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Non era decisamente serata, e questo lo si è capito quasi subito. Quella di oggi pomeriggio col Catanzaro è stata una di quelle classiche partite storte, nate male e finite anche peggio. Cattiva sorte ed errori grossolani hanno permesso al Catanzaro di strappare un punto sul campo della capolista e alla Casertana, di converso, di perderne due fondamentali per il prosieguo del campionato. E così come a Pagani lunedì sera, anche oggi la beffa è arrivata nel finale, e anche oggi con i rossoblu in superiorità numerica. E’ evidente che la squadra stia attraversando un periodo di flessione, normale e fisiologico, soprattutto in qualcuno dei suoi uomini.
Partita condizionata dal forte vento, gelido quanto basta per ibernare i presenti di quest’oggi allo stadio; entrambe le squadre partono subito forte, senza inibizione di sorta. La prima occasione è subito per la Casertana con Jefferson che però spreca, così come Firenze che, sul ribaltamento di fronte, a tu per tu con Gragnaniello, non riesce ad agganciare. Verso il quarto d’ora è Mangiacasale che impegna l’estremo difensore ospite che, causa il forte vento, alza il pallone sopra la traversa. Ma la Casertana non è quella di sempre e si vede: la manovra non è fluida, le imprecisioni, complice anche il fatto che i rossoblu giocassero controvento, e le difficoltà ad impostare il gioco sono evidenti. Al 20′ ancora una volta Firenze va vicino al gol per i suoi: su tiro di Razzitti, rimpallato, il pallone carambola sui piedi dell’attaccante con la numero 11 ma Gragnaniello è un fenomeno a respingere il pallone e allontanare l’insidia. La Casertana non riesce ad impostare e subisce il giro palla del Catanzaro che, seppur senza offrire un gioco spumeggiante, passa in vantaggio; dopo un ennesimo svarione difensivo, Mancuso (un quasi omonimo del fantasista rossoblu) deposita alle spalle di Gragnaniello. La Casertana non riesce a reagire né ad imbastire azioni pericolose. Poco dopo la mezz’ora l’occasione del pareggio capiterebbe tra i piedi, anzi sulla capoccia di Jefferson che però spreca incredibilmente a tu per tu con Grandi. Prima della fine del tempo il Catanzaro fa in tempo a rendersi ancora una volta pericoloso con Razzitti che, per fortuna, svirgola colpendo male. Brutto primo tempo, partita combattuta ma con molti errori causati dalle avverse condizioni meteorologiche ma anche da un’insolita imprecisione degli uomini di Romaniello. Per la prima volta in stagione, la Casertana, giocando in casa, va negli spogliatoi sotto nel punteggio.
Il secondo tempo comincia con i ragazzi di Romaniello più spigliati, decisi a ribaltare il risultato; subito gol annullato ai rossoblu, con De Angelis che secondo il guardalinee sarebbe stato in posizione di fuorigioco nel momento in cui impatta di testa. Molte perplessità in merito ma tant’è. Al 5′ è la traversa a strozzare in gola l’urlo di gioia dei tifosi casertani, sempre con De Angelis protagonista, quindi Mancosu che spedisce di poco alto sopra la trasversale. La Casertana attacca e il Catanzaro si difende cercando di ripartire. Intorno alla mezz’ora è di nuovo la traversa a dire di no, stavolta a Jefferson. Poi, nel giro di tre minuti i padroni di casa riescono prima a pareggiare e quindi a passare in vantaggio: al 23′ ci pensa De Angelis quindi al 26′ Jefferson che siglano due gol molto simili tra loro. Il Catanzaro sembra essere al tappeto anche perché a pochi minuti dalla fine i calabresi restano in dieci per un’ingenuità di Maita che, già ammonito, si fa cacciare per un colpo di mano. Quando la partita sembra finita ecco che gli ospiti pervengono al pareggio: mischia in area con Razzitti che insacca mettendoci lo zampino. Non bastano cinque minuti di recupero per giungere alla vittoria. 2 a 2 il risultato finale. Primato conservato ma anche questa settimana la Casertana non è riuscita ad approfittare dei passi falsi delle dirette concorrenti. Dopo i pareggi di Foggia e Lecce, ma anche dopo le straripanti vittorie di Benevento e, perché no, Matera, bisognava portare a casa l’intera posta. Aspettando il Cosenza in quel di Martina (partita rinviata). La squadra deve ritrovarsi, e deve farlo al più presto! Le ultime prestazioni non sono state convincenti, ma la soluzione non può essere che guardando in casa propria. E magari facendo qualcosina d’altro sul mercato.
Lega Pro, girone C – 18a giornata
CASERTANA – CATANZARO 2-2
CASERTANA: Gragnaniello; Rainone, Idda, Murolo; Mangiacasale (33′ st. Finizio), Matute (17′ st. Marano), Capodaglio, Mancosu, Tito; Jefferson (39′ st. De Marco), De Angelis. A disp.: Maiellaro, Gala, D’Alterio, Finizio, Cesarano, Pezzella, Negro, Varsi, De Filippo, Bonifazi. All.: Romaniello.
CATANZARO: Grandi; Bernardi (40′ st. Agodirin), Ricci, Orchi (30′ st. Taddei), Squillace; Agnello, Maita, Giampà; Firenze (17′ st. Patti); Razzitti, Mancuso. A disp.: Scuffia, Calvarese, Foresta, Barillari, Caruso. All.: Erra.
ARBITRO: Rinaldi di Tivoli. ASSISTENTI: Lacalamita di Bari e Loni di Cagliari.
MARCATORI: 22′ pt. Mancuso, 23′ st. De Angelis, 26′ st. Jefferson, 43′ st. Razzitti
SPETTATORI: 3000 circa (circa 100 provenienti dalla Calabria)
Vincenzo di Siena

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