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L’Avellino sfata il tabù trasferta e espugna il Rigamonti. Contro il Brescia finisce 0-2, decisiva la doppietta di Ardemagni. Dunque, parte alla grande il 2017 dei biancoverdi che tornano a vincere lontano dalle mura amiche dopo 9 lunghi mesi. Successo importante e anche un po’ fortunoso. Il fattore C ha avuto il suo peso, anche perchè i padroni di casa hanno colpito una traversa e sprecato altre 4 nitide palle gol. Ma la salvezza si conquista anche così: e un aiuto della dea bendata non si può certo rifiutare.
ARDEGOL-Parte subito forte l’Avellino: al 9′ Verde prova la conclusione sul primo palo, palla sul fondo di pochissimo. E’ il preludio al vantaggio dei biancoverdi: Gonzalez premia il taglio di Ardemagni che supera Arcari e deposita in rete. Per l’ex Perugia è il quarto centro stagionale. Al 14′ Avellino avanti 1-0. Il Brescia fatica a imbastire uno straccio di reazione, mentre gli uomini di Novellino gestiscono bene campo e risultato. Solo nella seconda metà del tempo, i padroni di casa aumentano i ritmi e lo sforzo produce due occasioni: prima una conclusione di Torregrossa alta di poco sopra la traversa, poi il montante superiore colpito da Coly. L’Avellino, però, tiene e sfiora anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio piazzato, Djimsiti di testa non inquadra lo specchio da buona posizione. Al riposo è 0-1 per gli ospiti.
ANCORA ARDE- Passano 60” e il Brescia si divora il pari: uscita avventata di Radunovic, la palla finisce sui piedi di Dall’Oglio che spara incredibilmente alto a porta vuota. Al 50′ padroni di casa ancora vicini al pareggio: prima Gonzalez mura la conclusione di Coly, poi Radunovic si esalta sul tap-in di Sbrissa. Brocchi gioca anche la carta Mauri, al posto di Dall’Oglio. Intanto fioccano altre occasioni per i padroni di casa: cross di Untersee, stacco di Caracciolo e palla alta di un niente. Sembra che l’Avellino debba cedere da un momento all’altro, ma al 64′ Calabresi si fa cacciare fuori per doppia ammonizione (fallo di mano) e complica i piani di rimonta. L’Avellino prende coraggio e al 71′ sfiora il raddoppio con un lob di Verde che si perde sul fondo. Il Brescia, però, non molla e continua a spingere. Caracciolo si danna l’anima per trovare spazi nonostante l’inferiorità numerica. Ma i padroni di casa non sfondano e l’Avellino raddoppia a 30” dalla fine: fuga solitaria di Ardemagni e palla in fondo al sacco. L’Avellino esulta, l’incantesimo in trasferta è stato rotto.
Mariano Messinese

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