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E’iniziato ! Il rush finale della stagione è giunto e non si può sbagliare nulla. Il tempo di recuperare, salvo miracoli extra calcistici non c’è più. Niente prove d’appello, i calcoli non contano e non conteranno. Giusto perché non contano, manco scervellarsi per farli, fare punti, tanti punti e sperare di salvare una stagione al momento disastrosa. Come dicevamo prima niente matematica, ma allo stesso modo non emulare lo stesso ruolino di marcia che la Salernitana ha tenuto nel girone d’andata. Nella gestione Torrente, con le sue prossime sette avversarie: arrivarono la miseria di cinque punti in sette partite. Un ruolino simile infatti, condannerebbe probabilmente i granata alla retrocessione o, con un po’ di fortuna, ai playout. Occorre stare alla larga, quindi, da questi pericoli. Per la serie “errare è umano, perseverare è diabolico”. All’andata i granata furono capaci di battere soltanto l’Ascoli in casa, strappando due punticini in trasferta a Vicenza e Livorno. Poi, contro Pro Vercelli, Modena, Cagliari e Como quattro brucianti sconfitte ottenute da una squadra a quel tempo spenta e penalizzata oltremodo dai troppi infortuni. Qualcosa inizia a girare meglio, lecito attendersi in queste sette partite almeno il doppio di quanto collezionato all’andata, forse anche qualcosa in più visto che la quota salvezza sembra essersi abbassata a 46/47 punti. Stavolta anche col vantaggio del fattore campo, visto che quattro match si disputeranno all’Arechi. Vien da sé che occorrerà migliorare (e di molto) anche il dato dei gol fatti e subiti nelle partite in esame: sole 4 realizzazioni e il doppio di reti subite non fecero uscire certamente bene la Salernitana nelle ultime sette gare prima del giro di boa.

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