16 Maggio 2026
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Accadde oggi: l’esordio in serie A di Alexandre Pato con la maglia del Milan

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Un giovane Pato con la maglia numero 7 del Milan

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo un calciatore travagliato da numerosi infortuni, ma non per questo da sottovalutare. Alexandre Rodrigues da Silva, meglio noto come Pato. All’età di 10 anni fu curato gratuitamente da un medico amico di famiglia per un tumore al braccio. La famiglia, purtroppo, non poteva permettersi le spese e il dottor Paulo Roberto Mussi scongiurò complicanze dopo l’operazione. Il talento brasiliano fu acquistato dal Milan per 22 milioni all’età di 17 anni. Fu ufficialmente utilizzato dal Milan solo dal Gennaio 2008, in quanto la FIFA non permetteva i trasferimenti internazionali di minorenni. Risultò inoltre essere, il minorenne più pagato a causa del prezzo del suo cartellino. Il “Papero” (così si fa chiamare) esordì proprio il 13 Gennaio 2008 in serie A in un Milan-Napoli rimasto nella storia e finito 5-2. Il Napoli ritornava nella massima serie dopo lunghi anni. Sulla panchina Edoardo Reja. Il Milan, invece, vinse la prima partita davanti al suo pubblico essendo una squadra più prolifica fuori casa e fermata da numerosi pareggi interni. Sulla panchina Carlo Ancelotti. I tifosi partenopei erano già pazzi di Lavezzi. Quell’anno il talento argentino risultò essere il giocatore più “picchiato” della serie A. Infatti, i giocatori avversari difficilmente tenevano il suo passo. D’altra parte, quelli del Milan si aspettavano di vedere esordire Pato, un giovane talentuoso che aspettava solo il momento del debutto. La partita cominciò nel migliore dei modi: spettacolo da entrambe le parti. Il Milan passò in vantaggio con un gol (dubbio) di Ronaldo. Il Napoli rispose, poi, con la firma del “Pampa” Sosa. A difendere i pali azzurri c’era Iezzo. Suo un doppio miracolo proprio su Pato, prima che Seedorf insaccasse la rete del vantaggio rossonero. Le emozioni non sono, però, finite. Kaladze non riesce a tenere il passo del “Pocho”. Su penalty, Maurizio Domizzi fa 2-2. All’intervallo si giunse con le squadre in parità. Nella ripresa, però, il Milan prese il sopravvento. I gol di Ronaldo, Kakà e di Pato stesero il Napoli di Reja che nulla potè di fronte alla forza del Milan. Il calciatore brasiliano esordiente non potè essere più felice di come andò il suo debutto con la maglia rossonera. La sua carriera al Milan conta di 117 presenze e 51 gol. Tra questi alcuni molto importanti in ambito scudetto dell’anno 2010/2011 e in ambito Champions League. Pato ha dovuto affrontare nella sua carriera numerosi infortuni, anche nel periodo rossonero (stagioni 2011/12-2012/13). Il Corinthians lo accolse nel 2013 e il San Paolo un anno dopo. Solo una breve parentesi al Chelsea, poi, dove il brasiliano segna ancora all’esordio. E’ il 6° brasiliano a segnare all’esordio in Premier League. Solo 2 presenze con i blues. Dal 2016, il Villarral. Un’occasione per rimettersi in gioco e per tornare a fare bene.

Il gol all’esordio di Pato contro il Napoli (2008)

Fin’ora 3 gol in 7 presenze con la maglia della squadra spagnola. E’ un Pato molto meno sotto i riflettori. Un talento che ha dovuto fare i conti con numerosi ostacoli, ma che non si è mai arreso. E’ ancora oggi considerato un attaccante di notevoli doti tecniche. E’ stato considerato come un futuro attaccante tra i migliori al mondo. La crescita come già detto è stata, però, arrestata dai numerosi incidenti di percorso. Al suo arrivo al Milan, malgrado avesse un fisico ancora in formazione dimostrò personalità e capacità di calciare tanto di destro quanto di sinistro. La velocità nei movimenti, l’agilità e il senso del gol fecero emergere paragoni con Careca e Ronaldo. Paragoni che, tuttavia, si sono rivelati falsi. Le sue capacità tecniche gli permisero e gli permettono di ricoprire l’ampia zona d’attacco. Non emerge tanta bravura nel colpo di testa, ma non lo disdegna. Pronto a rispondere presente a qualsiasi assist dei compagni. La storia del Papero è, dunque, una storia che ha in sè molti rimpianti. Il rimpianto dell’essersi infortunato troppe volte. Il rimpianto di essersi spesso fermato, mentre intanto gli anni passavano. Non stiamo parlando di un attaccante qualsiasi, ma di un calciatore sempre pronto a mettersi in gioco. Uno che nonostante gli acciacchi non molla il terreno di gioco. Ed ora desidererebbe più di tutto poter recuperare il tempo che, purtroppo, gli è stato tolto. Questa è la storia di Pato. Eì iniziata alla grande con l’esordio a San Siro e gli anni in rossonero. Nonostante Pato non ha vissuto momenti felici nella sua carriera, i auguriamo che il finale possa riservarci ancora più spettacolo di quello che dimostrò nel Gennaio 2008. San Siro non potè che alzarsi ed applaudire riconoscendo in Pato un promettente talento.

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