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Il mercato dei centrocampisti entra nel vivo, sia in entrata che in uscita. Lodi, e’ il sogno, ma lui il attende una chiamata dalla serie A, ma lascia comunque uno spiraglio, sono sempre vive le piste che portano a Bessa e all’ex Crotone Dezi. Ora, però, l’imperativo è uno soltanto: sfoltire. Troppi i calciatori in rosa e, nel caso non partisse nessuno in tempi brevi, diverrebbe molto difficile aggiungere tasselli ad una squadra che pullula di calciatori over in lista di sbarco. Pestrin, Moro e Bovo sono certi di restare ed è a loro che andranno ad aggiungersi eventuali nuovi innesti. Più ingarbugliata la situazione legata ad Ivan Castiglia: il centrocampista calabrese ex Como pare non abbia il granata nel suo destino, dato che lo scarso impiego dello scorso anno fece da preludio ad un’inevitabile cessione ai lariani. Troppo forti i dissidi con l’ex tecnico Leonardo Menichini. Quest’anno pare non sia cambiata la musica: i rapporti con Torrente non sono cattivi ma ciò non significa che il calciatore rientri nei piani tecnici del trainer cetarese, anzi. A fare chiarezza sulla vicenda Castiglia è il suo procuratore, Gianfranco Cicchetti, ai nostri microfoni: “Sento parlare molto del Modena in questi giorni ma io personalmente non ho mai sentito nessuno. Non nascondo i sondaggi fatti da altre società come Spal, Benevento, Matera e Como. Ad oggi credo sia difficile che Castiglia resti a Salerno però non si può mai dire, mancano 26 giorni alla chiusura del mercato. La cosa certa è che si troverà una soluzione nell’interesse di tutti. Se andrà via dalla Salernitana lo farà per andare in una compagine pronta a dargli le dovute garanzie”. Parole forti ma che, allo stesso tempo, ritraggono quella che è la reale situazione del centrocampista granata. Castiglia si allontana dalla Salernitana. E questa volta in maniera definitiva.

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