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FBW – Afro Napoli-Frattese, stati d’animo contrapposti per Ambrosino e Amorosetti

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DI STEFANO SICA

Afro Napoli vittoriosa sulla Frattese nel big match della terza giornata di campionato del girone A di Eccellenza (2-1). Gara mai in discussione che ha visto la prevalenza degli afronapoletani per almeno 60 minuti di gioco a fronte di una Frattese che ha pagato soprattutto l’atteggiamento timido e rinunciatario avuto nel primo tempo. Un’analisi che vede tutto sommato allineati i due tecnici, Salvatore Ambrosino e Ciro Amorosetti, intervenuti ai microfoni di FootballWeb.

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Così Ambrosino: “Il risultato è figlio della prestazione. I ragazzi hanno disputato una gara importante sotto l’aspetto tecnico, tattico e mentale contro una squadra accreditata per la vittoria finale del campionato. La Frattese lotterà fino alla fine per il primato e questi tre punti ci fanno prendere maggiore consapevolezza della nostra forza. Per affrontare questo tipo di partite ci vuole coraggio, personalità, cattiveria. Sono ingredienti che abbiamo”. Dominio sulle fasce alla base del successo: “L’abbiamo preparata in questo modo. Sapevamo che loro spingono molto sugli esterni, soprattutto a destra. Avevo detto ai ragazzi che questo successo sarebbe passato attraverso la vittoria di tanti duelli personali: il risultato sarebbe stato frutto di una prevalenza specifica in questo. Sotto questo aspetto abbiamo limitato la forza dell’avversario: costringere Sparano a non spingere molto, se non nei 10 minuti finali, è stato fondamentale per noi”. Sulla timidezza della Frattese: “C’era grandissimo rispetto per questa squadra che peraltro poteva anche vantare alternative di lusso. Tra i cambi c’erano giocatori di spessore che in questa categoria fanno la differenza. Diciamo che sono maggiori i nostri meriti, non era facile avere la meglio su questa Frattese”. Sul futuro: “Ora l’errore maggiore che possiamo fare è quello di abbassare la guardia. Non bisogna essere mai sazi di vittorie. Noi dobbiamo cercare di vincere tutte le partite perché è la mia filosofia di gioco e di pensiero. Poi è normale che ci sono anche gli avversari e altre variabili. Ma avere identità, autostima e piglio è già un passo avanti e potrebbe consentirci di ottenere anche in futuro risultati importanti”.

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Onesta la disamina anche di Amorosetti: “Nel primo tempo abbiamo pagato la loro intensità e la loro fluidità di gioco. Dopo un buon approccio alla partita durato 10 minuti, ci siamo sciolti, avendo poi grosse difficoltà. Ne parleremo approfonditamente in settimana per capire cosa è successo. Non trascureremo alcun aspetto, tecnico, tattico e psicologico. Nel secondo tempo ci siamo alzati, provando a giocare di più. Qualche occasione l’abbiamo prodotta e, tutto sommato, non ricordo loro azioni da rete dopo il raddoppio. Solo che il nostro gol è arrivato troppo tardi”. Sul cambio modulo nella ripresa: “Sono passato al 3-4-1-2 con Fontanarosa dietro Grezio e Sperandeo. Per me la priorità comunque era quella di sfruttare la loro fascia sinistra, dove avevamo maggiore spazio e abbiamo tentato di produrre sempre un due contro uno. In alcuni momenti ci è riuscito, in altri no. Nel finale abbiamo attaccato anche in maniera massiccia e con tanti effettivi, ormai non c’era più nulla da difendere”. Blocco psicologico: “Siamo alla terza giornata di campionato e dobbiamo oliare tanti meccanismi. Ma c’è da lavorare anche sulla testa dei ragazzi: la Frattese deve pensare che nulla le è dovuto e sui campi bisogna andarci sempre con la massima grinta per non soccombere. In precedenza questo atteggiamento lo abbiamo avuto, con l’Afro no ed è per questo che ne dobbiamo parlare nello spogliatoio”. Errori sui gol presi: “Sul primo c’era un nostro giocatore a terra e ci siamo preoccupati di questo invece di andare a rincorrere l’avversario. Errore madornale perché bisogna pensare sempre a giocare e basta. Siamo scappati in ritardo e questo ci è costato caro, specie se poi sei costretto a contenere un asso come Faella. Sul secondo stavamo messi proprio male in campo. Ci siamo trovati in una situazione di quattro contro uno. Ad ogni modo non dimentichiamo che giocavamo contro una grande squadra. Il Vallefuoco sarà un campo difficile per tutti”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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