie su tre sono un risultato del tutto rispettoso pur non avendo una squadra ben assemblata. La Lazio ritrova il migliore Immobile che trascina i propri compagni ad una vittoria emozionante che ripaga chi, nonostante i disagi di una Roma allagata, ha pagato il prezzo del biglietto per tifare i propri beniamini.
Crotone, Verona e Benevento: la partenza è disastrosa. Sorpresa SPAL: 4 punti in tre gare.

C’è chi, invece, non ha fatto tanto in tre partite, portandosi a casa un solo punto o collezionando, addirittura, tre sconfitte consecutive. Stiamo parlando di Crotone, Verona e Benevento che si uniscono a Genoa e Sassuolo. Formazioni, cioè, che non sono riuscite ad ingranare alla grande. Sfortuna Benevento che non solo alla seconda gara si vede negare (giustamente) il gol del pareggio nei minuti finali, ma che poi viene beffato ancora una volta nell’extra time da Iago Falque. Ancora a 0 punti la formazione campana che nella prossima sfida è attesa al San Paolo per un difficilissimo derby. Poco cambia per le altre, che hanno ugualmente collezionato solo un punto. Soprattutto Pecchia a Verona è stato molto contestato per via del gioco della propria squadra, capace di subire 5 gol da una Fiorentina non in perfetta forma. Sorriso per Pioli, dunque, che può ripartire da una vittoria che serve a dare morale e marcia ai ragazzi. Nicola esce sconfitto dalla “Nuova Sardegna”, stadio ospitante la gara del Cagliari. E’ bastato Sau a chiudere il match sull’1-0.Vicino alla gioia Pavoletti che di testa si è visto negare il gol con la nuova maglia da un miracoloso Cordaz. Come già avevamo anticipato, l’unica sorpresa è la formazione di Semplici che, nonostante la sconfitta al San Siro, gode di un bel bottino del tutto meritato conquistato a discapito di Lazio e Udinese. Potrebbe forse essere la squadra di Ferrara, la sorpresa del Campionato. Visto l’andamento delle altre due neopromosse è bello vedere che, i ferraresi, scendono in campo con una gran voglia di far bene contro tutti ed arrivando, perciò, a mettere in difficoltà la formazione di Spalletti. Il Sassuolo di Bucchi ha, invece, bisogno di tempo. Ha dimostrato, infatti, a Bergamo di essere una squadra pericolosa e rischiando di portarsi a casa i tre punti. Poi, però, l’Atalanta ha rimontato una bella gara grazie ai gol di Cornelius e Petagna. L’attaccante della Danimarca ha esordito proprio al posto di Petagna giungendo al gol nel giorno dell’esordio. Solo tre punti per Gasperini ed ora testa all’Europa League. Tante sorprese in vista anche in zona retrocessione dove in tante (forse) dovranno battersi per non tornare in serie B e rimanere nella serie cadetta. Noi ci rivediamo al prossimo film. Quando? Fra due giorni quando ricomincerà anche lo spettacolo della Champions League!

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