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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Molti di voi questa mattina saranno ancora nel letto a poltrire, soprattutto chi nella notte ha seguito gol dopo gol le partite del girone sud americano, valevole per le qualificazioni per Russia2018. La serata dei più pazzi amanti del calcio è iniziata ieri alle 21, dove si sono affrontati in una delicata sfida Bolivia e Paraguay. Reduci entrambi da una bruciante sconfitta, rispettivamente contro Venezuela e Perù (5-0 e 4-1,ndr), le due compagini devono evitare di perde ancora; la Bolivia per onore e per non sprofondare ancora di più e il Paraguay per credere ancora nella qualificazione, attualmente distante 4 punti. La Bolivia, non avendo nulla da perdere, gioca a viso aperto per tutta la partita; mentre il Paraguay, orfano di tiri in porta, cerca di portare a casa lo 0-0, approfittando della superiorità numerica offertagli da Valverde, espulso all’ora di gioco. Le speranze dei Paraguaiani però, si infrangono a 10 minuti dalla fine, quando l’ennesimo affondo boliviano viene premiato dallo sfortunato autogol del milanista Gustavo Gomez, che devia in rete il tiro di Martins Moreno. E Mentre il portiere dell’Albirroja, Silva, raccoglieva il pallone in fondo alla propria rete, l’Ecuador era già sceso in campo per la propria sfida contro il Venezuela. Iniziata alle 22. Chi stava guardando la partita della Bolivia, però, non si è fortunatamente perso niente, infatti, succede tutto nel secondo tempo. La formazione guidata da Quinteros non riesce a sfondare, in un primo momento, il muro del gasatissimo Venezuela, reduce dalla già citata goleada inflitta alla Bolivia. Nel secondo tempo, però, La Tricolor fa valere tutta la sua superiorità e sgonfia i venezuelani siglando 3 reti in poco più di mezz’ora; così da confermare il suo 3° posto nel girone, difendendosi dai campioni sud americani del Cile, appaiati a 20 punti. Finito di guarda la lezione “de fùtbol” dell’Ecuador ai danni del Venezuela, c’è una piccola pausa di mezz’ora prima che lo spettacolo del Sud America ricominci a regalare emozioni … Vi consiglio un caffè, ora viene il bello. Scattata la mezz’ora dopo la mezzanotte c’è il fischio d’inizio della partita più sentita di questa notte di calcio: Argentina-Colombia. L’Albiceleste è reduce da 2 sconfitte consecutive, l’ultima delle quali è lo scottante 3-0 subito dagli odiati rivali del Brasile; mentre la Colombia, attualmente un gradino sopra agli argentini, deve cercare di non perdere per non essere scavalcato da quest’ultimi. A rendere ancora più emozionante la sfida, come se non bastassero le stelle presenti in campo, è il fatto che entrambe si giocano l’ultimo posto valido per l’accesso ai play off per la qualificazione a Russia 2018. E Leo Messi, a quanto pare, non sente questa pressione. Passano solo 10 minuti e il genio della “pulga” esce allo scoperto anche in Nazionale: Calcio di punizione da mattonella centrale, da poco più di 20 metri di distanza dalla porta occupata da Ospina, folta barriera e la voglia di zittire le critiche da parte di Messi. Inutile anche descrivere ciò che è successo dopo il fischio dell’arbitro, poi che, la parabola del “diez”…è indescrivibile. Passano altri 10 minuti e l’Argentina archivia da subito la pratica Colombia, ovviamente, con un altro lampo di genio di Messi; che pesca con un assist da favola l’attaccante dell’Atletico Meniro, Lucas Pratto. Sigla il definitivo 3-0 Angel Di Maria, su ovviamente, assist di Messi. Chi alla mezz’ora, ormai sazio delle giocate di Messi, avesse cambiato canale, avrebbe trovato la partita giocata in contemporanea fra Cile e Uruguay. I campioni sud americani vengono da un pareggio senza reti contro la Colombia, mentre gli uomini di Oscar Tabarez sono freschi di vittoria contro l’Ecuador, valsagli il secondo posto. Chi non voleva perdersi nemmeno un attimo di spettacolo, facendo zapping fra le due partite, spero non si sia perso il gol dell’illusorio vantaggio della Celeste, con il solito Edinson Cavani, ormai arrivato alla 36^ rete con la maglia della Nazionale. Però questo, come detto, è forse il più inutile di tutti. Il gol della punta del Psg non fa altro che scuotere l’orgoglio della Roja, che non ci sta a chiudere il primo tempo in svantaggio e allo scadere della prima frazione di gioco trova la rete dell’1-1 con l’uragano Edu Vargas; giocatore ex Napoli, ora all’Hoffenheim, che da il meglio di se solo quando indossa la maglia della propria Nazionale (32 gol, ndr). Nel secondo tempo, a prendersi la luce dei riflettori, è l’uomo simbolo della Nazionale di Pizzi, Alexis Sanchez; che con una doppietta targata genio e classe, porta a casa i 3 punti più importanti del loro girone, accorciando la classifica per la lotta al secondo posto (Brasile irraggiungibile) e difendendosi dall’attacco dell’Argentina, che rimane a -1. Ultima partita, ma non per importanza, è quella delle 3.15, che ha messo a dura prova la resistenza degli amanti della Seleçao. Infatti, a notte inoltrata, andava in scena come spettacolo di chiusura, la partita fra Brasile e Perù. Partita ostica per i verdeoro che sbloccano il risultato solo al 58°, grazie al sempre più confermato numero 9, Gabriel Jesus. Chiude i conti il ritrovato Renato Augusto, 28enne centrocampista del Beijin Gouan, squadra che milita nel campionato cinese. Archiviato anche il Perù di Ricardo Gareca, i pentacampeones sono alla 5^ vittoria consecutiva nel girone, che li porta a più 4 dall’Uruguay secondo e più 7 dall’Ecuador terzo. E con i sempre più imbattibili brasiliani, con la rinascita dell’Argentina e con il passo falso dell’Uruguay, si chiude il 2016 di qualificazioni per la nazionali sud americane. E speriamo, che nel nuovo anno…non manchino emozioni come queste.

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