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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo una sfida avvenuta il 17 Febbraio 2010 a Monaco fra Bayern Monaco e Fiorentina. Era la stagione 2009/2010 e sulla panchina della viola sedeva Cesare Prandelli. La Fiorentina superò la fase ai gironi della Champions League senza grossi problemi pescando dall’urna il Bayern la cui panchina era affidata Van Gaal. La squadra di Firenze non rinunciò a cercare di portare a casa un risultato buono per la gara di ritorno. Prandelli preparò la gara nei minimi particolare e Natali (di testa) nel primo tempo sfiorò il vantaggio. Prima dell’intervallo Arjen Robben, tutt’oggi un pilastro della squadra tedesca, trasformò un calcio di rigore concesso per fallo di Kroldrup su Ribery. Così al rientro dagli spogliatoi, la Fiorentina doveva cercare di acciuffare il pari. Proprio Kroldrup si fece perdonare e il gol fu quasi immediato. Il centrale fornì l’assist decisivo a Jovetic per il gol dell’1-1. Tuttavia, il match si accese ed in campo subentrò il nervosismo. La viola restò in dieci a causa di una gomitata di Gobbi a Robben. Il Bayern prima della fine trovò il gol partita di Klose in fuorigioco netto al momento dell’assist di Olic. Ovrebo, arbitro della gara, convalidò ugualmente il gol. Da quel momento l’arbitro fu molto contestato per la decisione. Alla Fiorentina rimase l’amarezza e la sensazione di aver ricevuto un vero e proprio furto. I ragazzi di Prandelli, però, uscirono di certo a testa alta avendo messo in difficoltà la squadra che, poi, affrontò in finale l’Inter nell’anno dell’indimenticabile triplete. Piccola chicca: in una sfida di Champions della stagione 2008/2009, Ovrebo in un Chelsea-Barcellona negò tre rigori ai padroni di casa. Il risultato fu una rissa furibonda. L’Inter di Mourinho “vendicò” la Fiorentina, compagna almeno per essere la squadra dello stesso paese. Milito, il prinicpe, trascinò i suoi compagni ad una vittoria storica. Un triplete che rimarrà nei secoli. Quando all’arbitro Ovrebo..rovinò una bella gara combattuta fino alla fine. E’ pur vero che la Fiorentina nei secondi 45 minuti subì gli attacchi di del Bayern. Ribery e Robben furono semplicemente due spine nel fianco. Gilardino, invece, risultava essere sempre troppo isolato. Ma il dominio del Bayern è vero almeno quanto il fatto che Klose era in netto fuorigioco. E chissà..magari se non ci fosse stato quel fuorigioco staremmo parlando di un’altra gara. Ma ciò che ci resta oggi di quell’episodio contestatissimo è il fatto che la Fiorentina non si piegò davanti alla più potente squadra tedesca dell’epoca. Uscì a testa alta da quel campo. Purtroppo la gara di ritorno vinta per 3-2 non bastò per passare il turno. Il Bayern passò il turno per la regola dei gol fuori casa che in caso di pareggio (4-4 il conteggio totale) valgono doppio, ma Prandelli poté comunque ritenersi soddisfatto del lavoro svolto dai suoi ragazzi capaci di onorare la maglia per tutti i 180 minuti di gioco tenendo testa al Bayern di fenomeni come Ribery, Robben e Klose.


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