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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata
Il suo Afro Napoli ha mostrato sin dalle amichevoli pre-stagionali qualità indiscussa e voglia di sfondare. L’organizzazione di gioco è in continua evoluzione e gli obiettivi non potranno essere quelli di non primeggiare nell’imminente campionato di Promozione regionale. Frattese ko nel primo turno di Coppa Dilettanti fase regionale, in un Vallefuoco tristemente deserto (la gara è stata disputata a porte chiuse per un’ordinanza prefettizia legata all’agibilità della struttura), e tecnico dei partenopei, Sasà Ambrosino che, intervenuto ai microfoni di FootballWeb, può sprigionare tutta la propria soddisfazione. “E’ un risultato che rispecchia l’andamento della gara, quindi frutto della prestazione – il suo esordio -. I ragazzi stanno dando il massimo eseguendo bene ciò che provano durante la settimana. Tuttavia sappiamo che ci aspetta un’annata difficile durante la quale dovremo metterci umiltà, lavoro e sacrificio per ottenere dei risultati importanti. Obiettivi? La nostra è una società ambiziosa, come lo sono io. Questo è stato uno dei motivi che mi ha indotto a venire qui. Ma l’obiettivo si coltiva quotidianamente perché a chiacchiere si sa che non si va da nessuna parte. Bisogna essere concreti anche se non sarà facile perché troveremo ambienti particolari e campi di gioco difficili. Il mercato? Noi ci alleniamo per poter crescere sempre più, al di là di quello che di buono abbiamo già fatto. Non credo nella perfezione ma nella volontà di migliorarsi gradualmente sotto l’aspetto tecnico-tattico e della personalità. I presupposti ci sono: ho un gruppo che si è mostrato motivato sin dal primo giorno di ritiro e che è sempre pronto a recepire ciò che chiedo. Quindi la rosa è ampia e completa, sia come under sia come over. E poi abbiamo dato fiducia prima agli uomini e poi ai calciatori”.
Completamente opposto l’umore del tecnico nerostellato Andrea Ciaramella, che si è soffermato ai nostri microfoni per analizzare la disfatta contro Babù e compagni. “E’ stata una sorpresa anche per me vedere la squadra esprimersi così e trovarsi sempre in difficoltà – le sue parole -. Siamo stati rinunciatari senza avere mai il pallino del gioco in mano e questo non mi è piaciuto. Era comunque la prima partita ufficiale e i ragazzi forse non l’hanno presa col piglio giusto, ma questo non dovrà succedere mai più. Mi assumo ogni responsabilità e chiedo scusa ai tifosi e alla società. Nelle amichevoli disputate finora, ci siamo sempre contraddistinti come una squadra che gioca un buon calcio e che ha delle idee. Per questo mi aspettavo una prestazione diversa. Invece ci siamo espressi al di sotto delle nostre possibilità ma non dobbiamo neanche fasciarci la testa vedendo solo le cose negative. Ci sarà da lavorare con grande umiltà, a partire da me stesso, voltando pagina alla svelta. Il primo gol? Siamo stati penalizzati ma non possiamo cercare alibi mascherando una prestazione non all’altezza. Il fallo su Castaldo c’era tanto che gli ho visto anche perdere sangue. Solitamente in queste occasioni gli arbitri fischiano, ma il risultato non è dipeso da questo episodio. Il campo ha parlato chiaro e dobbiamo accettare questa sconfitta facendone tesoro. Il mercato? Ho giocatori importanti e la società ha profuso grossi sacrifici per costruire una rosa all’altezza. Non posso lamentarmi di nulla. Tuttavia, numericamente, il Direttore sa che abbiamo bisogno di un centrocampista over in un reparto che vanta solo Ammendola e Costanzo. In particolar modo, è necessario un interno bravo nella riconquista della palla. In ogni caso questa sconfitta ci consentirà almeno di fare le giuste valutazioni, provando intanto a cambiare la mentalità della squadra. Aspetto necessario in un girone difficilissimo in cui ogni partita sarà una guerra. Il campionato di Eccellenza lo conosco bene perché lo faccio da anni e, paradossalmente, è più facile giocare in categorie superiori. Ci vorranno, quindi, carattere e intensità per emergere, per cui dovremo calarci velocemente in questo contesto. Tuttavia sono fiducioso e so di avere un buon gruppo. Sono certo che la Frattese non sarà più questa”.

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