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Hai svolto tanti ruoli nella tua vita quale preferisci conduttrice-attrice o opinionista? “A me piace fare tutto. Mi piace cambiare e sperimentarmi sempre in cose diverse. Nasco attrice di teatro, ho frequentato dal 1991 per quattro anni la “Scuola di Teatro del Teatro Nuovo” a Torino, scuola importante con insegnanti straordinari tra cui Enza Giovine, una donna che mi ha dato tanto, una grande maestra di vita. Poi durante la scuola ho iniziato a lavorare nelle televisioni del Piemonte. Mi piace molto anche la conduzione, secondo me è la cosa che faccio meglio. Opinionista anche, ma dipende molto dall’argomento e dal contesto. Mi piace molto anche cantare. Allora diciamo: conduzione e teatro“. Hai partecipato all’organizzazione del Festival. Che ricordi hai? “Nel 2020 ho curato la Direzione Artistica dell’ “Opening Sanremo”, l’evento che celebrava la 70esima edizione e dava il via al Festival, al Teatro del Casinò. Organizzato da Rai e Rai Pubblicità, l’evento ha avuto un grandissimo successo. Durante la serata sono stati proiettati filmati storici di Rai Teche, sono intervenuti ospiti legati alla storia del Festival come Lorella Cuccarini, Fausto Leali, Francesco Facchinetti e Francesco Baccini. Io ho fatto anche un omaggio alla grandissima Mia Martini durante la serata, recitando un monologo scritto da David Gramiccioli. Poi ho collaborato all’organizzazione del palco esterno del Festival ed ero la presentatrice ufficiale di Casa Sanremo. Ho ricordi bellissimi! Il Festival ha sempre qualcosa di magico. Era l’anno della litigata di Morgan e Bugo, ricordo tutto il caos e il divertimento. Sei famosa anche per “Centovetrine. “Che ricordi hai di quei tempi? ” CentoVetrine è stata l’avventura più bella ed importante, ha segnato la mia vita. Ho ricordi meravigliosi di quei 14 anni e del mio personaggio. Interpretavo Carmen Rigoni, una ragazza dolce, un po’ ingenua che ha vissuto mille avventure. Lavorava all’inizio all’ “Agenzia di viaggi” del centro commerciale, poi al bar, poi al pub e poi è diventata la direttrice della rivista Cento. Negli ultimi anni gli autori l’hanno resa più ironica, spiritosa e divertente. Mi fa sorridere quando le persone ancora oggi mi chiamano Carmen (lo considero il mio secondo nome). Centovetrine mi ha arricchito tanto a livello professionale. Stavo sul set tutto il giorno, cambiavo i vestiti e lo stato d’animo in modo veloce da una scena all’altra, visto non c’era il tempo di ripetere tante volte come al cinema o nelle fiction. Nelle soap è veramente tutto velocissimo ed è anche per questo che dovevo essere molto preparata. Poi ricordo i rapporti, le amicizie nate sul set. Eravamo una grande famiglia. Da qualche mese Centovetrine va in onda la mattina su la5 Mediaset, sono le puntate di 18 anni fa… che nostalgia e che tenerezza quando mi rivedo e vedo i miei colleghi. Mi è dispiaciuto tantissimo quando la soap ha chiuso. Mi è dispiaciuto per noi attori, ma anche per gli addetti ai lavori. Alla fine, eravamo in duecento a lavorare lì”. Non bisogna dimenticare “Un posto al sole”, successone. Cosa porti di quei tempi? “Recitare in “Un posto al sole” era un sogno per me, perché seguivo la soap dal primo giorno della messa in onda, quindi quando abbiamo girato al Caffè Vulcano mi sembrava di stare a casa. Una bellissima emozione! Interpretavo Ombretta, una canaglia, però un personaggio anche molto divertente, scritto benissimo dagli autori. Ho lavorato soprattutto con Michele, interpretato dal bravissimo Alberto Rossi. Mi ricordo che abbiamo riso tanto. Poi io amo Napoli”. Hai condotto molti programmi quale ricordi con più piacere? “Sicuramente la trasmissione “A casa di Emy”, una trasmissione ideata, scritta e condotta da me. E’ andata in onda su Alma TV. Un’esperienza meravigliosa che mi ha arricchito da tutti i punti di vista. Ho conosciuto nel profondo persone e personaggi che vivevo in modo più superficiale, ho capito quanta voglia c’è di fidarsi e raccontarsi senza veli e protezioni. Il tutto è avvenuto attraverso i ricordi più veri, più intimi della persone. “A casa di Emy” è una trasmissione che ho voluto fortemente, ho scelto gli ospiti e gli argomenti. Un viaggio nei profumi, nei sapori, nel passato che ci appartiene e ci riconduce alle nostre origini. La trasmissione ha avuto molto successo, sto preparando altre 20 puntate. Ringrazio l’editore di Alma TV Giovanni Sciscione per questa bella opportunità”. Sei stata anche opinionista in quale programma ti sei trovata meglio? “Fare l’opinionista mi piace molto. Non è semplice come può apparire. Lo faccio da quattordici anni a Mediaset e in RAI. Per essere opinionisti, intanto, bisogna avere un’opinione. Spesso le persone leggono delle cose e si fanno delle idee sugli altri. Invece, avere un’opinione propria è già la prima caratteristica che un’opinionista deve avere, così come bisogna che la esponga, che non abbia paura di dirla. Forse mi salva questo, il non avere timore del giudizio delle persone. Mi sono divertita tanto a “Matrix”, parecchi anni fa, ma anche a “Pomeriggio 5”, a “Estate in diretta” l’estate scorsa”. Quali sono i tuoi programmi futuri? “Tante cose. Ho concluso l’anno 2023 con una bellissima sorpresa: mi hanno affidato la Direzione Artistica del "Coliseum International Film Festival, un festival di cinema internazionale molto importante di Giuseppe Cuscusa, in collaborazione con Cinemagia di Claudio Bucci . Ho condotto la serata di premiazione a Roma a fine dicembre scorso con tanti ospiti tra cui Nancy Brilli, Maurizio Mattioli, Andrea Roncato, Adriana Russo, Simon & The Stars… Ora stiamo già lavorando alla prossima edizione, la quarta. Poi ho tanti altri progetti. Per scaramanzia non voglio dire molto, ma si tratta di una trasmissione TV e di un film. Inoltre devo girare il mio corto, ho trovato due produttori cinematografici a cui è piaciuto tantissimo. E’ una storia di donne”. In amore sei stata un po’ sfortunata come mai? “Non lo so. Non mi sono mai sposata, non ho mai convissuto e non ho figli. Ho avuto fidanzati e anche alcuni rapporti molto complicati. Devi dire che io non mi accontento. Vedo coppie litigare continuamente, tradirsi e continuare a stare insieme. Io non riesco. Sto bene da sola, quindi o trovo una persona con cui stare veramente bene che mi rispetti e ami profondamente oppure continuo la mia vita, piena di cose belle”. Domanda sportiva ti piace il calcio e per chi tifi?“Sì, seguo il calcio da quando ero piccola. Sono figlia di arbitro, mio papà mi portava sempre con lui nei campi. Sono nata a Torino quindi è normale che mi sia innamorata della Juve. All’età di 8 ho iniziato a frequentare lo stadio, seguivo gli allenamenti, non perdevo una partita. Ero abbonata in curva Filadelfia, in mezzo agli ultrà. Andavo con papà. Ho ricordi bellissimi. Volevo diventare giornalista sportiva, poi ho iniziato a fare teatro e la mia strada è cambiata. Negli ultimi anni devo dire che ho molta passione per il Napoli”.

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