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Per la rubrica “Accadde oggi”, il giorno dopo la Befana ricordiamo il ritorno in Italia di un calciatore brasiliano: Edmundo Alves de Souza Neto, meglio noto solo come Edmundo. La sua prima vera stagione calcistica cominciò nel Vasco da Gama con 8 gol in 23 partite. Proseguì, poi, con l’approdo al Palmeiras dove siglò 74 reti in 180 presenze. Edmundo, però, è conosciuto per aver militato nelle file della Fiorentina di Giovanni Trapattoni che nel 1998/1999 si trovò a circa metà stagione con il titolo di Campione d’Inverno. La società viola dovette, però, fare i conti con la “voglia” di Carnevale di Edmundo. Il brasiliano volò a Rio per le famose manifestazioni lasciando una squadra che era in rotta per lo scudetto, e con un Batistuta k.o. per infortunio. La Fiorentina, ovviamente, perse punti importanti per il tricolore e così a fine stagione Edmundo fu ceduto nuovamente al Vasco da Gama. La stagione successiva ottenne con la squadra brasiliana il titolo di capocannoniere. Il ritorn in Italia, è datato il 7 Gennaio 2001. Edmundo ritornò in Italia per vestire la maglia del Napoli. Il presidente partenopeo dell’epoca, Giorgio Corbelli volle regalare alla piazza questo colpo: il calciatore brasiliano sarebbe restato al Napoli in prestito per i successivi sei mesi. Secondo il presidente, Edmundo aveva il giusto carattere (era, infatti, soprannominato O Animal) per infiammare il popolo azzurro. Così dichiarò: “voglio essere uno degli artefici della salvezza del Napoli!”. Destino volle che col il Napoli siglò solo 4 reti in 17 partite. Fu condizionato da un infortunio rimediato all’esordio con l’Udinese per uno stop che lo tenne fuori alcune gare. Tuttavia, il Napoli non evitò la retrocessione in Serie B. A fine stagione Edmundo accettò l’offerta del Tokyo Verdy, squadra della “J-League”.

Con la maglia della squadra giapponese tornò a segnare con regolarità chiudendo l’esperienza in Giappone con 18 centri in campionato. Gli ultimi anni di carriera lo vedono protagonista sempre in Brasile con diverse squadre, fino al ritiro nel 2008 con il Vasco da Gama. Edmundo mantenne fino alla fine una classe sopraffina. Inoltre, in Nazionale, vanta 39 partite dal 1993 al 2000 con 10 reti e ha partecipato al Mondiale del 1998. Il Brasile quell’anno divenne vice-campione del mondo. Per quanto riguarda la vita privata, è messo in cattiva luce da una condanna per aver provocato la morte di tre persone in un incidente d’auto a Rio de Janeiro nel 1995. Il calciatore dovrà scontare 4 anni e mezzo di carcere, ma si è sempre ripromesso di fare ricorso e di non presentarsi alla polizia. Ogni tanto non fa male ricordare qualche episodio particolare. Si può dire che, probabilmente, Edmundo e la sua scenata con la maglia viola resteranno episodi abbastanza unici. Purtroppo, ogni tanto ci tocca ricordare anche situazioni estranee al calcio. Nonostante ciò, a noi interessa l’Edmundo calciatore. Un brasiliano dotato di una certa classe, di una certo senso del gol e di un carattere piuttosto forte che da sempre lo hanno portato ad essere..un “animale”!

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