16 Maggio 2026
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Adalberto Peñaranda, la nuova scommessa dell’Udinese

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Quando si tratta di lanciare talenti e creare plusvalenze, l’Udinese c’è sempre. Grazie alla progettualità e allo scouting finanziato dalla famiglia Pozzo, i friuliani sono sempre al vertice del calcio giovane in Italia, soprattutto se si tratta di lanciare giovani stranieri, sconosciuti ai più. Dopo aver innestato i tentacoli anche nella Liga, con la società del Granada, e nella Premier League, con il Watford del neo-tecnico Mazzarri, i Pozzo hanno di fatto instaurato un regime di filiali in cui far crescere e svezzare i talenti.
Sicuramente al nuovo esercito appartiene la nuova scommessa friuliana: Adalberto Peñaranda. Peñaranda, esterno offensivo classe 1997 venezuelano, è arrivato in bianconero per soli 120 mila euro (poi adeguati con 650 mila euro di riscatto) dal Deportivo La Guaira, per poi essere mandato a farsi le ossa col Granada nella Liga. In Venezuela non è certo facile salire alla ribalta del calcio, specialmente se vuoi sfondare in quello europeo. L’occasione, però, gli si presenta quando il Real Madrid decide di “provinarlo” insieme ad altri talenti sudamericani. L’esperienza lo affascina e lo fa entrare in contatto coi metodi d’allenamento europei, dandogli lo stimolo di centrare proprio la vetrina d’oltreoceano. A soli 16 anni debutta nella massima serie venezuelana col suo club e confeziona 35 presenze in due anni, condite da 4 reti. Nel frattempo, arriva anche la nazionale, ovviamente si tratta di quella giovanile viñotinta: prima quella under 17, con la quale conquista la medaglia d’argento ai Giochi Americani e dei Caraibi Centrali, e poi quella dell’Under 20 (negli ultimi tempi) da sotto età.
L’occasione di mettersi in mostra arriva proprio col Granada che, dopo un periodo di ambientamento con la squadra B, lo svezza nella gara contro l’Athletic Bilbao, con la benedizione del tecnico Josè Ramòn Sandovàl. Il debutto (da titolare) è piuttosto fortunato, perchè i granadini portano a casa il match vincendo per 2-0. Il battesimo del fuoco è superato e lui esplode di gioia, dichiarando che “Il giorno della partita mi ha detto (il tecnico Sandoval ndr) che avrei giocato un pezzo di partita, ma giocare titolare è stata una sorpresa. Tutto il Venezuela aspettava la notizia del mio esordio in Liga, non ho sentito pressione ma solo fiducia. Ora dovrò lavorare duro per mantenere il posto da titolare anche nella partita successiva”. E ci riesce. Perchè, nelle due partite successive, viene schierato da titolare, contro Malaga e Atletico Madrid. Il 12 dicembre riesce addirittura a strappare a Lionel Messi, il record di giocatore più giovane a firmare una doppietta nella Liga (18 anni e 195 giorni). Nella finestra di mercato invernale, il Watford lo acquista, facendogli firmare un contratto di quattro anni e mezzo, lasciandolo però in prestito per altri 18 mesi. Nel complesso, a fine campionato, avrà collezionato 23 presenze col Granada e 5 reti messe a segno.
La famiglia Pozzo non può più attendere, fiuta l’affare e decide di portarlo in prestito alla corte di Iachini. Così, dopo Dybala, Iachini avrà il compito di creare un altro campione.E le caratteristiche ci sono tutte. Peñaranda, infatti, è un esterno d’attacco molto tecnico, dotato di grande velocità in progressione e di una struttura fisica notevole, che gli permette di disimpegnarsi bene anche come attaccante centrale. Predilige la posizione di esterno a sinistra, perchè, oltre ai suoi dribbling travolgenti, gli permette di convergere al centro e sfoderare il suo tiro secco e potente. Non è solo il classico dribblomane, ma è calciatore dotato di ottima intelligenza tattica e spirito di sacrificio, con una buona dose di altruismo che gli permette di fornire spesso assist precisi ai compagni. Ovviamente, toccherà a Iachini trovargli lo spazio adatto per le sue progressioni, senza limitare troppo il suo raggio d’azione, che potrebbe soffocare se dovesse trovarsi a giocare spalle alla porta.
Se Peñaranda si affaccerà alla Serie A con l’umiltà giusta, potrebbe rappresentare il nuovo affare dell’Udinese, visti gli enormi margini di plusvalenza che si potrebbero realizzare. Ma anche la nuova grande promessa del calcio sudamericano. Alexis Sanchez insegna.

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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