16 Maggio 2026
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Casertana – Tre punti per continuare a sperare

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Cominciamo dai tifosi, quelli che quest’oggi hanno saputo dare una prova degna del loro nome: il ricordo di Mario Cavallo, storico tifoso rossoblù scomparso in settimana, ma anche di Catello Mari, lo sfortunato giocatore stabiese morto prematuramente in un giorno di primavera di nove anni fa. In un momento come questo, nel quale il calcio italiano sembra essere tornato ostaggio di un certo modo di concepire l’essere tifoso, ma anche l’essere ultras, in un periodo come questo, i tifosi della Casertana hanno ricordato più che degnamente due persone che, in modi diversi ma con lo stesso trasporto dell’anima, hanno fatto parte, e lo faranno per sempre, della storia della società rossoblù.
Fatta questa doverosa introduzione passiamo all’analisi della partita: diciamocela tutta, i risultati delle partite del sabato, con le vittorie nette di Juve Stabia e Matera, non mettevano proprio di buon umore. La corsa ai playoff continua a risultare maledettamente complicata visto un calendario non proprio amico, nonostante la partita da recuperare. Oggi bisognava battere il Catanzaro per continuare a sperare; la squadra di Sanderra arrivava al “Pinto” forte di una salvezza raggiunta da tempo e senza velleità di classifica. Partita per questo facile, oppure complicata dal fatto che i calabresi potevano giocare con la testa sgombera da qualsivoglia pressione? La partita ci risponde un po’ l’una e un po’ l’altra cosa. Partenza a razzo della Casertana, con un piglio che ricorda l’ultima, sfortunata, partita di Foggia come mister Campilongo aveva chiesto in settimana: già dopo due giri di lancette Cissè manca per un pelo l’appuntamento con la sfera dopo un ottimo suggerimento di Idda. Si capisce subito la differenza di motivazioni delle due squadre in campo con una Casertana padrona del campo e un Catanzaro che si limita a contenere. Il gol arriva comunque dopo nemmeno un quarto d’ora quando il solito Cissè, ottimamente imbeccato da Mancino, che con una botta perentoria lascia di stucco il portiere avversario Bindi. Il Catanzaro non reagisce così è ancora la Casertana a imbastire il gioco; al 28′, dopo aver abbondantemente dominato il gioco, il campo e il possesso palla, i padroni di casa raddoppiano: ancora un sublime assist di Mancino mette Agodirin, proprio lui, in condizione di timbrare il cartellino. Con un tuffo plastico l’attaccante ritrovato dopo mesi di forzata inattività causa infortunio, insacca alle spalle dell’incolpevole estremo calabrese. Per il primo tiro in porta degli ospiti bisogna attendere la mezz’ora inoltrata, ma il tiro di Razzitti non può impensierire il sicuro Fumagalli. Prima di tornare negli spogliatoi Mancino ha l’occasione di tornare al gol ma spreca clamorosamente un gol già fatto. Raccontare il secondo tempo sarebbe affare tosto anche per il più fantasioso degli sceneggiatori: il canovaccio della partita si inverte con la Casertana, forte del doppio vantaggio che, forse pensando a mercoledì, si limita a controllare un Catanzaro certo più volitivo ma mai realmente pericoloso. Questo fino al 69′ quando Mattera sugli sviluppi di un’innocua rimessa laterale regala un rigore, sacrosanto e giustamente fischiato a favore degli ospiti, che Razzitti puntualmente trasfroma. 2-1 palla al centro e i fantasmi che avevano aleggiato sul “Pinto” in quella maledetta partita col Melfi tornano ad aleggiare sull’impianto di viale Medaglie d’Oro. Non che il Catanzaro si renda chissà quanto pericoloso, in verità, ma gli ultimi black-out della banda Campilongo hanno fatto preoccupare più di qualcuno. Il tempo di sbagliare qualche contropiede e di far saltare le coronarie di qualche tifoso, causa passaggi e passaggini sulla trequarti, che l’arbitro fischia la fine delle ostilità. La Casertana c’è ancora, i playoff sono ancora lì, si intravedono tra le nebbie di quelli che, si spera, non risultino episodi decisivi, o meglio rimpianti per usare la parola più adatta.
Ora mercoledì si dovrebbe, usare il condizionale è quanto meno d’obbligo, giocare il recupero in quel di Martina Franca; da ora in poi tutte le partite saranno importanti, bisognerà sudare e conquistare ogni singolo filo d’erba. Con la vittoria di oggi quella di mercoledì diventa uno snodo cruciale di tutta la stagione, con un solo risultato a disposizione. Poi da sabato, a proposito complimenti alla Lega “Pro” (tra molte virgolette) che costringerà i rossoblu a giocare tre gare fondamentali in sei giorni, e per le ultime tre partite si vedrà. Continuare e persistere nello sperare è d’obbligo: a calciatori e staff tecnico il compito di non far morire questo sogno.

CASERTANA – CATANZARO 2-1

CASERTANA: Fumagalli, Idda, Bianco, Rajcic, Mattera, Rainone, Agodirin (83′ Cunzi), Marano, Mancosu (64′ Diakitè), Mancino (68′ Tito), Cissè. In panchina: D’Agostino, D’Alterio, Carrus, Caccavallo. Allenatore: Campilongo

CATANZARO: Bindi, Calvarese (56′ Daffara), Squillace, Giandonato, Rigione, Ghosheh, Giampà (84′ Caputa), Zappacosta, Razzitti, Russotto, Mancuso (50′ Mounard). In panchina: Migani, D’Orsi, Orchi, Ilari. Allenatore: Sanderra

RETI: 14′ pt Cissè, 28′ Agodirin, 70′ Razzitti (rig.)

ARBITRO: Balice di Termoli

SPETTATORI: 2500 circa (nessuno da Catanzaro)

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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