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Per la rubrica “Accadde oggi” ricordiamo il giorno in cui alla Fiorentina bastò un pari per qualificarsi in finale di Coppa UEFA. Stiamo parlando del 17 Aprile del 1990 e del match che i viola dovevano affrontare contro la squadra tedesca del Werder Brema. Il ritorno si giocò a Perugia, mentre l’andata in Germania finì 1-1, risultato favorevole alla squadra di Firenze. La Fiorentina riuscì in casa a mettere in difficoltà la squadra tedesca senza concedere praticamente nulla. Ciccio Graziani, all’epoca sulla panchina viola, dovette fare a meno di Pioli che dopo nove minuti fu costretto ad uscire a causa di un infortunio. Tuttavia, la partita fu ricordata per l’invasione di alcuni tifosi viola che aggredirono il portiere tedesco Reck, accusato di aver tolto dalla porta alcune sciarpe viola. Questo episodio fu determinante in quanto la finale di ritorno, la Fiorentina l’avrebbe giocata ad Avellino, campo scelto per punire proprio l’episodio della sera del 17 Aprile. Tuttavia, arrivò la qualificazione in finale grazie ad uno 0-0. Fu la prima finale di competizioni UEFA fra due squadre italiane: alla viola, infatti, toccò scontrarsi contro la Juventus. Purtroppo, però, entrambi i confronti furono vinti dalla squadra bianconera. Immediata la contestazione per la scelta della sede campana di Avellino per disputare il ritorno. La viola, però, ebbe modo di entrate ugualmente nella storia partecipando a tutte le finali nei tornei istituiti dall’UEFA. La Coppa Campioni nel 1957 contro il Real Madrid; la Coppa delle Coppe prima nel 1961 e, poi, nel 1962 rispettivamente contro Rangers e Atletico Madrid; ed infine proprio la Coppa UEFA persa contro la Juve. Fu, inoltre, l’anno della contestazione alla società per la cessione di Roberto Baggio alla Juventus. Contestazione che durò per un bel po’ arrivando a danneggiare anche gli azzurri pronti per il Mondiale del 1990. La sede da Coverciano si spostò a Marino, vicino Roma. I tifosi della Fiorentina, inoltre, arrivarono anche a festeggiare il passaggio del turno dell’Argentina proprio contro l’Italia con veri e propri caroselli in città e la vittoria del Brasile nel Mondiale del 1994. L’apice si raggiunse nel 1993 quando in un amichevole contro il Messico, i tifosi viola non solo contestarono gli azzurri, ma fischiarono anche l’inno di Mameli, quello cioè italiano. In un clima di contestazioni, dunque, la Fiorentina entrò comunque nella storia e ancora oggi di certo ha l’amaro in bocca per l’occasione sprecata proprio in quella finale di Copa UEFA che sarebbe stata l’ultima con Baggio in casacca viola, prima, appunto, del passaggio alla squadra bianconera.

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