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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata
Mister Amorosetti è un allenatore di signorilità ed esperienza, nell’ultimo campionato, quando è stato chiamato alla guida della Boys Caivanese, ha ringalluzzito una squadra che non riusciva ad esprimere il suo enorme potenziale. Di vittoria in vittoria, i suoi ragazzi si sono insediati al secondo posto chiudendo il campionato alle spalle dell’Herculaneum, peccato per l’epilogo della stagione con il sogno infrantosi nella finale play off contro il San Giorgio ma ciò non ha macchiato un anno vissuto da protagonisti. Uno dei trascinatori della grande cavalcata è stato Marco Incoronato che spesso e volentieri vinceva il ballottaggio con uno come Spilabotte, elemento di grande prolificità. Sicuramente il Portici ha battuto un colpo importantissimo assicurandosi le prestazioni di uno come Incoronato, un cannibale d’area di rigore, uno di quelli che, come si dice in gergo, fa reparto da solo. Così, per tracciare un profilo completo del nuovo attaccante azzurro, abbiamo raccolto il parere di chi lo ha allenato nello scorso campionato, ossia proprio Ciro Amorosetti, il quale ha speso belle parole verso il suo ex attaccante: “Stiamo parlando di un centravanti straordinario, un uomo vero, ecco prima di parlare delle sue caratteristiche tecniche, ci tengo a dire qualcosa sul profilo umano del giocatore. Conoscevo Incoronato come calciatore ma a Caivano ho conosciuto un uomo maturo, educato e di grande disponibilità. Per alcuni anni, anche a causa di vicissitudini fisiche, non ha creduto nelle sue potenzialità perché meriterebbe ben altri palcoscenici rispetto a questa categoria. Nonostante un’età non più giovanissima, può dare ancora tantissimo perché è un attaccante di spessore e affidabilità, una punta di grande fisicità ma che non disdegna un gioco palla a terra”. Nello scorso campionato, la compagine di mister Borrelli vantava attaccanti di grande caratura (la maggior parte dei quali confermati) ma, nonostante ciò, è mancata spesso la cattiveria sotto porta. Uno come Incoronato è l’uomo giusto per risolvere questo problema? “Naturalmente parlo da esterno e non mi permetto di entrare nel merito, il Portici che ho visto nello scorso campionato aveva un attacco mobile, dinamico, non c’era una vera e propria prima punta, anche Ioio, grande giocatore, è uno che non ama stare fermo in area di rigore ma preferisce svariare su tutto il fronte non dando punti di riferimento. La società ha cercato di ovviare ingaggiando un top come Dino Fava che, però, stando fermo per alcuni mesi, è riuscito a dare il suo contributo nella parte finale del campionato. Con Incoronato, la società ha optato per una scelta intelligente perché è un tipo di giocatore diverso rispetto ai compagni di reparto e permetterà all’allenatore di avere più soluzioni tattiche lì in avanti. Sicuramente con giocatori come Scielzo, Murolo, Ioio non si perderà la dinamicità, mentre Incoronato consentirà di avere un punto di riferimento in area di rigore, uno sfogo quando le avversarie pressano e poi ci tengo a sottolineare, ma chi conosce il giocatore lo può confermare, che lui sa giocare bene anche palla a terra”.

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