Views: 2

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo la prima Coppa Intercontinentale della Juventus, l’8 Dicembre 1985, a Tokyo contro l’Argentinos Juniors. Fu una delle partite più combattute, e c’è chi la definisce una delle partite più belle degli ultimi 40 anni. Ora vi proviamo a spiegare il perchè. LaCoppa Intercontinentale è riservata alle vincitrici di Coppa Campioni e Coppa Libertadores. Alla guida della Juventus, c’era Giovanni Trapattoni, tecnico di una squadra che all’epoca, comprendeva molti campioni, quali Massimo Mauro, Gaetano Scirea, Michel Platini, Aldo Serena, Michael Laudrup e Stefano Tacconi. Quell’anno entrerà, per sempre, nella storia del calcio, non solo per essere la prima Coppa Intercontinentale dei bianconeri, ma anche perchè, fu la prima gara a non essere trasmessa in Italia dalla TV di stato, bensì da Canale 5, solo in Lombardia, però, in quanto vi era divieto alle TV Private di trasmettere sull’intero territorio nazionale. Costituì, quindi, quella che fu la rottura del monopolio della RAI nello sport. La sfida fu, come già detto, una delle in quanto il punteggio finì in parità alla fine dei tempi regolamentari. La Juventus durante la gara fu sempre in svantaggio, ma riuscirono a rimontare i gol di Ereos e Castr, grazie ad un rigore trasformato da Platini e ad un gol di Laudrup che trascinò la partita ai tempo supplementari. Destino volle, che nemmeno i tempi supplementari bastassero, e si andasse ai rigori. La squadra bianconera, trionfò per 4-2 sui calci di rigori, grazie a due prodezze di Tacconi, che neutralizzò i tiri di Batista e Pavoni. Anche se tra le file della Juventus, sbagliò Laudrup, la squadra di Trapattoni vinse, comunque, il suo primo titolo di Coppa Intercontinentale. Inoltre, la partita viene ancora oggi ricordata per il gol straordinario (poi annullato per fuorigioco) di Platini, che si liberò di un avversario in area con un “Sombrero” segnando di sinistro. La Juventus detiene, ancora oggi e grazie a quella vittoria, il record di essere l’unica squadra a conquistare tutti i trofei ufficiali, almeno una volta, in ambito internazionale. Gaetano Scirea e Antonio Cabrini, difensori, furono i primi calciatori europei ad aver conquistato tutti i titoli internazionali per club, così come Trapattoni fu il primo tecnico, a fare altrettanto. Altro non poteva succedere, che venisse dichiarato miglior calciatore dell’incontro, che finì 2-2, Michel Platini, uno dei più forti giocatori al mondo. Non si può, dunque, dimenticare un match come quello del 1985, dove dopo sette edizioni di soli scontri tra squadre che avevano partecipato alla Coppa Libertadores, tornò non solo a giocare una finale una squadra europea, quale la Juventus, ma addirittura a vincerla lasciando un segno importante, dopo aver rincorso più volte l’Argentinos Juniors in partita. Fu, dunque, il match che portò la Juventus sul tetto del mondo e che resterà nella memoria degli italiani. Peccato solo per quel gol pazzesco di Platini, annullato per fuorigioco e chissà se il talento francese ancora oggi ci pensa..Fatto sta, che rimane tutt’ora uno dei giocatori più talentuosi al mondo, dotato di un incredibile tecnica, proprio come quella che mostrò nella stessa finale, ubriacando un difensore dei padroni di casa in area e arrivando a tornare in Italia, con il titolo di miglior calciatore dell’incontro. I 60’000 tifosi giapponesi, presenti a Tokyo, non poterono di certo lamentarsi del poco spettacolo, anzi, fortunato chi su quegli spalti si è goduto una delle più belle partite di calcio viste fino ai giorni nostri.


Lascia un commento