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Fari puntati su quella che era definita la sfida scudetto tra Napoli e Inter. In un San Paolo strapieno è andata in scena una sfida bellissima, palpitante, thrilling. Se l’è aggiudicata la compagine partenopea, balzata in vetta alla classifica dopo quasi quattro mesi di campionato. Una crescita costante quella della squadra di Sarri che, dopo un avvio vacillante, ha trovato la quadratura del cerchio fino a scalare posizioni e insediarsi in cima al campionato. L’eroe della serata contro l’Inter è stato senza dubbio Higuain, che ha sbloccato la gara dopo un minuto, facendo subito capire a tutto lo stadio che il Napoli era sceso in campo con l’atteggiamento giusto. Dopo la prodezza del Pipita, il Napoli ha insistito alla ricerca del secondo gol, poi gli uomini di Mancini sono rimasti in dieci per il doppio giallo a Nagatomo e la via si è fatta più impervia per loro.
Al secondo gol del solito Higuain, il Napoli ha avuto un calo di concentrazione e i nerazzurri sono tornati in partita grazie al gol di Ljajic. Il 2-1 ha galvanizzato l’Inter che, complice anche un po’ di stanchezza del Napoli, ha impensierito più volte Reina, soprattutto in un finale rocambolesco dove, nei trentasecondi finali, sono stati colpiti due pali con Jovetic e Miranda. Alla fine, è il Napoli a festeggiare, anche meritatamente per come è andata la partita, ma l’Inter non esce ridimensionata dalla sfida di Fuorigrotta e le va dato il merito di averci creduto fino alla fine nonostante il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica. Il risultato a sorpresa è stato il crollo della Roma contro l’Atalanta. I giallorossi erano chiamati a riscattare sia il pari di Bologna che i sei gol incassati dal Barcellona, eppure sono caduti tra le mura amiche contro gli orobici. Gomez e Denis hanno gelato l’Olimpico e mandato in crisi una Roma che, partita per vincere il tricolore, sta accusando troppe battute d’arresto. La Fiorentina è stata bloccata da un Sassuolo che non fa sconti a nessuno. La rete di Boja Valero aveva solo illuso i viola perché Floccari ha trovato il pari per gli emiliani a fine primo tempo e il risultato non è più cambiato. Sta risalendo la Juventus che, vincendo a Palermo, ha conquistato la sua quarta vittoria consecutiva e non esclude l’ipotesi di rientrare in corsa per lo scudetto. In casa juventina è ritornato l’entusiasmo, c’è un Mandzukic in più e una squadra che sta ritrovando la cattiveria degli ultimi anni. Subito dietro la Vecchia Signora, oltre al sempre più sorprendente Sassuolo, c’è il Milan che ha travolto la Sampdoria con un poker che ha esaltato l’esplosività di Niang, autore di una doppietta. Tra qualche alto e qualche basso, i rossoneri provano a restare a contatto con le prime posizioni, mentre non riesce a farlo la Lazio che, contro l’Empoli, è stata giustiziata da Tonelli scivolando a metà classifica. Dopo il blitz a Bergamo, il Torino si è sbarazzato anche del Bologna, l’Udinese è andata a prendersi l’intera posta in casa del Chievo grazie all’ex e ispiratissimo Thereau, una reazione d’orgoglio nell’ultima parte della gara non è servita all’Hellas per ritornare in partita dopo i tre gol del Frosinone e a salvare la panchina di Mandorlini, mentre il Carpi è passato in casa del Genoa ribaltando l’iniziale svantaggio, riscossa partita dall’ex Borriello. Il campionato, dunque, ha una nuova capolista ed è il Napoli che, per la prima volta, guarda tutti dall’alto, la corsa allo scudetto è sempre più avvincente e può essere che le pretendenti aumentino.

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