16 Maggio 2026
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Accadde oggi: Eric Cantona e il calcio volante ad un tifoso

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La foto dell’attimo in cui Cantona perse la testa (1995)

Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo un evento che uno dei migliori calciatori quale Eric Cantona non dimenticherà mai. Nel giorno 25 Gennaio 1995 si disputò una sfida fra Crystal Palace e Manchester United. L’asso francese in seguito ad un fallo, in particolare un calcio sul difensore Richard Shaw che lo aveva trattenuto, venne espulso. Mentre si stava avviando verso gli spogliatoi, però, Cantona d’improvviso colpisce con un calcio stile kung-fu un tifoso del Crystal Palace, Matthew Simmons, che lo stava ripetutamente insultando. Fu uno degli episodi che fece scalpore all’interno della Barclays Premier League tanto che ancora oggi è molto ricordato. Successivamente, Simmons fu processato per aver offeso il calciatore francese. La sentenza lo condannò a sette giorni di carcere anche se ne uscì 24 ore dopo. Dopo alcuni giorni di silenzio stampa Cantona decise di parlare dell’accaduto accusando con una delle più celebri frasi pronunciate da qualsiasi calciatore contro i media, in particolare stampa e giornalisti. « Quando i gabbiani seguono il peschereccio è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine ». Ovviamente, poi, la stella del Manchester fu condannato a due settimane di carcere convertite in 120 ore di servizio civile e a nove mesi di squalifica dal campo dalla Federcalcio inglese (The FA). Dopo la sentenza ci furono numerose polemiche sulle opportunità di restare da parte di Eric Cantona. A convincerlo fu Alex Ferguson (e non fece male). Cantona tornò in campo nell’Ottobre 1995 nella nuova stagione 1995/1996. Quell’anno c’è da dire che i Red Devils furono condizionati dalla squalifica di uno dei loro pezzi più pregiati. L’attesa del suo ritorno in campo, però, animò i tifosi. Già in quella partita tornò al gol su rigore contro il Liverpool. Lo Unite battendo Newcastle e Middlesbrough vinse il campionato. Ma non si fermò di certo al titolo. Si aggiudicò, infatti, anche l’F.A Cup in finale contro il Liverpool. Anche qui Cantona trascinò la squadra segnando un gol vittoria destinato a rimanere nella storia. Fu Double (il secondo dopo quello dell’anno precedente) per i Red Devils quell’anno: la vittoria, cioè, in campionato e in coppa. Erìc divenne il primo giocatore straniero a vincere la Coppa Inglese con la fascia di capitano attaccata al braccio. Ma il francese vinse il titolo anche nel 1997 e non solo quindi nell’anno della sua squalifica. Quando, poi, lo United fu eliminato in Champions League dal Borussia Dortmund, a sorpresa, Cantona annunciò il ritiro dal calcio giocato a soli trent’anni. L’ultima partita disputata fu quella dell’11 Maggio 1997 contro il West Ham Utd.

Cantona con la maglia del Manchester United

Nel 2004, poi, rilasciò alcune dichiarazioni d’amore per i tifosi del Manchester: « Sono molto orgoglioso che i tifosi cantino ancora il mio nome allo stadio, ma ho paura che un domani loro si fermino. Ho paura perché lo amo. E ogni cosa che ami, hai paura di perderla. » Inutile dire che due anni prima fu inserito nella Hall of fame del calcio Inglese. Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter commentò anche l’accaduto del Gennaio 1995: “[A proposito dei campioni che avrebbe voluto all’Inter] Il primo è Cantona. Forse avremmo cominciato prima a vincere, perché Cantona avrebbe spostato tutto. Ero presente allo stadio quando ha dato quel calcio al tifoso e mi sono detto che forse per la trattativa sarebbe stato utile, perché magari lo avrebbero liberato per quel gesto. Lo stavamo prendendo e poi, per un disguido di qualcuno, non arrivò più.” Cantona fu un enorme talento del calcio dell’epoca. Uno di quelli destinati a rimanere nella storia. Non chiese mai scusa per quel gesto, ma di certo imparò tanto. Portò il Manchester United alla conquista di svariati titoli ed è per questo che ancora oggi i tifosi inglesi non potranno mai dimenticarlo. Semplicemente un pezzo di storia del club. Oggi ne abbiamo ricordato una pazzia. Speriamo che presto possiamo ricordarne le giocate che lo hanno contraddistinto dagli altri. Quelle che gli anni permesso di essere considerato non solo uno degli attaccanti più forti nella storia del calcio francese, ma uno dei più forti nella storia del calcio giocato.

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