16 Maggio 2026
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Carpi diem, l’Avellino ora rischia

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C’è sempre una prima volta, anche per il Carpi di Castori che raggiunge, meritatamente, il tetto del calcio italiano.  Una stagione esaltante, sempre in testa. In massima serie ci saranno Sassuolo e Carpi mentre il Modena resterà, almeno un altro anno, a guardare.  Per gli emiliani la prima apparizione e con l’augurio che non sia anche l’ultima come è successo a Pistoiese e Treviso mentre la regina delle provinciari resta l’Atalanta con ben cinquantaquattro partecipazioni.
Bagarre per l’altro posto con almeno cinque squadre a lottare per l’ambito traguardo. Stesso discorso per i Play-Off con l’Avellino che rischia di restare a bocca asciutta. Per il momento i Lupi sono all’ottavo posto a pari merito con il Livorno che però è in svantaggio negli scontri diretti.  Lo score degli ultimi undici incontri la dice lunga sullo stato di salute di Castaldo e compagni che come l’anno scorso stanno buttando alle ortiche una ghiotta occasione.
Sabato al Partenio-Lombardi è di scena il Pescara e vincere è l’unica strada per alimentare la speranza. In undici garei biancoverdi hanno vinto solo due volte, non c’è bisogno di aggiungere altro.
Il presidemte Taccone ha confermato la fiducia a Rastelli almeno sino al termine della stagione, per l’anno prossimo i Lupi dovrebbero avere sulla panchina Boscaglia ex Trapani. Il Vicenza dopo quindici gare si arrende ad un Brescia mai domo. La compagine alenata da Pasquale Marino perde la seconda poszione ad appannaggio del Frosinone di Stellone che sbanca Terni. Torna alla vittoria anche il Bologna che è terzo ad un solo punto dai ciociari. Ci sono cinque punti a dividere il Vicenza, quarto in classifica con sessantadue punti, dalla prima delle inseguitrici e vale a dire Pescara e Spezia che ne hanno cinquantasette. Esemplificando la massimo ecco il nostro ragionamento: Carpi in A, Frosinone, Bologna e Vienza in lotta per il secondo posto disponibile e le altre ovvero Pescara, Spezia, Perugia, Avellino e Livorno per l’altro posto attraverso i Play Off.  Con molta probabilità hanno smesso di crederci Bari e Catania che attardate di sei punti sono, a nostro avviso, tagliate fuori. Chi sta in salute ? Difficile dirlo, si fa presto a parlare di chi, invece, perde punti per strada. Non ce ne vogliano i nostro lettori ma il primo pensiero va all’Avellino.  La compagine irpina è stata capace di fare cose eccelse nel girone di andata e dopo aver raggiunto la salvezza essere presa a ‘schiaffi’ da chiunque. Peccato. Per i tifosi la storia si ripete. Anche l’anno scorso, sempre nel girone di ritorno, ci fu la stessa involuzione con l’estromissione dall’extenderplay nella gara persa a Padova contro una squadra già retrocessa.  In zona retrocessione Varese, Brescia e Cittadella sono le maggiori indiziate ma restano invischiate anche Entella, Latina, Vercelli, Ternana e Crotone con Trapani e Modena che rischiano relativamente. Anche quest’anno classifica corta con tante squadre in lotta per obiettivi diametralmente opposti.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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