16 Maggio 2026
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Frattese, passeggiata con la Torres in Coppa. Il film della gara

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Tutto facile per la Frattese che, negli ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti, liquida la Torres 6-1 allo Ianniello ed accede al turno successivo dove incontrerà il Bisceglie (gara unica in Puglia il 1 febbraio 2017). Nerostellati che hanno proposto larghissima parte dei titolari a fronte di una Torres che è giunta a Frattamaggiore con sole quattro riserve e una formazione giovanissima nella quale spiccavano due 2000 tra i cinque under schierati in campo. Il solo Benedetto Mangiapane, classe ’78, ha alzato il tasso di qualità ed esperienza dei rossoblù, agendo davanti alla difesa nel 4-3-3 del tecnico Giuseppe Misiti. Nello Di Costanzo, al debutto, ha invece optato per una piccola variazione tattica: 4-2-3-1, in luogo del 4-3-3 dell’era Liquidato, con Ausiello ad agire alle spalle di Longo, assistito ai lati da Da Dalt e Angelillo a sinistra. Mediana affidata al duo Costanzo-Liccardo e difesa composto dal quartetto Palumbo-Tommasini-Varchetta-Calvanese. In porta c’è Rinaldi. Solo due cambi, quindi, rispetto alla squadra che aveva steso il Roccella in campionato. Poche centinaia di spettatori in questo match pre-serale, assente patron Antonio Nuzzo. In tribuna uno striscione di ringraziamento per l’ex trainer Stefano Liquidato.

PARTENZA BRUCIANTE, POI IL GOL – La Frattese parte forte e fa la partita fin dal primo minuto, anche se ci metterà mezz’ora per sbloccare il match. Attivissimo Da Dalt il cui tiro-cross viene spazzato con difficoltà dal numero uno sardo Insenna in angolo, poi la stessa ala destra nerostellata sforna un corner che Longo, liberissimo nell’area piccola, manda clamorosamente di testa a lato. Una punizione di Costanzo viene neutralizzata ma la Frattese è in palla e gioca con estrema padronanza. Da Dalt a destra fa quello che vuole e il lavoro tra le linee di Ausiello è prezioso e conferisce imprevedibilità ai compagni. Varriale, da una decina di metri, chiama Rinaldi ad un buon intervento ma il vantaggio arriva al 30′ e nasce da un lancio chirurgico di Costanzo che pesca Longo, il quale per gonfiare la rete deve mettere insieme due numeri da fuoriclasse assoluto: stop di petto a seguire, per eludere l’intervento del difensore, e bordata col destro sul secondo palo.

FINALE COL BOTTO – La Torres, che fino a quel momento aveva provato a limitare i danni, trova però il pari cinque minuti dopo: il 2000 Giacomo Fantasia mette un bel cross dalla sinistra e Della Guardia, di testa, chiama Rinaldi al miracolo. Sul corner successivo, Tommasini placca in modo prolungato Sassu ed è penalty inevitabile: trasforma Mucili, anche se Rinaldi intuisce. Ma non è finita perché Longo si risveglia e, dopo aver portato a spasso mezzo difesa rossoblù, si fa ipnotizzare da Insenna da pochi passi poi, sugli sviluppi di un angolo, Costanzo apparecchia il suo missile dal vertice sinistro dell’area con Ausiello che “spizza” di testa mandando la palla all’incrocio (45′). E’ 2-1.

FUOCHI D’ARTIFICIO NELLA RIPRESA – Il secondo tempo ha poco o nulla da dire, a parte mostrare la grandine di gol che seppellisce i sardi. E dopo dieci minuti arriva il tris griffato Varchetta, che di testa finalizza in rete un corner di Costanzo, con la retroguardia rossoblù assai distratta. Il capitano, a questo punto, meriterebbe il gol e per poco non ci va vicino con una conclusione a giro dai 20 metri che termina di poco alta. Al 20′ il poker col giovane Angelillo che, con Insenna a spasso, spinge in porta un traversone di Da Dalt su cui non era arrivato Longo. Esce quindi Ausiello, dentro Ragosta. Il modulo non cambia ma il nuovo entrato agisce di più dalle parti di Longo (che poi sarà rimpiazzato da Ronga). E al 22′ ecco la cinquina che premia finalmente la partita maestosa di Costanzo: fiondata dalla distanza e palla che si insacca sul primo palo. Acampora prende quindi il posto di Da Dalt. La Torres è oramai negli spogliatoi già da un bel po’, ma inizia a farsi viva con Mangiapane, 38 anni e non sentirli, un monumento al calcio di oggi per qualità e serietà: due punizioni da 25 metri finiscono di poco alto. Insomma, sinistro caldo e sempre sul pezzo. Due break che anticipano il 6-1 che Ragosta mette in cassaforte al 90′ trasformando un rigore concesso per un vistoso spintone di Posillipo, ex Potenza, Marcianise ed Aversa Normanna, su uno scatenato Angelillo che, nella ripresa, aveva fatto completamente ammattire Andriolo.

AMBIZIONI RINNOVATE – Una ulteriore iniezione di fiducia per la Frattese che, quindi, va avanti in Coppa e può sperare in una vera svolta in campionato. Tanto più che Antonio Nuzzo, dopo il divorzio con Niutta e Liquidato, ha pensato bene di rilanciare le proprie ambizioni senza arretrare di un millimetro. La Frattese va avanti, dunque. Non lascerà partire i migliori, adesso molto appetiti sul mercato, e continuerà a coltivare il sogno. Si riparte da qui. E dopo le voci contrastanti delle ultime settimane, di questo riassestamento se ne sentiva proprio il bisogno.

Stefano Sica
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About Stefano Sica 913 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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