16 Maggio 2026
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Atalanta Roma, pari stretto

Pareggio scoppiettante all'Atleti Azzurri d'Italia: domina la Roma nel primo tempo, risponde l'Atalanta nel secondo

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Un tempo per parte. Questa è l’estrema sintesi di Atalanta Roma, partita decisiva per il quarto posto, l’ultimo utile per la qualificazione in Champions League. Nei primi quarantacinque minuti è l’Atalanta a fare la partita, ma la Roma confeziona tre azioni, una più bella dell’altra, e si porta addirittura sul tre a zero. Torna al gol il redivivo Edin Dzeko, a secco da troppe domeniche. Zaniolo gli serve un assist di petto che ha le sembianze di un cioccolatino, e il bosniaco non sbaglia. L’Atalanta reagisce con una pennellata del Papu Gomez per Ilicic, che la spedisce a lato con il suo piede preferito. Karsdorp salva la sua squadra sulla linea. Poi è N’Zonzi, in una delle rare sortite offensive, a trovare ancora il centravanti della Roma con un filtrante preciso: Dzeko supera in scioltezza il portiere dell’Atalanta e deposita a porta vuota. Due a zero. Gli uomini di Gasperini non si abbattono, ma i giallorossi, con un contropiede magistrale, mettono a segno il terzo gol. Il solito Zaniolo alza la testa, vede l’inserimento di El Shaarawy che a tu per tu con il portiere scarica rabbiosamente con il suo destro la palla nella porta avversaria. La partita sembra chiusa. Sembra. I nerazzurri la riaprono con un preciso colpo di testa di Castagne su cross di Gomez, allo scadere della prima frazione. Nel secondo tempo, la Roma di Eusebio Di Francesco scompare letteralmente dal campo: è la lontana parente di quella cinica e spietata osservata fino a un quarto d’ora prima. Inizia l’assedio dell’Atalanta, che dura fino al 95°. La Roma non riesce a a ripartire, e non conclude più verso la porta. L’innesto di Kluivert non ravviva la manovra d’attacco dei capitolini, c’è il solo Zaniolo a lottare, tenere palla, tentare di superare il diretto avversario.

Dall’altra parte, salgono in cattedra Gomez e Ilicic, che iniziano a dialogare e si rendono sempre più pericolosi, mentre Zapata è ben controllato dall’unico giocatore della Roma davvero in palla, ossia Manolas. A tratti incontenibile Hateboer sulla fascia destra. Il secondo gol è nell’aria, e arriva ancora di testa, questa volta con una sortita offensiva dell’altro centrale dell’Atalanta, Toloi. Poi il centravanti colombiano Zapata, ex Sampdoria e Napoli, fino a quel momento abbastanza in ombra, conquista la scena con una sciocchezza e poi con una stoccata. Con la prima spedisce in curva un netto rigore conquistato da Ilicic, steso in piena area da Kolarov. Poi, servito ancora dalla mezz’ala slovena, e complice una deviazione involontaria di Manolas, regala il meritato pareggio ai suoi. La scatenata Atalanta rischia di farne anche un altro, ma Olsen con un miracolo salva su Barrow, che però si trova in posizione di fuorigioco. Triplice fischio, ed è tre a tre. Un pari stretto, che non serve a nessuna delle due.

Foto da ilromanista.eu

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