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Servizio di Luca Alvieri @produzione riservata
A pancia piena, molto piena, ci accingiamo ad effettuare il giro di boa, sempre ce la facciamo fisicamente, dei quattro maggiori campionati esteri; analizzando nel dettaglio i club dominanti di ogni lega.
Ligue 1:
In Francia il club che guarda tutti dall’alto è il Nizza di Lucien Favre, che è riuscito nell’ormai da tempo difficile impresa di lasciare dietro i miliardari del Paris Saint-Germain e lo storico Monaco. I rossoneri sono la squadra meno battuta del torneo, con una sola sconfitta, rimediata contro il Caen alla 12^ giornata per 1-0. Il Nizza è primo a soli due punti in più sul Monaco, che grazie al ritrovamento di “El Tigre” (Radamel Falcao), è il miglior attacco della Ligue 1 con ben 56 reti segante in 19 partite (2,9 reti a partita). E l’unica pecca che rende il vantaggio cosi minimo, sono i troppi pareggi della squadra della Costa Azzurra, ben 5 in questo campionato (Psg e Monaco 3). Le stelle di questa squadra sono senz’altro quei due li davanti: Mario Balotelli e Alassane Plea. L’ex Milan con ben 8 gol all’attivo è alla ricerca di una nuova consacrazione e questo, sembra essere l’anno buono. Il giovane ex Lione, invece, è alla terza stagione con il Nizza e questo, con 10 gol in 16 presenze, sembra essere l’anno giusto per la sua esplosione.

Bundesliga:
Pur non essendo ancora entrato nel girone di ritorno, il campionato tedesco sembra aver ritrovato il suo leader che si era perso. Il Bayern Monaco, che aveva iniziato alla grande con 5 vittorie consecutive, si era un po perso a livello di gioco e risultati, facendosi rimontare e insidiare della rivelazione Lipsia Red Bull, che fino ad una settimana fa, prima dello scontro diretto perso 3-0 all’Allianz Arena, stava mettendo in seria difficoltà i bavarsi. Gli uomini di Ancelotti sono adesso 3 punti sopra al club di casa Red Bull e con ben 38 reti siglate in queste 16 giornate, sono il miglior attacco del campionato davanti al Borussia Dortmund, che però è solo 6th in classifica. Inutile nominare l’uomo simbolo di questo Bayern, che pur essendo andato in gol con ben 12 differenti giocatori, è sempre trascinato dal talento e dallo strapotere fisico di Robert Lewandowski; che con reti all’attivo, è il miglio marcatore del club. Dietro in classifica marcatori generale solo a Modeste (13) e Aubameyang (16).

Liga BBVA:
Con una partita in meno e non ancora al giro di boa, il Real Madrid passa il Natale da campione d’inverno e soprattutto da Campione del Mondo. Gli uomini di Zidane hanno chiuso il mese di dicembre con il pareggio al Camp Nou, che gli varrebbe la testa della Liga per scontro diretto e il viaggio trionfale in Giappone, dove si sono laureati campioni del mondo nel Mondiale per Club. Un 2016 interamente da incorniciare quindi per i Blancos, che precedentemente avevano vinto nell’anno solare Champions e Supercoppa Europea. In Liga, il Real è padrone indiscusso; più 3 punti sul Barca con una partita in meno e più 9 dall’Atletico Madrid, sempre con una gara da disputare. Invece, con 40 reti realizzate e ancora 90 minuti da giocare, è il secondo miglior attacco dopo il Barca, arrivato a 41 grazie all’ultima gara dell’anno contro l’Espanyol, finita 4-1. I Galacticos, inoltre, concludono l’anno da unica imbattuta nella Liga.
L’uomo simbolo non può che essere Cristiano Ronaldo, che completa le coppe del suo Real, con il 4° pallone d’oro in carriera e il tanto cercato e sognato Europeo, con la nazionale portoghese.
Premier League:
Fra mostri sacri come Mourinho e Guardiola, la consacrazione di Klopp e l’infinito Wengere, a dettare legge in Inghilterra sono solo Antonio Conte e il suo Chelsea; che con ben 6 punti di vantaggio sul Liverpool secondo, si laurea campione d’inverno e sorpresa assoluta di un campionato fantastico. L’ex tecnico della Nazionale ha portato di nuovo fame e grinta ad un Chelsea ormai spento e con ben 14 vittorie (11 consecutive) è la squadra più in forma del campionato; tanto in forma da poter inseguire il record di 14 trionfi di seguito, realizzato dall’Arsenal di Wenger nel 2002.
Fra le prime 4 della Premier, il Chelsea, è quella con meno reti realizzate (35), infatti spesso ai Blues, bastava una sola rete per portare a casa la vittoria e puntualmente, quel gol, lo metteva a segno Diego Costa; attualmente capocannoniere con 13 reti.
L’uomo simbolo di questo club non è un calciatore, ma ben si lui, Antonio Conte; che è riuscito a rinnovare una logica di gioco e renderla letteralmente letale, trasmettendo una tale fame e voglia di vincere ai sui ragazzi, che ormai sono capaci di tutto…per esempio, il 3-1 all’Ethiad Stadium.


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