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Francesco Luciano: “Fare carriera? Conosco diversi allenatori molto bravi e preparati che non riescono…”

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Da Serino al Chievo": la favola di Francesco Luciano - YouTube

“Fare carriera ? Conosco diversi allenatori molto bravi e preparati che non riescono a fare il grande salto un po’ per la poca fortuna un po’ forse perché  non hanno uno sponsor dietro chi spinge”. Questa è la piaga del calcio come afferma Francesco Luciano preparatore atletico ex Chievo. Francesco ha lavorato in parecchi settori giovanili di grandi club ed ha fatto la gavetta partendo dai dilettanti. Partire dai dilettanti ti dà la possibilità di apprendere ed imparare a fare la gavetta. Emozionante è stato quando era a San Siro col Milan e Maldini e Leonardo andarono a salutarlo, fu la dimostrazione che Francesco ha il calcio nel sangue e che farà strada nel nostro sport.

Ci racconti qualcosa di lei. in primis ci terrei a ringraziarla per essersi interessato alla mia figura professionale e avermi dato la possibilità  di parlare di calcio. Mi presento sono Luciano Francesco allenatore di calcio.

Quando nasce la sua passione per il calcio? La passione per il calcio affiora in me un po’ come in tutti i bambini all’ età di 6 anni quando nella mia terra irpina inizio a tirare i primi calci al pallone con la squadra del mio piccolo paese serino. Da lì’ a poco arriverà la chiamata dell’ Avellino calcio che mi darà la possibilità  di far tutta la trafila con la maglia biancoverde. All’ età di 16 anni vengo girato al serino calcio che militava in promozione e da li si susseguono diversi anni in categorie quali promozione ed eccellenza. Ma il mio sogno era quello di fare della mia passione una professione, allora decido di intraprendere un percorso di studi che mi permettesse di approfondire questo sport in tutte le sue sfaccettature. Conseguo la laurea triennale in scienze motorie  a chieti per poi continuare gli studi specialistici a Milano. Qui ho la possibilità  di fare le mie prime esperienze con settori giovanili importanti quali atalanta  prima Milan ed Inter poi,  fino alla chiamata tanto attesa in serie a come collaboratore del mister D’Anna al Chievo Verona nella stagione 2018-19.

Quando ha capito potesse diventare un lavoro? Premetto che il calcio è un mondo strano oggi sei all’ apice e domani fai fatica ad importi. sicuramente la mia e’ stata una gavetta lunga e faticosa ma sin dall’ inizio ho cercato di far del calcio il mio lavoro. Quando però nel 2018 arriva la chiamata del  mister Lorenzo D’ Anna e del  prof. Roberto De Bellis guru della preparazione atletica in Italia, li capisco che il sogno si stava avverando.  Purtroppo però quella non fu una stagione fortunata per noi infatti finimmo con il retrocedere in serie b. in corso d’ opera l’esonero di D’ Anna fece si che arrivasse Ventura prima e Di Carlo poi. la società  decise di farmi continuare  per tutta la stagione nonostante i cambi di allenatore, quindi  ebbi la possibilità  di confrontarmi ma soprattutto collaborare con 3 allenatori differenti. fu come fare 3 stagioni in una. Nel post Chievo ho avuto diverse chiamate anche all’ estero ma nessuna allettante, intanto sono tornato su Milano e in attesa di un progetto stimolante, studio per farmi trovar pronto in caso di un eventuale ritorno.

Ci racconti di cosa si occupa nel calcio. Oltre ad avere l’ abilitazione da allenatore ho conseguito anche l ‘ attestato di preparatore atletico professionista a Coverciano, perché come dice Mourinho chi sa solo di calcio non sa nulla di calcio. L’ ultimo ruolo che ho occupato nella stagione 2018-19 al Chievo e’ stato di collaboratore tecnico, ero a stretto contatto con l’ allenatore ed era mia premura preparare delle esercitazioni tecniche “pensanti” da inserire nelle sedute giornaliere.

In quali squadre ha lavorato? Dopo diverse collaborazioni con settori giovanili di atalanta Milan ed Inter sono passato al Chievo ma ci tengo a precisare che sono partito dai dilettanti, il vero motore del sistema calcio. conosco diversi allenatori molto bravi e preparati che non riescono a fare il grande salto un po’ per la poca fortuna un po’ forse perché non hanno uno sponsor dietro che spinge. questa è un’altra grande piaga del mondo calcistico.

Ci racconti un episodio curioso della sua carriera. Uno degli episodi che più  mi ha colpito è successo nella partita Chievo – Milan. Mentre ero intento a preparare il campo per il riscaldamento pre-gara mi si avvicina Maldini assieme a Leonardo allora entrambi dirigenti rossoneri per venirmi a salutare. sono rimasto davvero sorpreso perché  da monumenti del calcio come loro non ti aspetti così tanta umiltà e invece…

Lotta scudetto, chi vede favorite? Sicuramente ad oggi il Milan (intervista raccolta prima del derby) è la squadra che ci crede di più e lotta con lo spirito giusto ma ho qualche dubbio che sulle lunghe tenga botta. molto più’ cinica l’ inter con  conte  che è un martello magari sarà l’ anno giusto. ma da amante del bel calcio non posso non citare il sassuolo di De Zerbi, un piacere vederli giocare, magari non vinceranno lo scudetto ma la gente che li segue di sicuro si diverte.

Var, cosa ne pensa? La var secondo me è una strumentazione che usata nel modo giusto ma soprattutto equo possa apporre un valore aggiunto al gioco del calcio.

Prossimi europei come vede l’Italia? L’ Italia di Mancini mi diverte, sentivo qualche giorno fa Bonucci che esaltava il legame creatosi fra i giocatori e ciò a mio avviso traspare in campo. squadra gagliardica coraggiosa ma anche cattiva con tanta qualità’ nei singoli, dirà sicuramente la sua ai prossimi europei

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Sono un bancario con la passione per il calcio ed il tennis. Tifo Inter, sperando che prima o poi la squadra vinca qualcosa
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