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Dopo Schumacher e Vettel un tedesco torna a vincere il campionato piloti n Formula Uno. Nico Rosberg, trentuno anni, al suo undicesimo anno nel circus scrive il suo nome nell’albo d’oro dopo quello del padre Keke che trionfò nel 1982 a bordo di una Williams. A vincere il Gp di Abu Dabi è stato Hamilton ma non è bastato all’inglese per poter trionfare per la terza volta consecutiva. Gara senza grossi sussulti tranne nella parte finale con la rincorsa di Vettel che porta sul gradino più basso del podio dopo quello di Monza. Rosberg che ha sempre ‘giocato’ di rimessa ha rischiato nel finale allorquando il suo compagno di scuderia ha ed anche sensibilmente rallentato il ritmo nel tentativo di permettere agli inseguitori di passare Rosberg, una chance per poterlo scavalcare in classifica. La cosa non è andata giù alla scuderia che lo ha più volte incitato (via radio) ad aumentare il passo ma il pilota inglese ha fatto, come suol dirsi, orecchie da mercante. Sebastian Vettel poteva anche superare il connazionale ma, come ha poi dichiarato a fire corsa, ha evitato per non mettere a rischio in un eventuale incidente la prova di Rosberg in quanto quest’ultimo si giocava il mondiale. Alla fine tutto è andato come doveva con Hamilton che vince la sua decima corsa ma non il mondiale, con Rosberg che esulta (all’italiana) nei box per il suo secondo posto. Alle spalle delle frecce d’argento un ritrovato Vettel con la Ferrari poi Verastappen, Ricciardo e Raikkonen.

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