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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo una delle peggiori gare nonché figuraccia dell’Italia di Arrigo Sacchi. Parliamo del 6 Aprile 1994, quando l’allora commissario tecnico dell’Italia, già citato, decise di testare la sua rosa in un’amichevole a Coverciano contro il Pontedera, squadra di C2. Doveva semplicemente essere un allenamento in virtù di quelli che sarebbe stati i Mondiali negli Stati Uniti. Tuttavia, il Pontedera, squadra guidata da Francesco D’Amigo, non rinunciò ad attaccare. Anzi, nel primo tempo, mise alle strette la Nazionale azzurra segnando addirittura due reti. Le firme furono di Rossi e Aglietti. I granata, dunque, andarono negli spogliatoi con uno scioccante 2-0 che avrebbe di certo messo in ridicolo una squadra fresca di preparazione per USA ’94. Nella ripresa, Daniele Massaro accorciò le distanze. Anche perché all’Italia non restava che salvare la faccia. L’arbitro del match, Pierluigi Collina, concesse addirittura ben 10 minuti di recupero. Purtroppo, però, non bastarono e la squadra di Arrigo Sacchi dovette arrendersi al Pontedera, la cui vittoria fu semplicemente storica. La Nazionale azzurra era composta di immensi talenti e non poté di certo digerire quella sconfitta. Né tanto meno, poteva essere giustificata. Tuttavia, il Mondiale degli USA ’94 resta noto per u altro episodio. Il calcio di rigore di Baggio sparato sopra la traversa che regalò la competizione al Brasile. Eh già, perché il percorso dell’Italia era stato caratterizzato dai gol del fuoriclasse della Juventus. Sia i quarti, sia gli ottavi e sia la semifinale furono tre partite vinte per 2-1. Di fronte a Taffarèl, però, Baggio dovette arrendersi alla sua mancata concentrazione e alla sua poca freddezza in uno dei rigori probabilmente più importanti della sua vita. Il Mondiale fu della Seleçao. Ma mai giudicare un calciatore da un calcio di rigore. Baggio, infatti, tutt’oggi rappresenta un simbolo del calcio italiano. Di Divin Codino ce n’è uno solo. Tornando, però, a quello storico match, Sacchi dichiarò che quella era una delle più grandi figuracce, nonché uno dei momenti più difficili in carriera. Tuttavia, i momenti no ogni calciatore ed ogni allenatore può averli. Il Pontedera di certo ringraziò l’Italia per una così scadente prestazione. Grazie a quella vittoria, infatti, il Pontedera ha sicuramente trascorso una delle serate più belle che ancora oggi tutti i tifosi ricorderanno con nostalgia ed orgoglio.

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