16 Maggio 2026
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Emozioni per “Il Capitano”

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Tornerà per la prima volta da avversario all’Arechi. Salernitana-Entella, per “Il Capitano” Roberto Breda, non sarà una partita come le altre. Tornerà a calcare un prato che gli ha regalato emozioni, belle e brutte, ma tutte indelebili nei suoi pensieri. L’ultima volta, nel principe degli stadi è uscito da allenatore di una Salernitana sconfitta, che si apprestava ad un nuovo fallimento. Ma quella squadra, è da ricordare come una squadra dei miracoli. Breda allenava un nugolo di uomini, prima che di giocatori. Un gruppo che fu abbandonato da tutto e tutti, ma adottato dalla città che li ha sostenne all’inverosimile, fino al triste epilogo della doppia sfida play off contro l’Hellas Verona. Gli scaligeri erano una signora squadra, forte, se non fortissima, ma in quell’occasione aiutata non poco dalle giacchette nere. Ora è un altro presente, una squadra solida partita dalla D e giunta in cadetteria, alle porte del sogno che si chiama A. Domani Breda, vivrà, ricordi, emozioni,e forse gli verranno gli occhi lucidi. Salernitana ed Entella si giocano una gara importante per le rispettive ambizioni. I liguri stanno proseguendo l’ottima marcia della passata stagione quando arrivarono ad un passo dai playoff. Merito anche dell’ottimo impatto avuto da Roberto Breda che sprona i suoi in conferenza stampa, augurandosi di migliorare anche il ruolino fuori dalle mura amiche del Comunale di Chiavari: “E’ uno dei nostri obbiettivi e il fatto che da certi punti di vista stia andando ugualmente bene non deve far scendere la voglia di migliorare fuori casa. Non sono state negative le prestazioni però dobbiamo diventare più efficaci e più concreti. Lo sappiamo e ci stiamo lavorando, adesso abbiamo due grandi sfide perché Salerno e Cesena sono due campi tosti. Le risposte che ho dal gruppo sono belle. Abbiamo visto che anche nei momenti in cui mancava qualche elemento abbiamo fatto prestazioni di qualità. Non mi piace parlare di turnover perchè sembra ci siano prime e seconde scelte. Credo sia più giusto dire che guarderò le caratteristiche, in base alle partite capire quali siano le più efficaci. Sini e Belli? Penso che se uno non sapeva prima il loro ruolo li vedeva come centrocampisti a tutti gli effetti. E’ loro valore aggiunto. In base alle caratteristiche della partita posso usare loro o altri. E’ importante perché la convinzione è quella giusta, pure negli altri c’è questo spirito di adattamento. A me piace quando ci sono queste caratteristiche e si cerca di mettersi a disposizione con la convinzione che non sei un ripiego ma perché hai le caratteristiche per farlo e fare bene”. Ottime notizie dall’infermeria: Masucci ha recuperato ed è disponibile per la gara dell’Arechi, Costa Ferreira è rientrato in gruppo ed è sulla via della piena guarigione: “Non abbiamo mai guardato queste cose. Il nostro credo è che si lavora, si spinge e si trovano soluzione. Certo è che più i ragazzi stanno bene, più sono contento. Preferisco avere questo tipo di problemi sapendo che nell’arco della stagione ci sono momenti in cui hai la rosa più ampia, altri un po’ meno. Noi siamo sempre stati concentrati sulla partita e basta. Ragioniamo sempre di collettivo nelle due fasi. Tutti i due gol presi contro il Benevento sono a squadra schierata, con tutti gli elementi dentro la nostra metà campo, potevamo fare meglio tutti. A me piace non parlare di reparti ma della capacità della squadra di leggere le due fasi. In tutte e due secondo me possiamo fare meglio, con l’idea che in ogni caso abbiamo qualche incertezza e sappiamo quali sono i punti di forza”.
Come da prassi e costume del personaggio, Breda vola basso e predica calma ed umiltà a chi parla di sfida playoff: “Il campionato adesso è ancora da definire, ma non solo per noi o per la Salernitana. La classifica è corta, noi dobbiamo pensare a noi stessi cercando di fare il nostro percorso dove si cerca sempre di fare punti e di alzare sempre quella che è la nostra identità. I punti valgono sempre, in ogni mese dell’anno. Domani è una partita in cui vogliamo fare punti perché appunto abbiamo due gare fuori casa, vogliamo dare continuità di risultati e muovere la classifica, però senza caricarla di cose che ancora sono premature. Dobbiamo fare punti per salvarci e lavoro per crescere. A Carpi e Frosinone non abbiamo fatto male, forse la partita fatta peggio è quella di Bari dove abbiamo portato a casa qualcosa. La lettura che stiamo facendo è che ogni trasferta ha delle caratteristiche a cui ti devi adattare. Qua conosci tutto, fuori casa magari trovi campi diversi, situazioni diverse. Le partite però non sono state negative, tanti spunti sono da portare avanti. Dobbiamo essere più efficaci ed in alcuni momenti più determinati, nel senso che in casa vai abbastanza su di giri mentre là non puoi farlo e devi capire il momento. Secondo me non abbiamo avuto trasferte facili, il percorso ci sta anche soprattutto se hai poi dentro la voglia di fare meglio. Il passaggio dal sintetico al naturale? Potrebbe esserci qualche differenza però l’anno scorso ho giocato con l’Entella ed ho perso in casa, non ci sono scuse. Siamo i primi a non voler concedere alibi a nessuno ma nemmeno e soprattutto a noi stessi. Tranne il campo di Modena, particolarmente brutto, non vedo questa gran differenza”.

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