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Nell’era di internet, la comunicazione digitale riveste sempre più un ruolo fondamentale. Non si tirano indietro, in questo nuovo “compito”, nemmeno le società di calcio che talvolta ingaggiano veri e propri duelli a distanza o scambi di cortesie, a seconda dei casi. Questa sera, in programma all’Allianz Arena, c’è il ritorno degli ottavi di Champions League tra Bayern Monaco e Juventus. I bianconeri sono obbligati a vincere (o a pareggiare segnando almeno tre gol) per eliminare i bavaresi. L’impresa appare ardua, ma non impossibile.
Sui social, invece, la sfida è già iniziata. Ha dato l’avvio il social media manager del Bayern, che ha postato sul profilo twitter della squadra tedesca, un’immagine eloquente con dei binari che terminano la loro corsa all’Allianz Arena e la scritta “Qui è la fine”. Il riferimento, esplicito, è al motto che la Juve utilizza spesso, quel “Fino alla fine” diventato ormai slogan delle vittorie bianconere.

L’immagine ha suscitato scalpore (immotivato, almeno secondo l’opinione di chi scrive), perchè alcuni giornali italiani hanno voluto vederci un riferimento ai binari nazisti che portavano ai campi di concentramento. In realtà, non vi è alcun nesso tra i binari dell’immagine e quelli dei campi. Eppure non si è perso tempo a lanciare l’hashtag #viaibinarinazisti.

La risposta digitale della pagina social ufficiale dei bianconeri non è stata diretta. La Juventus si è limitata a lanciare l’hashtag dell’andata #BeHeroes, affiancandogli immagini simpatiche. Il social media juventino ha inoltre creato un video di incoraggiamento costruito con quelli amatoriali in cui i tifosi lanciavano il loro “urlo”. Video pubblicato sulla pagina facebook della squadra bianconera e che potete trovare qui:(https://www.facebook.com/528713460508794/videos/1050397438340391/).
Il gusto personale decreterà chi sarà il vincitore della sfida sui social, nelle ore che precedono l’incontro. Stasera, invece, si fa sul serio e sul piatto ci sono i quarti di finale di Champions. Obiettivo un tantinello più prestigioso di una “sfida da social”.

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