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Sono passate solo due giornate di campionato ma per il momento è come lo scorso anno, un testa a testa tra Napoli e Juve. Ma se per i bianconeri c’era da aspettarselo, visto che con l’arrivo di CR7 hanno aggiunto ulteriore forza ad un organico già mostruoso, aleggiavano tanti punti interrogativi sul Napoli di Ancelotti. In città serpeggiavano malumori per una campagna acquisti ritenuta insoddisfacente e monca, ma in queste prime due partite, gli azzurri sono stati corsari a Roma contro la Lazio per poi battere in casa anche il Milan. Due vittorie in rimonta, contro i rossoneri addirittura si è rimontato dopo un doppio svantaggio, segno che la tempra di questa squadra è dura a morire, la personalità non manca e chissà che con l’arrivo di un tecnico che ha vinto ovunque non stia cambiando qualcosa anche a livello di mentalità. C’è ancora chi resta attaccatissimo a Sarri ma anche Ancelotti sta entrando con molta discrezione nel cuore dei tifosi, magari non si vedrà quel gioco spettacolare e spumeggiante bensì una squadra più quadrata e camaleontica, capace di cambiare pelle più volte durante la partita. Contro il Milan, del resto, questo è successo, si è passati dal 4-3-3 ad una sorta di 4-4-2 o 4-2-3-1, si scatenino gli amanti della tattica, e la partita è cambiata con Higuain e compagni alle corde. L’esordio per Gattuso poteva essere scoppiettante contro il suo ex allenatore ma è bastata l’ultima mezz’ora per dilapidare un doppio vantaggio. Napoli e Juve, dunque, a punteggio pieno, e a sorpresa c’è anche la Spal. Gli estensi, dopo essere andati a far bottino pieno a Bologna, hanno giustiziato anche il Parma, se si giocassero solo derby, la squadra di Semplici potrebbe ambire al trono della classifica. Complimenti a questa squadra che sembra essersi acclimatata nella categoria dopo un anno di assestamento. La big più deludente è proprio quella più attesa. Si suonavano fanfare per questa Inter irrefrenabile sul mercato, tanto da essere indicata come la più accreditata per insidiare la leadership della Juventus. Invece, dopo il tonfo di Sassuolo, contro il Torino è stato sperperato il doppio vantaggio maturato nel primo tempo. Da 2-0 a 2-2, mentre si era in pieno controllo della partita, poi il black out, retaggio dello scorso anno, ma cosa è stato fatto durante il pre-campionato? La Roma era impegnata nel posticipo del lunedì sera. L’Atalanta ha fatto tremare l’Olimpico chiudendo la prima frazione in vantaggio di due reti dopo l’iniziale gol di Pastore (1-3), nella ripresa è servito tutto l’orgoglio giallorosso per pervenire al pari evitando il ko interno. Era servito Dzeko al fotofinish per fare bottino pieno in casa del Torino alla prima, mentre si è rischiato grosso con l’Atalanta. La cessione di Strootman al Marsiglia ha un po’ indisposto i tifosi che avrebbero voluto la permanenza dell’olandese. Travolgente la Fiorentina contro il Chievo, 6-1 per i viola, un risultato tennistico, e pensare che i clivensi avevano messo in seria difficoltà la Juve alla prima giornata. Sono passate appena due giornate ma il campionato ha già prodotto i primi fuochi d’artificio.

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