16 Maggio 2026
  • www.footballweb.it e’ una testata giornalistica
  • registrata presso il Tribunale di Napoli Nord –
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Editore: Gianni Pagnozzi;
  • Direttore Responsabile: Michele Pisani

News calcistiche

News calcistiche

Views: 11

Marotta carica l’Inter: “Il nostro obiettivo sono i sogni”

L’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo i sorteggi dei gironi di Champions League: “I sogni bisogna sempre tenerli come obiettivo. Migliorare quanto successo l’anno scorso significherebbe vincere. Non dobbiamo essere presuntuosi. Siamo ambiziosi perchè l’Inter è un club la cui storia dice molto. E’ normale che noi partecipiamo alla Champions con l’ambizione di fare molto bene e lo faremo sicuramente con tutto quello che abbiamo a disposizione.

 

Baresi: “Anche Psg, Dortmund e Newcastle non saranno felici col Milan…”

Il vicepresidente onorario del Milan Franco Baresi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la compilazione dei gironi di Champions League: “Poteva andare meglio ma abbiamo un gruppo sicuramente impegnativo e competitivo ma credo sia bello anche giocare contro queste squadre. Dovremo esser bravi a pensare positivo, il Milan è sempre il Milan. Se gli avversari saranno più bravi glielo diremo ma il Milan deve essere ambizioso di credere che si può anche battere questi avversari”.

Che sguardo avrà Tonali quando tornerà a San Siro?
“Credo che spiaccia incontrarlo così presto ma Sandro avrà l’accoglienza che merita. Ci ha lasciato da poco e il ricordo è ancora molto vivo e intenso. E’ stato amato da tutti, dai tifosi, dai compagni. In quel momento ci sarà un’accoglienza che merita”.

La squadra di quest’anno per età e esperienza sia ambiziosa.
“Il Milan non deve mai dimenticare quello che può fare, quello che è stato e quello che è. Abbiamo una squadra che può competere. Non dobbiamo dimenticare quanto fatto negli ultimi anni. Il Milan deve credere che il girone è competitivo ma credo che anche gli altri non siano felici di avere il Milan nel girone”.

 

Monza in pressing su Colombo: incontro con Galliani

Lorenzo Colombo, attaccante del Milan che non è partito per la trasferta di Roma, è arrivato da pochi minuti all’incontro che si sta tenendo a Milano tra Adriano Galliani, amministratore delegato del Monza, e il suo agente Giuseppe Riso. Le parti sono al lavoro per raggiungere l’accordo definitivo per il prestito del giocatore per la stagione appena cominciata, con la volontà dell’attaccante di approdare alla corte di Raffaele Palladino per avere più spazio rispetto a quello che potrebbe avere in rossoneri.

 

Sorteggi Champions: è dura per il Milan. Sorrisi per Napoli, Inter e Lazio

Girone A: Bayern Monaco; Manchester United; Copenaghen; Galatasaray.
​Girone B: Siviglia; Arsenal; Psv Eindhoven; Lens.
​Girone C: NAPOLI; Real Madrid; Braga; Union Berlino.
​Girone D: Benfica; INTER; Salisburgo; Real Sociedad.
​Girone E: Feyenoord, Atletico Madrid; LAZIO; Celtic Glasgow.
​Girone F: Psg; Borussia Dortmund; MILAN; Newcastle.
​Girone G: Manchester City; Lipsia; Stella Rossa Belgrado; Young Boys.
Girone H: Barcellona; Porto; Shakhtar Donetsk; Anversa.

 

Allegri chiude il mercato Juve: “Avanti con Vlahovic e Chiesa”

Max Allegri chiude ufficiosamente il mercato della Juventus: “Siamo a posto così, non vogliamo nessuno – ha detto il tecnico bianconero in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di Dazn -. Abbiamo Vlahovic che viene da un’annata difficile e può fare solo che meglio. Poi c’è Chiesa, che arriva da un infortunio ed è un giocatore nuovo”.

Il tecnico si è soffermato in maniera particolare sul serbo, autore di due gol nelle prime due giornate di campionato: “Non dimentichiamoci che Dusan è arrivato con responsabilità e pressioni che nemmeno lui immaginava. Arrivava dalla Fiorentina e si doveva caricare la Juve sulle spalle, ma ha 23 anni. Bisogna dargli il tempo di maturare. Dusan ha una qualità straordinaria: quella del gol. Deve migliorare nel gioco con la squadra. Ci può dare una grossa mano, lo sa anche lui e credo che quest’anno stia migliorando anche perché sta meglio fisicamente”.

Poi il discorso si è spostato su altri due suoi pupilli, Paul Pogba e Adrien Rabiot: “Paul quando gioca e si allena è un giocatore diverso dagli altri. Io per ora mi accontento di averlo nella partita 20-30 minuti, ma un giocatore così in forma sposta gli equilibri. Adrien è un giocatore straordinario, ha un motore diverso dagli altri, ha imparato a fare gol, crede di più in sé stesso. Credo che quest’anno possa fare meglio, non in termine di gol ma in termine di prestazioni. Mi dà grandi soddisfazioni già per il modo in cui corre. Il rinnovo? Gli mandavo i messaggi perché lui non risponde al telefono, gli scrivevo su WhatsApp, ogni tanto rispondeva e mi mandava le faccine. Lui credo abbia fatto la scelta giusta perché qua è diventato un uomo importante in spogliatoio”.

Il mercato non ha portato molti volti nuovi, ma la squadra è comunque cambiata rispetto all’anno scorso: “Tutti gli anni a fine anno facciamo una valutazione e gli allenatori danno direttive allo staff. Avevamo una squadra con caratteristiche diverse, quest’anno dobbiamo correre più degli altri, lavorare sui giocatori e sull’intensità della squadra. Alla Juve non bisogna essere spensierati, ma lavorare sull’obiettivo. Di Maria? È un giocatore straordinario, la palla andava dove gli altri non pensavano di farla passare. Si doveva giocare ai suoi ritmi, ma non tutti avevano le sue qualità”.

Inevitabile parlare del suo ritorno a Torino nel 2021 e delle delusioni delle ultime due stagioni: “Sono tornato con un programma ben preciso. In questi due anni dove la Juve non ha vinto un trofeo credevo fosse più facile. Secondo me abbiamo fatto un buon lavoro, l’obiettivo era rinnovare la squadra. Sono arrivati sette giocatori della Next Gen in questa stagione, abbiamo ridotto il monte ingaggi e alzato il valore patrimoniale. La Juventus nei prossimi anni ha il destino nelle sue mani. Sono tornato perché era una sfida. Dopo cinque anni ho lasciato una squadra che aveva fatto la storia. Ho fatto un errore di presunzione pensando di tornare subito a vincere, era una sfida mia personale. Ci ero rimasto male dopo Juve-Ajax (l’eliminazione ai quarti di Champions League del 2019, ndr), ma questo è il calcio, non si può sempre vincere né perdere. Lavorare sugli obiettivi di crescita sì e per questo sono soddisfatto di quanto fatto negli ultimi due anni”.

Si è parlato anche della tribolata stagione passata, delle penalizzazioni e del mancato approdo in Champions: “Le critiche vanno bene e sono ben accette. L’anno scorso però abbiamo vissuto una situazione surreale e dall’esterno, non conoscendo al completo la situazione dentro, è più facile criticare e giudicare. A Empoli 10 minuti prima della partita è arrivata la notizia che ci avrebbero tolto 10 punti ed era definitiva. In quel momento avevo due soluzioni: scegliere di dire cose più leggere o andare forte su un dato di fatto che era la classifica. Io ho messo davanti la classifica scrivendola in spogliatoio con ‘+3’ perché potevamo arrivare davanti al Milan nonostante il -10. Dopo aver perso ad Empoli però abbiamo perso le speranze. In quel momento lì ci sono emozioni e stati d’animo. Quando ci hanno tolto 15 punti è stato più facile perché dovevi dare mini obiettivi, potevi dire qualche bugia e intanto scalavamo la classifica”.

Poi qualche riflessione più personale: “Dall’esterno mi si vede come se fossi di ghiaccio, in realtà sono una pozza, mi sciolgo molto. A volte quando la sera guardo i film con mio figlio mi emoziono, piango. Mi emoziono molto, sul lavoro devo essere distaccato. A Orlando ho incontrato Matuidi, ci siamo abbracciati e mi sono emozionato”.

Infine una battuta sul nuovo Football Director, Cristiano Giuntoli: “Si è inserito bene, avevamo bisogno di una figura simile. È arrivato in una realtà nuova, complessa e difficile come la Juventus, che appartiene a una famiglia che ha uno stile e un modo di lavorare ben preciso”.

 

Juventus-Bonucci, è finita: il difensore va all’Union Berlino

Leonardo Bonucci saluta e va all’Union Berlino. E’ arrivata la fumata bianca per il trasferimento, in Germania, del difensore, pronto a ripartire dalla Bundesliga dopo il “divorzio” con il club bianconero. Bonucci non rientrava più nel progetto della Vecchia Signora e ha vissuto le ultime settimane fuori rosa a Torino. L’accordo tra Juve e Union Berlino prevede che il club pagherà parte dell’ingaggio del calciatore, che è contento di poter continuare a giocare la Champions e provare una nuova esperienza all’estero dopo i tanti anni, ricchi di trionfi, in bianconero a Torino. Nell’ultima stagione alla Juventus, Bonucci ha collezionato 26 presenze totali, realizzando due gol. Si tratta del secondo e definitivo addio del difensore al club bianconero dopo 12 stagioni a Torino e conquistando otto scudetti, cinque volte la Supercoppa italiana e quattro volte la Coppa Italia.

 

Roma, senti Lukaku: “Darò tutto per questa maglia”

Dopo il deposito del contratto certificato ieri dal sito della Lega Serie A, anche la Roma stamattina ha ufficializzato l’arrivo di Romelu Lukaku in maglia giallorossa. Il club dei Friedkin ha pubblicato un video dell’attaccante belga sui propri canali social, esaltando i tifosi sul web. “Eccolo! Romelu Lukaku è un nuovo calciatore giallorosso!”, si legge a corredo del video pubblicato dalla Roma sui propri account. Il centravanti, proveniente dal Chelsea, indosserà la maglia numero 90, come ampiamente anticipato nei giorni scorsi.
In un primo video celebrativo di Lukaku, si vede il calciatore che indossa la maglia giallorossa numero 90 e poi si rivolge alla telecamera con il suo tipico saluto militare, con il dito davanti alla bocca in segno di silenzio, come fa dopo ogni gol realizzato. In un altro video le immagini dell’attaccante della Roma si alternano a quelle del centro della città (piazza del Popolo e Trinità dei Monti) e dei Fori Imperiali, dove ieri Lukaku ha svolto una sessione fotografica per la sua nuova squadra. La clip si chiude con l’immagine del bomber della nazionale belga davanti al Colosseo.
Lukaku si trasferisce dal Chelsea in prestito fino al 30 giugno 2024. “L’accoglienza che questo club e questi tifosi mi hanno riservato mi ha emozionato e rappresenta uno stimolo ulteriore a dare tutto per la mia nuova squadra. Ho respirato l’atmosfera dello stadio Olimpico da avversario, ho sentito il calore dei romanisti e oggi è bello sapere di farne parte – ha detto Lukaku al sito ufficiale della Roma – ho avuto modo di confrontarmi con la proprietà nei giorni scorsi e sono rimasto colpito dalla loro ambizione. Adesso dobbiamo lavorare, essere umili e crescere partita dopo partita: da parte mia non vedo l’ora di mettermi a disposizione dei miei compagni, dentro e fuori dal campo”. Poi le parole del direttore generale Tiago Pinto: “Sapere che Lukaku abbia scelto la Roma non può che rappresentare un motivo di grande soddisfazione per tutti noi: con il suo arrivo acquisiamo ulteriore esperienza, professionalità e desiderio di vincere. Tutte le nostre scelte sono sempre indirizzate ad alzare il livello di competitività della Roma”. Lukaku, che ha 30 anni, ha realizzato in carriera 280 gol in 589 partite oltre a vantare, nel suo score, anche 93 assist.

About Redazione 10599 Articoli
Redazione Footballweb. Inviaci i tuoi comunicati alla mail: footballweb@libero.it (in alternativa sulla pagina Facebook) e provvederemo noi a pubblicarli. La redazione non si assume la responsabilità circa le dichiarazioni rilasciate nei comunicati pervenuti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.