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Mauro Pantani e’ uno che dice quello che pensa senza se e senza ma. Lo fa, come al solito, con il suo impeccabile stile. ecco le sue impressioni dopo la gara. “AVELLINO-VICENZA e ritorno….un PUNTO e tanti rimpianti. Detto cosi’ si potrebbe pensare a un futuro ricco di promesse, per qualcuno finalmente un inizio foriero di risultati degni dell’affidamento che la società’ e i tantissimi tifosi IRPINI ripongono su questo gruppo, ma sara’ proprio cosi’ ? Se le sensazioni contano qualcosa, mi trovo a combattere con molti, troppi dubbi. OLTRE alla encomiabile buona volontà che finalmente ha prodotto qualche piccolo frutto dover giudicare una squadra che sul piano qualitativo e’ quasi totalmente priva di valori tecnici apprezzabili e che conquistata la palla si barcamena con ripartenze approssimative, senza un filo logico e schemi di guoco consolidati, non offre alle mie aspettative la fiducia necessaria per arrivare a traguardi importanti. E’ evidente che ci sono molte cose da correggere, ma questo e nessuno deve mettere biocca, spetta al TECNICO, che di sicuro saprà trovare con i ragazzi l’organizzazione di squadra più adatta, intanto, l’aver mosso la classifica ci deve insegnare che lavorando seriamente il prodotto in termini di prestazione puo’ assolutamente migliorare,m a ci sono almeno un paio di cose, anzi tre, che vanno dette e non si devono assolutamente tacere. La prima riguarda ARDEMAGNI, che ha l’obbligo di rendersi conto a prescindere dalle reti, rigore compreso, sbagliate nelle ultime due gare che in tutta coscienza ci sono costati 5 punti, che i suoi goal sono necessari come il pane e che pertanto deve ritrovare lo SMALTO che ne hanno fatto in passato un realizzatore di sicuro rendimento e lo deve fare in fretta abbandonando gia’ da subito, quel nervosismo eccessivo che ne limita’ se non l’efficienza in toto, quantomeno la sua CAPACITA’ di PRODURRE e per lui produrre significa fare goal, quindi torni con allegria a giocare e divertirsi, abbandoni l’apatia malinconica che lo, pervade in questo momento. Dentro il TERRENO di GIOCO bisogna sorridere anche ai propri errori e ripartire con nuovo slancio, totale impegno e baldanza, se riuscira’ a restituire a se stesso l’entusiasmo e la gioia, come per incanto ritrovera’ ne sono certo e ne stia certo pure lui, la via della rete e con i suoi goal tutto poi diventera’ possibile in primis la conquista di una citta’ che non aspetta altro che consacrarlo quel campioncino che e’ stato. Per restare nel tema, c’e’ un’altra condizione dalla quale non si puo’ prescindere, la nostra e’ una squadra molto giovane e per fare esperienze e acquisire maturita’ che permettera’ una migliore tenuta fisica e piu’ ragionata distribuzione di energie, occorrono tempi purtroppo lunghi, allora bisogna rendersi conto che in CAMPO e’ necessario per adesso, lasciarci l’ANIMA, chi viene schierato deve consumare anche l’ultima stilla di energia, deve come si dice buttare il cuore oltre l’ostacolo, poi eventualmente dalla panchina entrera’ un compagno a sostituirlo, i tre cambi ci sono apposta. Questo si puo’ fare, si deve fare, i ragazzi hanno l’obbligo morale di farlo, per SE STESSI, per l’ ALLENATORE che li guida, per il loro gentile e generoso PRESIDENTE e soprattutto per la CITTA’ che li ospita. Se riusciranno in questo, sono certo che potranno prendersi e dare belle soddisfazioni, in fondo hanno due gambe ,una testa e un cuore come gli altri. DIMENTICAVO, per quello che riguarda la terza condizione ne riparleremo se necessario al mercato di riparazione del nuovo anno. AUGURIAMOCI di no. A presto TEMPI MIGLIORI.”

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