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Bel gioco? Vittoria è mezza bellezza

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Ancora una volta, nel calcio, il “bel gioco” si è dovuto mettere in disparte per assistere ad una vittoria. O meglio, LA vittoria, quella della Champions League, alzata ieri sera dal Liverpool di Klopp ai danni del Tottenham di Pochettino, che appunto del bel calcio, non è ha fatto una relagione per arrivare fino al Wanda Metropolitano. I Reds, invece, ci hanno abituato nel corso della competizione a prestazioni eccellenti ed entusismanti, come appunto quella che ha permesso alla squadra di Klopp di approdare in finale. Stiamo parlando appunto del 4-0 rifilato al Barcellona nella semifinale di ritorno ad Anfield, dove si è compiuta una delle più belle ed emozionanti rimonte della Champions League.

Ieri, a Madrid, è stata invece tutt’altro che una finale entusiasmante, dove sembrava dover finire in goleada dopo il rigore assegnato a 30 secondi dal fischio d’inizio. Il gol di Salah, invece, ha metto il Liverpool in modalità difensiva, lasciando il possesso palla totalmente al Tottenham. La squadra di Pochettino, però, non ha saputo costruire nulla di utile fino ai minuti finali, dove proprio nel “momento migliore” degli Spurs, arriva il solito Divock Origi, che scrive il suo nome di prepotenza sulla coppa dalle grandi orecchie. Dopo la doppietta al Barcellona, infatti, mette la firma anche nella partita più importante del torneo, ritagliandosi un posto nella ipotetica “top 11” del Liverpool nelle fasi finali della competizione.

I giornali l’hanno definita una vittoria “all’italiana” e, in effetti, non hanno tutti i torti. Klopp per una volta, dove appunto non serviva la bellezza ma la concretezza, ha saputo snaturare il suo stile di gioco (aiutato anche dal vantaggio lampo), sapendo gestire il vantaggio fino al fischio finale, cosi da togliersi, finalmente, l’etichetta di “allenatore perdente”.

About Luca Alvieri 484 Articoli
Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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