Views: 0
Una vittoria in scioltezza, seppur arrivata dopo un lungo periodo di sofferenza. E messa comunque in discussione nel primo tempo da un Roccella solido e mai arrendevole. E’ un fortino inossidabile lo Ianniello per la Frattese, che passa 3-1 con i calabresi anche se solo nella ripresa ha fatto emergere antiche sicurezze e buone trame di gioco, dopo una prima frazione timida ed impacciata, lontana dalle esuberanze di un tempo. In definitiva, i nerostellati hanno fatto prevalere sulla lunga distanza il loro maggior tasso tecnico rispetto a quello dei volenterosi ragazzi di Francesco Galati, che pure presentavano tra le loro fila qualche buona individualità come il fantasista marocchino Laaribi, il giovane esterno destro classe ’97 La Piana e l’esperto centrale difensivo, nonchè capitano, Coluccio.
ASSETTI TATTICI – Nel 4-3-3 della Frattese, si vede dal primo minuto Ammaturo in mediana, con Costanzo play e Liccardo secondo interno. In panchina Vacca ed Ausiello. Tridente totalmente over con Ragosta a sinistra, Da Dalt a destra e Longo al centro dell’attacco. In difesa, i terzini sono Palumbo e Calvanese, con il duo Tommasini-Varchetta al centro e Rinaldi in porta. Galati schiera invece il Roccella col 3-5-2, con Rocco Milici metodista e Laaribi ad agire alle spalle della coppia d’attacco Franco-Naka. Pomeriggio assolato ma atmosfera dimessa: meno di 1000 gli spettatori presenti sulle due tribune dello Ianniello e assenti gli ultras in segno di protesta contro le diffide piovute per gli incidenti nel post-gara casalingo col Gragnano del 16 ottobre scorso.
PARTENZA SPRINT, POI IL BLACK-OUT – Dopo una conclusione senza pretese di Naka, finita alta, la Frattese inizia ad imprimere ritmo al proprio match: una punizione di capitan Costanzo pesca Longo che si gira e coglie in pieno la traversa a Mittica battuto. Lo stesso portiere ospite anticiperà di un soffio Ragosta, lanciato in profondità. E’ il preludio al gol nerostellato che arriva al 21′: Liccardo perde palla in mediana ma un rimpallo favorisce Ammaturo che, di prima, verticalizza per Longo, il quale elude l’uscita disperata di Mittica e conclude in rete. C’è il sospetto, però, di un off-side, con la difesa roccellese completamente ferma e in attesa dello sbandieramento del secondo assistente. La spinta propulsiva della Frattese si esaurisce però lì. Perché è il Roccella che inizia a manovrare con più convizione, sfondando soprattutto sulla catena di destra dove La Piana mette costantemente alle strette Calvanese. Le sortite calabresi sono veloci e piacevoli, anche se il primo pericolo arriva solo con un calcio franco altissimo di Laaribi. Ma, sull’ennesimo traversone sfornato da La Piana, un batti e ribatti in area mette in apprensione la difesa nerostellata e fa temere il peggio prima che la palla transiti lontano dalla zona calda. Al 33′ il meritato pari: Laaribi si guadagna una punizione con una accelerazione delle sue (sgambetto di Liccardo, poi ammonito) e la foglia morta dello stesso marocchino, dai 25 metri, lascia di sasso Rinaldi. E’ un gol spettacolare. La Frattese già da un pezzo ha spento la luce, mostrando parecchi errori di disimpegno e incapacità nel ripartire adeguatamente. E il tiro a giro di Ragosta, su sponda di Longo, viene rintuzzato in corner da un difensore.
LONGO, IL BOMBER DELLE MERAVIGLIE – Durante l’intervallo, Stefano Liquidato lascia negli spogliatoi Liccardo (abbastanza opaco nei primi 45′ e spesso boccheggiante su Laaribi) ed inserisce Vacca. Casualità vuole che la Frattese trovi praticamente in apertura il nuovo vantaggio (48′) con una invenzione di Da Dalt, che si porta a spasso il ’97 Giacomo Sorrentino e pennella un cross che Longo, appostato sul secondo palo, spinge in rete di testa. E’ il gol che cambia completamente l’inerzia della partita. Perché conferisce maggiore coraggio ai nerostellati ed ammorbidisce, forse troppo prematuramente, le velleità ioniche. La punizione di Ammaturo termina alta, poi la Frattese va ad un passo dal tris quando Varchetta manda altissimo il proprio piattone nell’area piccola dopo un’assistenza volante di Longo seguita ad un corner di Costanzo.
RIPRESA IN DISCESA – E’, insomma, una Frattese più sciolta e meno preoccupata anche se il Roccella potrebbe impattare alla prima occasione utile della ripresa col solito La Piana, che rifinisce in rete un bel traversone a mezza altezza di Sorrentino dalla sinistra. Ma per il secondo assistente è fuorigioco. Ausiello, subentrato poco prima a Ragosta, non aggancia per pochi millimetri, ad un passo da Mittica, la verticalizzazione sapiente di Vacca, e alla mezz’ora viene servito il tris. Proprio Ausiello vede largo a destra Da Dalt che, praticamente sulla linea di fondo, sfodera un traversone sanguinoso con Mittica che era andato a guadagnare imprudentemente l’estremità dell’area piccola. Il pallone, beffardo, si infila in porta con una parabola discendente nonostante l’inutile tentativo di salvataggio di Brunetti. Come quello di Laaribi, è un colpo strepitoso. Di gran classe. La Frattese, dopo l’ingresso di Ausiello, non aveva cambiato tema tattico, lasciando Ammaturo libero di affondare sulla corsia di sinistra al posto di Ragosta. Poco o nulla da segnalare, col punteggio messo in ghiaccio. La girata di Coluccio, sugli sviluppi di una punizione di Laaribi, non crea patemi a Rinaldi, poi Da Dalt ruba palla a centrocampo e scappa in progressione, spostamento a destra e diagonale largo. Un altro tiro-cross di Tedesco, che nel frattempo aveva rimpiazzato Franco nel Roccella, va a lambire il secondo palo e la sfida si chiude praticamente qui.
COPPA ITALIA E DIMISSIONI BASSOLINO – La Frattese ora attende allo Ianniello, giovedì 24 alle 18.30, la Torres nella gara unica valevole per gli ottavi di Coppa Italia Dilettanti. In campionato, nel frattempo, un altro passettino è compiuto. Anche se i troppi punti persi in trasferta hanno oramai relegato i nerostellati a -10 dalla vetta detenuta dalla sorprendente Igea Virtus, corsara in casa della Sicula Leonzio. E, mai come ora, serve solo preservare il giocattolo ed evitare di romperlo. Magari rilanciando patti ed impegni tra i vari soci del club nerostellato, affinché il progetto continui. Ma chissà. Intanto, sono arrivate anche le dimissioni dell’amministratore delegato Raffaele Bassolino, ufficialmente per “motivi lavorativi”.
Stefano Sica
© FootballWeb – Riproduzione riservata

Lascia un commento