16 Maggio 2026
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Il film del Campionato: la settima giornata

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Un po’ in ritardo, sì, ma sempre pronti a non far mancare mai il consueto appuntamento con la rubrica del “film del Campionato”. A distanza di un giorno da una giornata certamene ricca di emozioni facciamo un passo indietro, andando a rivivere le emozioni della scorsa giornata.

L’Atalanta ferma la Juventus in casa: Sarri ed il Napoli con un passo avanti.

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Il gol di Mertens, folletto belga che non smette di segnare

Quello che non t’aspetti, o forse non è poi così sorprendente. Gasperini e un’Atalanta che, ormai, ci ha abituato a prestazioni più che emozionanti e di alto livello. Di certo non ci aspettavamo che la Juventus campione d’Italia potesse farsi rimontare due gol, segno che qualcosa in fase difensiva, come avevamo previsto, è cambiato. Bernardeschi e Higuaìn accompagnano i bianconeri verso una vittoria che sembra essere già in tasca, se non fosse per una caratteristica che distingue la Dea dalle altre squadre: la capacità di non arrendersi mai. Su una punizione del Papu Gomez, Buffon copia Berisha in occasione della prima rete. La deviazione non è, infatti, delle più eccezionali e permette a Caldara di accorciare le distanze. Nella ripresa, the Var annulla il gol del 1-3 a Mandzukic causa una gomitata di Lichtsteiner ai danni dell’argentino in maglia nerazzurra. La stessa tecnologia interviene sul calcio di rigore favore della Juventus. Sembra fatta, ma, come non era mai successo, Dybala si fa neutralizzare da Berisha. Il resto è parte di una rimonta storia. Bryan Cristante sul cross del solito Papu, insacca la porta difesa da Buffon. Un 2-2 che, certamente, resterà fra le prestazioni migliori della stagione. Un assist (involontario) d’oro di Allegri a Sarri che non può che sfruttarlo. Tutto facile per il Napoli al San Paolo battere il Cagliari dell’ex Pavoletti calando l’ennesimo tris. Mertens fa sbloccare Hamsik che ora è a meno uno dalla storia. Il tutto accompagnato dallo stesso belga che mette ancora la sua firma battendo Cragno. Nella ripresa completa l’opera Koulibaly con un destro ravvicinato che finisce sotto le gambe del giovane portiere italiano. 21 punti, mai nessun Napoli come questo. Ulteriore record per Sarri. Si sa che contano i risultati piuttosto che i record legati alle statistiche, ma sarebbe certamente bello vedere trionfare il Napoli che ha come arma a doppio taglio il suo gioco targato “o’ professore” Sarri. Il campionato entra nel vivo e ora i partenopei sono un piccolo passo avanti. Occhio alla sfida dell’Allianz stadium fra i bianconeri e la Lazio di Inzaghi, proprio quando all’Olimpico gli azzurri affronteranno la Roma. Tante emozioni in vista, con un Napoli che per ora resta solitario al comando. E chissà che non sia la volta buona che i partenopei riescano a non essere più inseguitrici, ma inseguiti.

Inter: agguantato il secondo posto. Inzaghi cala la sestina e resta in agguato.

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Luis Alberto e Ciro Immobile, ingranaggi fondamentali nello schieramento biancoceleste

Ancora un’Inter non perfetta che fatica contro l’ultima del campionato concedendole anche una rete. Ma questo è il caso in cui, agli occhi di tutti, i nerazzurri non sono per ora temibili, ma la classifica dice ben altro. Che Spalletti ha trascinato nella vittoria per 1-2 al Ciro Vigorito, la propria squadra al secondo posto a contendersi lo stesso spazio con la vecchia signora di Allegri. La firma è dell’uomo sorpresa. Marcelo Brozovic ha finalmente convinto il tecnico toscano e lo ha anche ricambiato siglando una doppietta nei primi 45 minuti. Il croato prima di testa e, poi, con un calcio di punizione meraviglioso ha trafitto il portiere della squadra campana, Belec. In pronta risposta, però, la squadra beneventana è riuscita ad accorciare le distanze con D’Alessandro che, allo scadere del primo tempo, fa 1-2. Il match riprende con i tentativi nerazzurri di chiudere i conti, ma anche con il palo sempre dell’ex atalantino che spaventa ancora una volta Handanovic. Il risultato non varia fino alla fine dei 90 minuti e i nerazzurri tornano a casa con le tasche piene aggrappandosi alla Juventus, seconda classificata. Tre punti importanti sì, ma bisogna anche guardarsi le spalle perché c’è una Lazio più agguerrita che mai. Il Sassuolo di Bucchi è, infatti, solo un’altra delle tante vittime che cadono all’Olimpico. Inizialmente i neroverdi sembrano cominciare meglio sfiorando il gol più volte e trovando il vantaggio con Berardi dagli undici metri. Poi, però, sale in cattedra la classe di Luis Alberto, che si rivelerà protagonista del match: la punizione al 45′ non lascia scampo a Consigli. Nella ripresa è assedio Lazio che, dopo svariati tentativi, trova il gol vantaggio con De Vrij. Il resto è tutto in discesa. il 3-1 è offerto da Luis Alberto che a porta vuota, da fuori area, mette prima a sedere il portiere avversario, per poi depositare in rete il pallone. Altra doppietta è quella di Parolo accompagnata dalla firma immancabile di Ciro Immobile. Tutto facile per la Lazio che regala gioia e goleada ai propri tifosi. Ora il test Allianz Stadium e chissà che con così tanta fame non possano anche i biancocelesti fermare la Juventus..

Spal e Crotone: un punto per uno non fa male a nessuno. La crisi nera del Benevento e la rimonta veneta.

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Pazzini, autore del gol el clamoroso 2-2

Ora nella zona retrocessione non ci sono né Spal né Crotone, ma, come si poteva sospettare, il Genoa di Juric colpevole di aver perso in casa contro il Bologna dell’ex Palacio. Un destino incrociato con quello del Benevento che ancora deve festeggiare il primo punto in serie A. A Ferrara, nella sfida fra Spal e Crotone, il pareggio non ha causato nessun danno. Al riscatto di Palosch ha risposto Simy. Un punto per uno che, con la situazione grave delle alte squadre è da considerare in passo in più verso la salvezza. Quanto a Pecchia, quela che sembrava essere l’ennesima sconfitta si è trasformata in un bel punto conquistato in uno stadio in cui non è facile giocare. Accade tutto in due minuti. Un Torino con in mano 3 punti facili subisce dapprima il gol di Kean e, all’ultimo secondo, quello di Pazzini dal penalty. Anche qui the Var ha fatto la sua giusta parte concorrendo alla conquista del punto per la squadra veneta. Un punto che, a detta della classifica, serve a poco poiché il posto occupato è sempre quello che trascinerebbe nuovamente la formazione in B. In questo modo, però, Pecchia ha avvicinato i neroverdi del Sassuolo distanti solo un punto e non certamente più in forma dell’Hellas. Il campionato è certamente ancora lungo, ma c’è bisogno che nn si crei una voragine fra la zona play out e quella di media classifica. Se non ci creasse, infatti, si assisterebbe di sicuro ad un campionato ricco i emozioni al cardiopalma. Una lotta vera, cioè, per la “sopravvivenza” nella serie che conta.

 

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