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Specchia: “Buono il mercato del Napoli, ma non è stato sostituito degnamente Kim. E’ arrivato un giovane come Natan non ancora pronto”
Paolo Specchia parla a Forza Napoli Sempre: “Va bene il mercato del Napoli. L’unico neo è quello di non aver sostituito degnamente Kim prendendo un giovanissimo molto interessante, Natan, non ancora pronto. Questa cosa mi preoccupa molto al di là delle buone prestazioni di Juan Jesus. Anche perché l’età avanza e due competizioni sono tante. Ostigard? Mi piaceva moltissimo prima di venire a Napoli. Poi venuto qui, ha alternato prestazioni confortanti a qualche debolezza o ingenuità dovute al fatto di aver giocato poco e di essere comunque giovane. Forse in situazioni calde della partita manca di serenità, è troppo ansioso, troppo precipitoso, impulsivo. Ecco perché credo che si sarebbe dovuto prendere un giocatore più somigliante a Kim. Natan ancora non lo è, è molto acerbo. Bello e appariscente a vederlo ma poco efficace. Farà fatica ad adattarsi al campionato italiano. Domani sera la Lazio sarà molto agguerrita avendo zero punti. Sarri è uno dei migliori allenatori in chiave tattica e come prepara la partita in fase difensiva. Per quanto duro, mi auguro che l’ostacolo sia superabile. La difficoltà c’è ed è reale. Certo il Napoli è una squadra di qualità ma mi aspetto una gara difficile anche se la Lazio ha perso qualcosa. Sono curioso di vedere se il Napoli continua a fare così poco palleggio che con la Lazio andrebbe fatto perché se ripartono non hai più Kim che gli ultimi 30 metri te li governa da par suo. Raspadori? Per me deve giocare nella sua posizione, perché è una sottopunta, un trequartista. Quindi l’ideale sarebbe giocare con due mediani centrali, Lobotka e Anguissa, e Raspadori, Osimhen e due esterni che possono essere Politano o Lindstrom oltre a Kvara che non ha uguali. Io dico che Garcia ha ancora tanto da provare. Milan e Inter si sono avvicinate la Juve e le romane non mi pare. Mi auguro di poter ripetere il campionato dell’anno scorso ma non credo sia possibile. Nella partita di domani il giocatore determinante potrebbe sempre essere Osimhen”.
Padovano: “Il Napoli è la favorita per lo scudetto. Inter e Milan hanno fatto un buon mercato”
Michele Padovano parla a Marte Sport Live: “Per me il Napoli rimane la squadra favorita per vincere lo scudetto. De Laurentiis ha fatto un ottimo lavoro, il club azzurro è solido e importante. Quando c’è una società solida possono cambiare gli elementi, l’allenatore o i calciatori ma la squadra resta forte e il risultato non cambia. Le altre? Il Milan e l’Inter hanno fatto un mercato importante, anche se il Milan dovrà dimostrare di essere all’altezza di vincere il campionato e di andare in fondo in Champions League senza due tasselli per me fondamentali, ovvero Maldini e Massara, i veri artefici dello scudetto. Però ha acquistato calciatori importanti, Pulisic e Loftus-Cheek su tutti. L’Inter ha fatto un discreto mercato, Marotta ha compiuto scelte intelligenti. La Juventus? Non mi aspettavo di più, Giuntoli era stato chiaro, per loro sarebbe stato importante incassare soldi dal mercato. I bianconeri possono fare bene lo stesso, la squadra resta forte, senza i problemi esterni dello scorso anno e senza coppe possono dire la loro. Lindstrom? Mi piace molto, calciatore importante che può fare bene. Il Napoli, ripeto, è la favorita e se non vincerà sicuramente lotterà fino in fondo per il titolo. E può dire la sua anche in Champions, pur se ha trovato il Real Madrid nel girone. Napoli-Lazio? Prima verifica per il Napoli di Garcia, vero, anche se sono tutte verifiche. Il Napoli, se è una grande squadra come credo, affronterà con autorevolezza e con la mentalità giusta anche questa gara, entrando in campo sempre per vincere”.
Agostinelli: “La difesa è un punto interrogativo senza Kim, ma il Napoli resta la favorita per lo scudetto”
Andrea Agostinelli parla a Marte Sport Live: “Napoli-Lazio è una gara interessante, da un lato c’è il Napoli che ha iniziato bene e vorrà continuare, dall’altro una Lazio che viene con zero punti conquistati in due partite, un dato che nessuno si aspettava dopo le partite contro Lecce e Genoa. Ora i biancocelesti devono affrontare Napoli e Juve fuori casa, non è facile ma magari si esaltano. Di certo al “Maradona” sarà difficile per i ragazzi di Sarri. Il Napoli dovrà essere la migliore versione di sè per battere la Lazio, non poggiandosi solo sui singoli ma anche dando qualcosa in più come squadra nei 90′. In ogni caso per me il Napoli resta la più forte, la favorita perchè è quasi uguale a quella dello scorso anno. Jesus non è all’altezza di Kim? Ma non è vero, il brasiliano è affidabile, con Spalletti è rinato, è chiaro che il coreano è un difensore a livello mondiale difficilmente eguagliabile, magari il Napoli difenderà più di squadra. In ogni caso non vedo un Napoli incompleto ed anzi sempre forte e la squadra favorita per vincere il titolo: non dimentichiamo che ha vinto l’ultimo scudetto con 16 punti che potevano essere anche di più visto che nelle ultime 3-4 partite era già in vacanza. Il punto interrogativo riguarda la difesa senza Kim ma questo non vuol dire che non sia competitiva. Non farà il vuoto come lo scorso anno ma ha tutte le qualità per lottare, insieme all’Inter, che è forte, e alle altre squadre”.
UFFICIALE – Lozano lascia il Napoli e torna al Psv! Il comunicato del club azzurro
Ora è ufficiale: Hirving Lozano lascia il Napoli e ritorna al Psv Eindhoven. A comunicare la cessione dell’attaccante messicano è stato il club azzurro attraverso il proprio sito ufficiale: “La SSC Napoli comunica di aver ceduto a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Hirving Rodrigo Lozano Bahena al PSV Eindhoven”.
Il ritorno al Psv. Il giocatore, insieme con famiglia, è già stato sul campo del Phillips Stadion di Eindhoven per registrare un contributo in vista dell’annuncio ufficiale del club olandese ed è stato presentato ai tifosi. Per Lozano è la seconda esperienza con la maglia del Psv Eindhoven. Il messicano infatti ha giocato nel club olandese dal 2017 al 2019, collezionando 60 presenze e 35 reti.
Garcia in conferenza: “Voglio la 3a vittoria, Lazio rivale diretta! Kvara ok, Lindstrom non solo attaccante. Su Lozano e Demme…”
Alla vigilia del big-match contro la Lazio, l’allenatore del Napoli Rudi Garcia alle 12.45 risponderà alle domande della stampa nella sala conferenze del Konami Training Center di Castel Volturno.
12.45 – Inizia la conferenza stampa
Sul mercato e sul girone di Champions: “Rispondo, ma poi parliamo solo di Napoli-Lazio, per favore. Il sorteggio poteva essere migliore, ma anche peggiore. Il Real Madrid è tra i più grandi club al mondo, sono doppiamente contento di affrontarlo, è una grande squadra e poi è un giusto ritorno delle cose visto che nel 2015-16 avevo qualificato la Roma ed il sorteggio era contro la Roma ma non mi fu permesso di giocarla. Il mercato non è chiuso, ma non ci saranno cose in entrata, in uscita penso ci sono diverse trattative per Lozano e Demme. Per ora sono ancora nostri però”.
Ha spesso battuto Sarri.
“E’ una sfida tra squadre, non tra allenatori. E’ una gara da vincere, 6 su 6 sono buoni, ma 9 su 9 sono meglio ed il nostro obiettivo è fare tre vittorie di fila e nel calcio con i tre punti fare tre vittorie ti mette bene in classifica e ti fa prendere punti agli avversari diretti e la Lazio è una di quelle”.
Un giudizio su Lindstrom? Lo potremo già vedere?
“Sono contento, è un talento in più in rosa, arriva in una squadra che ha già vinto due partite, è arrivato perché Lozano va via, per ragioni complessive, non solo sportive, c’è il lato sportivo ma anche economico. Abbiamo cercato un giocatore forte, ma anche di prospettiva e sono contento del suo arrivo. Ha fatto una stagione importante con l’Eintracht, poi gioca in nazionale, ha tanta qualità. Vi dico un’altra cosa di come funziono io: non è che arrivano nuovi e dimentico chi c’è, io ho dato sempre importanza a chi c’è già, l’allenatore deve mostrare fiducia a chi è qua e non è che si cambia subito. Lindstrom non partirà dall’inizio, sarà in panchina e vedremo se ci sarà opportunità per mettersi in mostra. Una volta che le nazionali saranno finite, con la rosa intera, abbiamo Genoa e poi 7 gare ravvicinate e ognuno avrà lo spazio”.
Che collocazione ha Lindstrom?
“Per me può giocare in tutti i ruoli, non solo in attacco. Sugli esterni, ma anche insieme ad un centravanti. E’ veloce, ha senso del gol, è una risorsa interessante, come Lozano gioca su entrambi gli esterni”.
Kvaratskhelia sta meglio? Aumenterà il minutaggio?
“Sì, sta bene, era importante per lui fare un’altra settimana piena e vedremo se partirà dall’inizio o meno, non diamo informazioni agli avversari”.
Cosa conservare delle prime due gare e cosa evitare?
“Il Frosinone ha vinto la seconda e non con una piccola, valorizza la nostra vittoria. Sassuolo gioca sempre bene, l’ha dimostrato a fine primo tempo, ma mi è piaciuto il gioco offensivo, anche se potevamo fare più gol, ma soprattutto che abbiamo concesso poco, anche in parità numerica e questo è buono, significa che i miei giocatori aiutano tutti”.
Qualcuno ha detto che Lobotka è meno coinvolto nel gioco. E’ una scelta?
“Io il passato non lo conosco, non so se è diverso, io faccio il mio calcio. Una squadra che dipende da un solo giocatore, che sia attaccante o play, è una squadra in pericolo perché basta chiudere il tuo punto forte e sei in difficoltà. Nella mia squadra voglio che tutti, Anguissa, Zielinski, Elmas, Cajuste, tutti possano dare una mano nella costruzione, non solo Lobotka che è esperto in questo. Mi va bene se tocca qualche pallone in meno”.
Quanto teme la Lazio di Sarri?
“E’ una squadra di qualità, poi non so, hanno zero punti e urgenza di punti, non so cosa aspettarci, ma una squadra più chiusa e dobbiamo gestire anche questa situazione e creare spazi. Non importa chi abbiamo di fronte, ma noi in primis, gestire la gara ed in questo non siamo ancora al 100% ma si migliora perché alcuni tornano con una preparazione più completo grazie alle prime due gare. Qualcuno ha finito la preparazione durante le gare, normale non essere al 100%, ma soprattutto perché dobbiamo durare, non è che a novembre ci fermiamo e si riprende fiato. Si gioca pure a Natale e bisogna durare e perciò conta la rosa e non solo un 11”.
Cosa ha cambiato il mercato nell’economia del campionato? Lukaku ha accorciato le distanze?
“io mi concentro sul Napoli, basta che giochiamo bene, altre squadre forti ci sono e non le nomino tutte ma le conoscete. Noi lotteremo al massimo, per ora 6 su 6, la classifica non conta, ma i punti sì. Facciamo 9 su 9 e poi vedremo. C’è sempre l’espressione della squadra sul campo, conta questo per vincere”.
Quel finale di primo tempo col Sassuolo abbassandosi un po’ non l’ha gradito, perché?
“Non giochiamo noi da soli, c’è l’avversario che può essere anche bravo. Il Sassuolo palleggia anche bene, poi sparirà la situazione anche per la temperatura perchè è difficile tenere un ritmo alto sempre. Non sono inquieto, a me piace anche che se la gara ha un momento in cui siamo bassi e lasciamo la palla basta non concedere occasioni e così è stato, concesso niente. Nessuna squadra, neanche il City, domina 38 su 38, 90 su 90, anzi ora 100 minuti su 100”.
Tra i centravanti che ha allenato, Osimhen dove si piazza?
“Ha 24 anni, spero sarà in grado di fare ancora tante grandi stagioni con noi. In questo momento nel calcio mondiale è uno dei più forti, è ovvio”.
Natan a che punto è?
“Ho già risposto, lasciatelo tranquillo, deve svilupparsi ancora. Deve imparare ancora tanto, ma anche lui avrà il suo momento, come tutti”.
Un primo bilancio del Garcia napoletano? La sua ambizione personale?
“Io sono felice di lavorare qui, coi miei ragazzi ed il mio staff, sto conoscendo città e contesto. L’importante è vincere le partite, concentrazione massima per domani e così via. Io ho massime motivazioni. Per i politici si dice che si giudica dopo 100 giorni, ma non ci siamo ancora. Non siamo ancora al 100%, ma la crescita c’è”.
13.01 – Termina la conferenza stampa
Berardi-show e tris Sassuolo: primo ko per il Verona
Il Sassuolo batte 3-1 il Verona al Mapei Stadium nell’anticipo della 3ª giornata di Serie A e conquista la prima vittoria di un inizio stagione complicato. I tre punti portano il nome e il cognome di Domenico Berardi, che dopo l’estate più difficile della sua carriera torna in campo e guida i neroverdi al successo contro un Hellas Verona che esce a testa molto alta. Due gol per il 10, oltre alla partecipazione dell’1-0 di Pinamonti, e una prestazione da leader che fa sorridere Alessio Dionisi. Bene anche l’Hellas, che si ferma dopo due successi di fila ma si gode il gioiellino Cyril Ngonge, la cui prestazione super non basta per regalare punti ai veneti.
Si sblocca Pinamonti, merito dell’effetto Berardi
La grande sorpresa del Mapei è la presenza in campo dal primo minuto di Domenico Berardi, figliol prodigo, che ha chiarito la sua posizione con il club e che è tornato al centro del progetto della squadra di Dionisi. E sin dai primi minuti la voglia di Berardi è ben visibile: il 10 tocca tantissimi palloni, è sempre al centro del gioco e proprio grazie ad una sua giocata si sblocca il match. Berardi salta un uomo sulla destra, mette in mezzo all’area un cross che il Verona non respinge e su cui si avventa come un falso Andrea Pinamonti, che gira il pallone di testa alle spalle di Montipò per l’1-0 del Sassuolo. Ma il Verona non ci sta, subito il gol si getta in avanti alla caccia del pari: ci prova Duda, poi Folorunsho, ma la palla non vuole entrare. A metà primo tempo il solito Ngonge trova il gol del pari, che viene però annullato per fuorigioco di Folorunsho, che gli aveva servito l’assist. La partita non ha ritmi altissimi, ma le squadre cercano di creare occasioni. È Berardi l’uomo più ispirato, accende e spegne il Sassuolo a suo piacere e la nuova wave aiuta la squadra di Dionisi, che chiude sopra di un gol il primo tempo.
Sempre Ngonge al Mapei, l’Hellas trova il pari con caparbietà
La ripresa si apre subito con una novità nell’Hellas, che inserisce Bonazzoli per Mboula per dare un peso maggiore all’attacco. E il Verona spinge alla caccia del pari, sempre trainato dal solito Cyril Ngonge, che a dieci minuti dall’inizio della ripresa trova il gol dell’1-1. Fa tutto lui, come due mesi fa nello spareggio salvezza contro lo Spezia che lo ha fatto entrare indelebilmente nella storia del Verona con una doppietta: Ngonge si allarga sulla destra, mette in mezzo un pallone molto insidioso che nessuno devia e che lentamente spegne la sua corsa alle spalle di un Consigli per il gol del pari di un Verona caparbio e mai domo.
Berardi versione prime: doppietta e tre punti
Ma la caparbietà del Verona deve fare i conti con Domenico Berardi, ritrovato e in una delle serate migliori degli ultimi anni. Dopo il pari sale in cattedra ancora una volta il 10 del Sassuolo, che dopo pochi minuti dall’1-1 trova ancora il gol. Laurienté imbuca, il 10 si inserisce e con il sinistro incrocia, senza lasciare scampo a Montipò. Dopo un’estate molto complicata, Berardi torna e si riprende il Sassuolo, sigillando pochi minuti dopo la partita. Sempre lo scatenato attaccante entra in area e viene steso da Doig a pochi metri da Montipò: per l’arbitro non c’è dubbio, è calcio di rigore. Dal dischetto di presenta ancora Berardi, che spiace il portiere dell’Hellas e sigla la sua doppietta. +2 Sassuolo, che in classifica diventa +3: i neroverdi vincono la prima partita del campionato, proprio nel giorno del ritorno dell’uomo più importante e interrompono la corsa dell’Hellas, che dopo due successi di fila deve arrendersi alla squadra di Dionisi.
UFFICIALE – Milan, arriva in extremis Jovic dalla Fiorentina: la formula dell’operazione
Luka Jovic è ufficialmente un giocatore del Milan. Il contratto, come si può vedere sul sito della Lega Serie A, è stato depositato e l’operazione è stata dichiarata come a titolo definitivo e non in prestito secco come si pensava potesse essere. Cambia comunque poco, visto che il contratto di Jovic con i viola sarebbe scaduto nel 2024.
Colpaccio Toro, ecco Zapata dall’Atalanta. E lui suona la carica: “Vinciamo subito”
Il club granata in chiusura di mercato regala a Juric il bomber che voleva. Duvan che in mattinata ha superato le visite mediche arriva in prestito con diritto di riscatto che può diventare obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi
Sorteggio Conference League: Fiorentina, il girone è giusto
Dopo aver eliminato gli austriaci del Rapid Vienna nell’ultima sfida delle qualificazioni la Fiorentina è pronta a rituffarsi nella Conference League che ha sfiorato nella passata stagione, sconfitta solo in finale dal West Ham. Al Grimaldi Forum di Montecarlo è andato in scena il sorteggio dei gironi: Fiorentina nel Gruppo F con Ferencvaros, Genk e Cukaricki.
I GIRONI DI CONFERENCE LEAGUE
– Gruppo A
Lille, Slovan Bratislava, Olimpija Lubiana, KI Klaksvik
– Gruppo B
Gent, Maccabi Tel Aviv, Zorya, Breidablik
– Gruppo C
Dinamo Zagabria, Viktoria Plzen, Astana, Ballkani
– Gruppo D
Brugge, Bodo/Glimt, Besiktas, Lugano
– Gruppo E
AZ, Aston Villa, Legia Varsavia, Zrinjski
– Gruppo F
Ferencvaros, FIORENTINA, Genk, Cukaricki
– Gruppo G
Eintracht Francoforte, PAOK, HJK, Aberdeen
– Gruppo H
Fenerbahce, Ludogorets, Spartak Trnava, Nordsjaelland
Sorteggio Europa League, urna benevola per Atalanta e Roma
Dopo i sorteggi dei gironi di Champions League, anche l’Europa League prende forma. A Montecarlo sono stati infatti definiti i gruppi del secondo torneo europeo. Al Grimaldi Forum urna abbastanza benevola per le italiane. La Roma ha pescato Slavia Praga, Sheriff e Servette, mentre l’Atalanta dovrà vedersela con Sporting Lisbona, Sturm Graz e Rakow. A seguire si svolgeranno i sorteggi per la Conference League che vedrà impegnata la Fiorentina.
I GIRONI DI EUROPA LEAGUE
– Gruppo A
West Ham, Olympiacos, Friburgo, TSC
– Gruppo B
Ajax, Marsiglia, Brighton, AEK Atene
– Gruppo C
Rangers, Betis, Sparta Praga, Aris Limassol
– Gruppo D
ATALANTA, Sporting Lisbona, Sturm Graz, Rakow
– Gruppo E
Liverpool, LASK, Union Saint-Gilloise, Tolosa
– Gruppo F
Villarreal, Rennes, Maccabi Haifa, Panathinaikos
– Gruppo G
ROMA, Slavia Praga, Sheriff, Servette
– Gruppo H
Bayer Leverkusen, Qarabag, Molde, Hacken
Inter, è fatta per l’olandese Klaassen: visite mediche e firma
Davy Klaassen è un nuovo giocatore dell’Inter. Oggi sarà in città per sostenere le visite mediche, ma se non ci saranno sorprese, firmerà un contratto di un anno più opzioni sulla stagione successiva. Guadagnerà 1.5 milioni netti. L’Ajax, invece, lo ha svincolato gratuitamente: il suo contratto sarebbe scaduto a fine stagione e come forma di rispetto per la sua carriera (30 anni di età, 20 trascorsi nell’Ajax, giovanili comprese, oltre 280 presenze), i dirigenti dei Lancieri non hanno preteso soldi. Bravi i dirigenti nerazzurri a trovare questa opportunità visto che non potevano spendere per l’acquisto del cartellino ma avevano a disposizione un extra budget solo per pagare lo stipendio del nuovo “colpo”.
Klaassen ha centimetri ed esperienza internazionale oltre alla poliedricità per giocare in tutti i ruoli della mediana, ricoperti durante la carriera. È pronto all’uso visto che ieri sera era in campo nei playoff di Europa League superati dagli olandesi contro il Ludogerts. Può esserci già domenica contro la Fiorentina, in panchina naturalmente. Sarà il settimo centrocampista della rosa di Inzaghi che ha chiesto e ottenuto un elemento in più: in teoria adesso resta solo da vedere se sarà lasciato partire Agoume, che ha rifiutato molte squadre, o se a sorpresa, se ne andrà in prestito per giocare di più rispetto alla scorsa stagione Asllani.
Lukaku, il più atteso per Roma-Milan: “E’ bastata una chiamata…”
Romelu Lukaku riparte dalla Roma. Dopo l’ufficialità arrivata dal sito della Lega Serie A, la Roma ha annunciato l’arrivo di Romelu Lukaku con un comunicato ufficiale sul proprio sito, dove è stato reso noto il prestito fino al termine di questa stagione: “L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto di Romelu Lukaku dal Chelsea a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2024. Centravanti di fama mondiale, Lukaku vanta 280 gol in 589 partite, oltre a 93 assist. Arriva alla Roma dopo avere vinto un campionato belga con l’Anderlecht, una FA Cup e un Mondiale per Club con il Chelsea, uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa italiana con l’Inter. Nella Roma, Lukaku indosserà la maglia numero 90”.
Big Rom ha poi rilasciato le prime parole da nuovo giocatore giallorosso: “È bastata solo una chiamata, i proprietari mi hanno telefonato qualche giorno prima dell’accordo, abbiamo parlato 30 minuti dell’ambizione che hanno per questa società e per i tifosi. Da lì tutto è andato velocemente. Da quando avevo 11 anni da bambino volevo lavorare con lui, adesso posso dire che lo farò per la terza volta. Mi conosce bene, conosce bene la mia famiglia, sa che uomo sono e io conosco lui. Insieme possiamo fare belle cose, abbiamo una bella squadra, dobbiamo lavorare e guardare di partita in partita”.
Grande soddisfazione nelle parole del general manager della Roma, Tiago Pinto: “Sapere che Lukaku abbia scelto la Roma non può che rappresentare un motivo di grande soddisfazione per tutti noi: con il suo arrivo acquisiamo ulteriore esperienza, professionalità e desiderio di vincere. Tutte le nostre scelte sono sempre indirizzate ad alzare il livello di competitività della Roma e la loro bontà la misuriamo costantemente sul campo: ma vedere i tifosi accogliere Romelu con quell’entusiasmo ci rende davvero orgogliosi”.

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