16 Maggio 2026
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Casertana – Abdicare a Matera

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I numeri nel calcio non saranno tutto, ma così come li si cita quando tutto va bene, altrettanto bisogna fare quando ti sbattono in faccia la dura realtà: sei punti in cinque partite sono troppo pochi per chi ha sogni di gloria. Il che unito al fattore campo, cioè che da quella maledetta trasferta di Foggia, questa squadra qualcosa ha perso; la brillantezza di gioco, la capacità di controllare le gare, la solidità difensiva, la velocità nella manovra d’attacco. Ed anche Romaniello ultimamente sembra meno lucido, rispetto al tecnico che, durante il girone d’andata, aveva saputo guidare la squadra a terminare in testa la prima metà del campionato. Per carità, non si cada nel giochino perverso che vuole una piazza esaltarsi al massimo dopo una vittoria e deprimersi dopo una sconfitta. In fondo la classifica ci vede ad un punto dal Foggia; e con tredici partite ancora da giocare. Ma le recenti prestazioni, compresa quella di oggi, forse la peggiore della stagione insieme a quelle di Foggia e di Andria, una qualche preoccupazione la lasciano. Massima fiducia in questo gruppo, chiariamo anche questo. A scanso di equivoci. Ma ora bisogna assolutamente rialzarsi. Da oggi comincia un nuovo minicampionato; la classifica dice che ci sono cinque squadre, Foggia, Casertana, Benevento, Lecce e Cosenza in pochissimi punti. Nulla è perduto, ma non si poteva sperare di conservare la testa della classifica continuando a vivere di rendita all’infinito. Testa della classifica che i rossoblù occupavano praticamente da inizio stagione. Che la sconfitta di oggi serva dunque di sprono e che sia un’iniezione di sano agonismo e forza per le ultime tredici partite. Tredici finali se si vuol puntare a vincere il torneo.
Formazione a sorpresa per Romaniello che preferisce Marano a Matute e lascia fuori Mangiacasale che va in panchina a far compagnia a Negro.
Il Matera risponde con un 4-5-1 che lascia subito capire quale sarà l’atteggiamento dei lucani.
Brutta partita senza emozioni ne spunti degni di nota. E difficile da commentare per la prestazione sostanzialmente scialba dei casertani, mai davvero pericolosi e che si lasciano risucchiare dalle trame degli uomini di Padalino. Poi se ci si mette anche la cabala (la Casertana non vince a Matera da 45 anni) allora le premesse da preoccuparti che erano, si trasformano in orribili.
La prima occasione è del Matera e arriva su una mezza papera del reparto arretrato della Casertana; da retropassaggio Gragnaniello, impossibilitato a prenderla con le mani, la spedisce sui piedi di un avversario che spedisce alto nel tentativo di pallonetto per superare il portiere rossoblù. Dopo il tentativo di Iemmello, ci prova anche Carretta ma il suo tiro non può impensierire Gragnaniello. La partita è brutta, i ritmi sono lenti e la Casertana… è rimasta in albergo. Non c’è gioco, non c’è intensità, un po’ per demerito dei ragazzi di Romaniello, un po’ per la ragnatela tattica impostata da Palladino. Per mettere a taccuino qualcosa bisogna attendere la mezz’ora, e non è per una bella notizia: Marano accusa un malore, difficoltà di respirazione, e deve lasciare il campo. Le sue condizioni non destano preoccupazioni ma, come ovvio in questi casi, il ragazzo viene subito fatto uscire per evitare complicanze. Quindi ancora nulla di nulla. Il Matera fa la sua gara, la Casertana evidentemente no; e sono ancora gli azzurri a rendersi pericolosi al 35′ quando Armellino tenta con un tiro che però non sortisce gli effetti sperati. Quando meno ce lo si aspettava Mancosu compie una vera e propria magia: azione personale, galoppata per metà campo, arrivo al limite dell’area e destro al fulmicotone che si insacca alle spalle di Bifulco. La reazione del Matera è immediata: al 42′ proteste per un eventuale tocco di mano fi Murolo su tiro di Armellini, con l’arbitro che lascia correre; il rigore arriva dopo pochi minuti quando Potenza atterra Infantino. Rigore, trasformato dallo stesso attaccante lucano. Dura poco la gioia in casa rossoblù e si va negli spogliatoi con il risultato di parità.
Nemmeno il tempo di riprendere le ostilità e la Casertana va sotto: calcio di punizione di Tomi che la mette in rete, spezzando le gambe alla Casertana. Gragnaniello non certo perfetto, avrebbe potuto sicuramente fare di più. Ma tant’è. Ed ecco la cosa preoccupante: oltre ad una condizione psico-fisica non al meglio, è la mancata reazione che lascia l’amaro in bocca. Il manuale del calcio insegna che chi vuol vincere un campionato dovrebbe cercare di imporre sempre la sua legge; non ci si può riuscire sempre, ovvio, ma almeno il provarci è segno di volontà di potenza. Una volontà che manca da un po’…
Romaniello tenta di correre ai ripari inserendo Negro al posto di Jefferson, ma la musica non cambia. È sempre il Matera ad attaccare. Sia chiaro nulla di trascendentale, ma ancor peggio riesce a fare la truppa rossoblù. Carretta al quarto d’ora colpisce in pieno il palo. La Casertana cerca di attaccare ma, quelle poche volte che ci riesce, lo fa più che con l’organizzazione di una squadra, con l’improvvisazione di chi si vede sfilare il primato dalle mani. Anche se fino alla mezz’ora Bifulco dorme sonni tranquilli. E li continuerà a dormire quando Giannone calcia verso la porta (si fa per dire…) avversaria, col pallone che però si spegne lontanissimo dal bersaglio. Quindi i ritmi si riabbassano, il Matera controlla e la Casertana si arrende senza l’onore delle armi.
Una brutta, bruttissima Casertana perde la partita, la prima del 2016, e la testa della classifica. Conseguenza ovvia viste le ultime prestazioni non certo esaltanti della squadra.
Ma nessun funerale, e guai a mollare proprio adesso! La vetta dista un solo punto, e il campionato è ancora tutto da giocare. Mancano tredici partite, ben tredici partite, ancora tredici partite. Guai a perdere la speranza, il sogno è ancora li a portata di mano. A patto però che la Casertana torni a fare la Casertana. Bisogna ritrovare la brillantezza del girone d’andata e remare tutti dalla stessa parte. A partire da domenica nel derby con la Juve Stabia.

Lega Pro 2015-2016, Girone C, 21a giornata

MATERA – CASERTANA 2-1

MATERA (4-5-1): Bifulco; Di Lorenzo, Ingrosso, Piccinni, Tomi (42′ s.t. Meola); Casoli (31′ s.t. Rolando), Iannini, De Rose, Armellino, Carretta; Infantino. A disp.: Biscarini, De Franco, Zaffagnini, Zanchi, Scognamillo, D’Angelo, Gammone, Pagliarini, Albadoro, Dammacco. All.: Padalino.

CASERTANA (3-5-2): Gragnaniello; Idda, Potenza, Murolo; Alfageme (22′ s.t. Giannone), Marano (30′ p.t. Matute), Agyei, Mancosu, Pezzella; De Angelis, Jefferson (11′ s.t. Negro). A disp.: Maiellaro, Bonifazi, Varsi, Finizio, Som, Tito, De Marco, Mangiacasale, De Filippo. All.: Romaniello.

ARBITRO: A. Di Martino di Teramo. ASSISTENTI: N. Grieco di Macerata e A. D’Alberto di Teramo

MARCATORI: 39′ Mancosu, 45’+2′ Infantino (rig.), 3′ s.t. Tomi

SPETTATORI: 3000 circa (200 circa provenienti da Caserta).

Vincenzo di Siena

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Collaboratore del sito www.footballweb.it cura la Casertana

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