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Juventus: ormai è fatta. Crollo Roma nel derby: ora un Napoli da record è a -1.

Dov’eravamo rimasti? Ah. La Juventus continua la sua marcia trionfante verso il titolo, nonostante abbia strappato solo un pari nell’insidioso campo dell’Atalanta a Bergamo. C’è chi pensava che la squadra di Gasperini si scansasse, ma ha dimostrato ben altro. Un insostituibile Conti porta in vantaggio i bergamaschi. Nella ripresa la Juventus rimonta tutto. Prima ci pensa Spinazzola a segnare nella porta sbagliata e, poi, Dani Alves che nei momenti di difficoltà sembra essere l’eroe che cambia la partita. Anche se stavolta non è andata come in Portogallo dove siglò il definitivo 0-2 ai danni del Porto. Stavolta, è stato Freuler a rovinare i piani di Allegri e a regalare un punto importante in ottica Europa. L’Atleti Azzurri d’Italia è esploso e la stagione dell’Atalanta non poteva che essere coronata con due punti strappati ai bianconeri. Nonostante ciò, il pareggio è solo un guadagno ai danni di una Roma inguardabile contro la Lazio stupefacente di Inzaghi. E già Spalletti ha dovuto ringraziare per un calcio di rigore inesistente su Strootman (da prova televisiva). Poi, però, al pareggio di De Rossi, nella ripresa, hanno risposto Basta e Keita, quest’ultimo autore di una grande prova di maturità. Ora il secondo posto così saldo dei giallorossi è a rischio anche in virtù degli scontri con Milan e Juventus. Ma anche perchè alle spalle hai un Napoli che sbanca San Siro per 1-0 grazie alla rete di Callejon. Non accadeva da 80 anni che il Napoli vincesse nello stesso campionato alla scala del calcio contro le milanesi. Sempre più da record. E meno male che c’era, e c’è, chi ha da ridire sulla squadra azzurra. Il tecnico toscano preferisce rispondere con i fatti. Con un giro palla fatto per far correre l’Inter. Un pizzico di sofferenza e una vittoria meravigliosa. Sulla Juventus, poi, Sarri scherza: “ci vorrebbe Lourdes..”. Anche se sognare non costa nulla, come dice Pistocchi. E allora la prossima stagione, i tifosi azzurri sperano che sulla panchina ci sia ancora Sarri. E magari ripartendo da una qualificazione diretta in Champions..
Fra chi (non) vuole l’Europa, la meraviglie della Lazio e dell’Atalanta.

Ma siamo sicuri che Inter e Milan vogliano davvero l’Europa? Domanda a cui è difficile rispondere. Ironia a parte, ora per le milanesi l’aria si fa sempre più pesante e il cielo più cupo. Troppi i risultati negativi per la squadra di Pioli e ancor più ingenua quella del Milan, incapace di sfruttare l’opportunità di staccare la cugina nerazzurra. “Un Crotone così è da Champions..”. Così Montella commenta. Meglio sdrammatizzare e prepararsi al meglio alla sfida contro la Roma. La condizione della squadra giallorossa non può che avvantaggiare i diavoli. I ragazzi dell’aereoplanino hanno il compito di fare il passo più lungo della gamba. Scavalcare un ostacolo per avvicinarsi all’Europa e allontanare l’incubo preliminari. Fra chi vuole e non vuole l’Europa, si ergono la Lazio e l’Atalanta. Due delle squadre sorpresa di questa stagione. Gasperini e Inzaghi, due realtà così distanti, ma allo stesso tempo così vicine. C’è chi sta facendo letteralmente sognare i propri tifosi (come a Bergamo) e chi, invece, sta risvegliando un popolo che da tanto non vedeva una Lazio così. Una Lazio veloce, rapida, decisiva, concreta. Una spina nel fianco della Roma. Così dopo aver rovinato a Spalletti la Coppa Italia, Inzaghi gli rovina anche il secondo posto, ormai sempre più a rischio. Ma questo è da vedere. Come i match entusiasmanti che ci aspettano nelle prossime due giornate. Milan-Roma e Roma-Juventus. Due sfide decisive. Per ora, Inzaghi si gode il suo 4 posto alle spalle del Napoli, con l’incessante pericolo Atalanta. Finire in Europa, per il Gasp, significherebbe una consacrazione a Bergamo. Diventerebbe un re della città. Così come il Papu Gomez. E’ ciò che meriterebbe una popolazione intera dopo una stagione così. Sull’onda dell’entusiasmo, partita con la vittoria sul Napoli per 1-0. Tutti si aspettano che finisca nel migliore dei modi. Una piccola favola anche in Italia e speriamo che non sia l’unica, anche perché c’è un’altra squadra a lottare per un miracolo, una favola..
Crotone: per un..gol. L’orgoglio del Palermo e il crollo dell’Empoli.

Sapere che in casa si è imbattuti con Milan e Inter è una grande soddisfazione per una squadra appena promossa in A. Ora, però, il miracolo per il Crotone dev’essere la salvezza. Peccato per il gol subito da Paletta nel bel mezzo di una mischia. Soprattutto se, poi, l’Empoli crolla in casa contro il Sassuolo. I calabresi hanno accorciato solo di un punto. La speranza resta viva. Se, infatti, le due squadre terminassero il campionato a pari punti, a salvarsi sarebbe il Crotone grazie agli scontri diretti. Già dalla prossima Nicola, può ben sperare di ritornare a vincere. In casa di un Pescara, ormai già rassegnato, si può provare lo sprint che permetterebbe di mettere pressione ai ragazzi di Martusciello. Il Palermo, invece, resta ancora in ottica salvezza (solo per la matematica, per ora). Infatti, la squadra di Bortoluzzi avrebbe da recuperare 10 punti. Il che significherebbe vincere almeno tre gare e pareggiarne una. Sognare non costa nulla; nelle zone alte così come in quelle basse di classifica. Una Fiorentina scomparsa dai radar calcistici è, ormai, con la testa già alla fine della stagione. Diamanti e Aleesami stendono Paulo Sousa ormai pronto a divorziare con la società viola. Dunque, sono 4 le giornate alla fin del campionato. Nicola ora più che mai deve crederci. Così come prima abbiamo parlato della favola Atalanta, speriamo di parlare della favola Crotone tanto anche per dare un senso alla lotta salvezza. Il Genoa con la sconfitta in casa con il Chievo, però, rischia di essere tirato nella morsa. Distante solo 1 punto dall’Empoli, rischierebbe molto se non riuscisse più a sbloccarsi e a staccare almeno di qualche punto l’Empoli. Peccato che la lotta si faccia avvincente solo sul finire di stagione.. Avremmo potuto parlare di un’altra serie A..

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