16 Maggio 2026
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Casertana, che fatica contro l’ultima in classifica. Ma l’importante era vincere!

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“In questa fase della stagione contano i risultati. Alla vigilia avevo detto che, guardando oltre la classifica, la Lupa non era una squadra facile da affrontare. Il gol subito ha generato un pò di apprensione, ma ci siamo compattati e abbiamo portato a casa tre punti importanti”, queste le parole di mister Tedesco a fine partita. Tenuto conto che le ultime trasferte non erano andate proprio benissimo, per usare un eufemismo, ecco che il Tedesco pensiero non è proprio lontano dalla realtà. Ma quanta fatica! Contro una squadra ultima in classifica con appena nove punti guadagnati sul campo (otto a causa della penalizzazione di un punto inflitta alla squadra laziale), ci si aspettava decisamente qualcosa in più. Quel qualcosa in più che sicuramente servirà sabato prossimo nell’ultimo big match della stagione regolare, l’ultima chiamata per i rossoblu, l’ultima occasione per battere una grande, una diretta concorrente, e per lanciarsi definitivamente verso i piani alti della classifica. Mancano cinque giornate alla fine della stagione regolare; possono essere tante o poche, dipende dal punto di vista dal quale si guarda la questione. Dipende dai risultati; serve vincere, fare quanti più punti possibile. Alla fine si faranno i conti, si tireranno le somme e si darà a Cesare quel che è di Cesare.
Assenti tra le fila della Casertana lo squalificato Jefferson, oltre agli infortunati Agyei e Rainone e a Mangiacasale, fermatosi proprio nell’imminenza della partita. La Lupa Castelli Romani, alla quale solo la matematica lascia speranze, anche se di fatto già retrocessa da tempo, si schiera con un 3-5-2, giocando con la libertà e la tranquillità di chi ormai non si gioca più nulla e niente più ha da perdere. Modulo inedito per la Casertana con Tedesco che disegna un 3-4-3 dettato dalla necessità, soprattutto a causa dell’assenza dell’inesauribile Mangiacasale. Ritorna tra i titolari dopo tantissimo tempo l’attaccante Negro.
Partita brutta, per non dire bruttissima. La Lupa gioca, ci prova, ma il tasso tecnico è quello che è, mentre la Casertana fa più fatica del previsto ad aprirsi spazi e costruire trame di gioco. La prima occasione da segnare a taccuino porta la firma di Negro: il cronometro segna il quinto minuto appena e l’attaccante rossoblu è bravo a impegnare il portiere avversario con una punizione velenosa, sventata dal portiere laziale. Volendo essere generosi (e impegnandoci al massimo per scrivere qualcosa per i nostri lettori) si potrebbero raccontare l’azione con la quale intorno al ventesimo minuto, Alfageme, ben servito da Mancosu, è fermato dal guardalinee per un fuorigioco di pochi centimetri, o anche il tiro di Giannone, che avrà pure un ottimo sinistro, ma da venti metri e più è difficile insidiare un portiere professionista. Ci proverebbe pure Idda, poco oltre la mezz’ora di gioco, di testa su sviluppi di calcio da fermo, ma la palla si spegne sugli spalti più desolati di questo campionato. Desolazione sugli spalti (circa duecento i paganti con quasi la metà proveniente dalla Campania) e desolazione in campo. Per svegliarsi dal torpore di una giornata primaverile bisogna aspettare il quarantunesimo minuto: bella azione di Giannone che entrato in area crossa per Alfageme che riesce a toccare, ma il pallone è salvato sulla linea di porta e a portiere battuto dal difensore Colantoni. Evidentemente l’episodio sveglia gli undici rossoblu in campo e proprio sul fischio di fine primo tempo arriva il vantaggio ospite: da calcio d’angolo battuto da Giannone, Potenza serve di testa l’accorrente Mancosu che però viene placcato dal suo diretto marcatore con l’arbitro che non può far altro che fischiare rigore. Va sul dischetto Negro che con freddezza e precisione batte Tassi che riesce solo a sfiorare. Il primo tempo finisce con la Casertana in vantaggio per un gol a zero.
La seconda frazione di gioco ricomincia con lo stesso leit-motiv della prima: la Casertana, ansiosa di chiudere la partita, attacca convinta; e il raddoppio effettivamente arriva con il sudamericano Alfageme che insacca di testa dopo l’ottimo assist di Giannone, sicuramente tra i migliori in campo, e tra le belle sorprese di questo finale di stagione. Partita messa al sicuro, pratica archiviata? Nemmeno per sogno. Evidentemente è destino che questo fine di stagione risulti più adrenalinico che mai. La Lupa, che fino ad allora non aveva praticamente mai tirato in porta, con Gragnaniello spettatore non pagante, alla prima azione la infila in rete. Mastropietro, lo stesso che nel primo tempo aveva causato il rigore per la Casertana, la infila di piatto destro raccogliendo un cross senza pretese di Proietti. Gol casuale quanto balordo che riemette il risultato, almeno teoricamente, in discussione. Al quarto d’ora la Casertana avrebbe anche la possibilità di triplicare le marcature, ma prima Tassi, miracoloso su conclusione da due passi di Alfageme e poi l’incredibile errore di Negro che fallisce la respinta sul prosieguo dell’azione, danno un nulla di fatto. Cambio di modulo in corsa per i rossoblu, a causa degli infortuni (speriamo non si tratti di nulla di grave) di Pezzella e di Alfageme, sostituiti dal rientrante Tito e da Marano, che passano dal 3-4-3 di partenza a un più sicuro 4-4-2. Brividi a dieci minuti dalla fine quando da cross di Proietti (ancora lui) Rossetti, lasciato incredibilmente solo dalla difesa rossoblu, a tu per tu con Gragnaniello calcia a lato. D’altronde se la Lupa è ultima con così pochi punti ci sarà pure un perché. Ma la Lupa, squadra giovane e volenterosa, che certamente vale di più dei punti che ha, ma pur sempre tra le meno attrezzate del girone, gioca in modo spensierato, e questo mette in difficoltà una Casertana che troppe volte quest’anno è stata rimontata negli ultimi minuti. Questo i giocatori lo sanno, e un certo timore è evidente. Per fortuna però il triplice fischio dell’arbitro sancisce la vittoria dei rossoblu, una vittoria importantissima, in una partita delicata. Ma quanta fatica; sabato col Foggia servirà la Casertana dei bei tempi.

Nota satirica: in settimana il presidente Corvino ha fatto benedire la squadra da don Primo Poggi, parroco del santuario di Santa Lucia, un modo per “esorcizzare” le negatività sorte intorno alla squadra in quest’ultimo periodo. Visto che il Cosenza, diretta concorrente dei rossoblu, ha vinto a Monopoli al 94′, forse non ha funzionato tanto. Però, metti caso che lassù qualcuno tifa rossoblu (rima baciata non voluta), magari un aiutino divino non guasta.

Lega Pro 2015/2016, 29a giornata, 2 Aprile, Rieti stadio “Scopigno”

LUPA CASTELLI ROMANI – CASERTANA 1-2

Lupa Castelli: Tassi, Rosato, Colantoni (65′ Flores), Maiorano, Aquaro, Di Bella (52′ Proietti), De Gol, Falasca, Rossetti, Scicchitano, Mastropietro. A disp.: Coletta, Raudino, Boninsegna, Moretti, Morbidelli. All.: Palazzi

Casertana: Gragnaniello, Bonifazi, Pezzella (58′ Tito), Capodaglio, Idda, Potenza, Matute, Mancosu, Alfageme (75′ Marano), Giannone, Negro (65′ De Angelis). A disp.: Maiellaro, Murolo, Varsi, Finizio, De Marco, Som, Guglielmo, Mangiacasale. All. Tedesco

Arbitro: Schirru di Nichelino – Assistenti: Gnarra di Siena e Donvito di Monza

Marcatori: 45’+1′ Negro (Rig.), 49′ Alfageme, 53′ Mastropietro

Spettatori: 250 circa (circa 100 provenienti da Caserta)

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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