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Ai punti l’Avellino avrebbe meritato la vittoria. Ma nel calcio non funziona come nella boxe e al al Menti finisce 0-0. Un pareggio che serve più al morale dei padroni di casa, ancora invischiati nella zona calda, che ai biancoverdi. La squadra di Tesser sconta quindi la giornata no di Tavano, clamoroso il palo centrato da 0 metri, e gli errori di Mokulu, generoso ma anche poco lucido sotto porta. Convincente invece la prova della coppia centrale. Jidayi e Biraschi hanno cancellato Raicevic. Il montenegrino, autore fin qui di 10 reti, non è mai entrato in partita. Peccato per l’infortunio di Pisano, l’ennesimo di una stagione non troppo fortunata sotto questo punto di vista.
TAVANO SPRECA- Tesser deve rinunciare a Pucino e Chiosa, dentro Visconti sulla corsia di sinistra e Biraschi centrale in coppia con Jidayi. In attacco Tavano e Mokulu con Insigne a supporto. Marino risponde con Giacomelli e Galano accanto al puntero Raicevic. Partono forte i padroni di casa: al 2′ Bianco ci mette una pezza per sbrogliare una mischia pericolosa davanti alla porta di Frattali. Tutte le azioni più pericolose del Vicenza passano tra i piedi dell’ispirato Galano. Al 14′ fuga di Sbrissa e conclusione troppo centrale per impensierire Frattali. Due minuti dopo proteste per una trattenuta di Visconti ai danni di Raicevic. Aureliano lascia proseguire. L’Avellino si limita a controllare e alla prima occasione rischia di passare in vantaggio: calcio d’angolo, spizzata di Arini che smarca Tavano, ma l’ex Empoli da 0 metri centra il palo. Era più facile segnare che sbagliare. Ma Tesser non ha il tempo di disperarsi per l’occasione fallita perchè deve fare a meno di Pisano fuori per un guaio muscolare. Tocca a Nica accomodarsi sulla destra. La partita non decolla anche se l’Avellino con il passare dei minuti acquista fiducia e metri di campo, mentre il Vicenza piano piano si sgonfia: alla mezz’ora Vigorito in uscita disperata sbarra la strada a Mokulu. Sei minuti dopo, il buco di El Hasni lancia Mokulu in velocità. Il belga si presenta a tu per tu con Vigorito, ma il portiere del Vicenza cancella lo 0-1 con una grande uscita a presa bassa. Il Menti non gradisce lo spettacolo e dagli spalti piovono fischi. Per rivedere i padroni di casa dalle parti di Frattali bisogna attendere il 44′: girata di Sbrissa in area e palla alta.
RETI BIANCHE- Bastano 5′ all’Avellino per rendersi pericoloso: calcio d’angolo battuto da Insigne, testa di Jidayi e palla d’un soffio sopra la traversa. Il Vicenza si scuote, D’Elia pennella per la testa di Raicevic. Frattali blocca con sicurezza. L’Avellino però al quarto d’ora ha una grande occasione per portarsi in vantaggio: Nica pesca Mokulu in area, sponda del belga per Insigne che a colpo sicuro, con Vigorito a terra, centra in pieno El Hasni. Il Vicenza cala e Marino perde anche Galano, dentro Vita. Al 22′ Ligi anticipa Mokulu. Vigorito raccoglie il pallone con le mani. Per Aureliano è calcio di punizione a 2 in area. Tavano però colpisce il muro umano in maglia biancorossa e l’occasione sfuma. Passata la tempesta il Vicenza reagisce: Laverone premia l’inserimento di Vita che non inquadra. Un giro di lancette e Giacomelli sfiora il gol che avrebbe fatto venir già il Menti: girata volante su assist di Vita e palla di poco sul fondo. Si alzano i ritmi e si gioca a viso aperto. Adesso la partita è bella: ci prova Tavano ma Vigorito fa buona guardia. Tesser ridisegna l’Avellino: fuori Insigne e Visconti, dentro Bastien e Migliorini. Adesso i biancoverdi sono schierati con il 3-5-2: Nica passa a sinistra, Biraschi a destra. L’ultima occasione del match è per Tavano: tanta potenza ma poca precisione. E’ l’ultimo sussulto di una gara non esaltante che potrebbe costare tanto all’Avellino nella lotta play-off.
Mariano Messinese
Twitter:@MarianoWeltgeis

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