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Per la rubrica “Accadde oggi”, ricordiamo la Lazio della stagione 1997/1998. Con Eriksson in panchina, quell’anno i biancocelesti nonostante il 7° posto in classifica in campionato, vinsero la Coppa Italia. Una delle partite più belle fu quella dei quarti contro la Roma, il 6 Gennaio 1998, vinta proprio dalla Lazio per 4-1 con cui si apriva quello che sarebbe stato un ciclo vincente. La stagione successiva, infatti, la Lazio vinse la Supercoppa italiana con un gol allo scadere di Sèrgio Conceicao, durante i due minuti di recupero. Il calciatore portoghese fu uno dei nuovi acquisti della stagione 1998/1998. Inoltre, disputò l’ultima edizione di quella che sarebbe stata la Coppa delle Coppe, battendo il Maiorca con i gol di Nedved e Christian Vieri. Torniamo alla gara del gennaio 1998. Aprì le danze Boksic, beffando il portiere in uscita. Il raddoppio arrivò con Jugovic su calcio di rigore. Tuttavia la Roma accorciò con Balbo sempre su penalty. Nel secondo tempo salì in cattedra una Lazio devastante che con Mancini (pallonetto su Konsel) e Fuser (calcio di punizione) fissò la partita sul 4-1. Ovviamente i biancocelesti vinsero quella edizione della Coppa Italia, andando come già detto a disputare la Supercoppa nella stagione successiva. La gara fu disputata contro il Milan rispettivamente l’8 e il 29 Aprile 1998 (all’epoca si giocava ancora su due partite). La Lazio dopo aver perso per 1-0 a San Siro con il Milan, vinse 3-1 in casa all’Olimpico. La vittoria totale fu di 3-2 ai danni dei rossoneri. La squadra di Eriksson si trovò, poi, a disputare anche la finale di Coppa UEFA. Tuttavia fu sconfitta per 3-0 dall’Inter al Parc des Princes di Parigi. Per quanto riguarda il campionato la Lazio si arrese alla Juve che vinse per 1-0 lo scontro diretto. Un solo punto nelle ultime 7 gare fece terminare la Lazio al 7° posto. Quella di Eriksson fu una bella Lazio che si tolse numerose soddisfazioni non solo in ambito italiano, ma anche estero andando a vincere la Coppa delle Coppe la stagione successiva. Il rimorso per la finale di Coppa UEFA certamente rimane, ma non si può rimproverare nulla all’allenatore svedese, che proprio in questo giorno mise alle strette i cugini romanisti. Fu uno dei derby più entusiasmanti. Il popolo laziale lo ricorderà sicuramente con orgoglio. Rientra di conseguenza nei nostri ricordi memorabili di due annate che restarono, restano e resteranno semplicemente storia della società biancoceleste.


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