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Mai come nella sconfitta bisogna essere obiettivi, guardare le cose con quanta più oggettività possibile riconoscendo i meriti all’avversario e, soprattutto, facendosi un severo esame di coscienza. A cinque partite dalla fine, anche se per la Casertana sono sei visto il recupero da disputare a Martina, diventa obbligatorio da parte di tutti, società, squadra e tifosi, capire dove si vuole andare, cosa si vuol fare. Certo, gli alibi ci sono tutti. Il ritorno tra i professionisti (in un campionato vero, visto che quello dell’anno scorso fu “particolare” visto l’anno di transizione) dopo tanti anni, i problemi atavici di una città senza infrastrutture, senza una classe dirigente che riesca a garantire un minimo di efficienza, una tifoseria fin troppo fiaccata da anni e anni di amarezze e umiliazioni. Perché questa lunga premessa? Perché una prestazione come quella contro il Melfi non può che passare agli archivi come uno stop inaspettato quanto preoccupante. In queste occasioni si spera sempre di essere smentiti, ma questa sera la Casertana, con questa sconfitta, complica terribilmente la corsa ai playoff. Tenuto conto che si riprenderà da Foggia (e stavolta sperando che la Rai non abbia problemi dell’ultimo millesimo di secondo, la partita dovrebbe essere visibile su Raisport) campo non certo facile, per poi recuperare il mercoledì seguente a Martina, ecco che in dieci giorni la Casertana si gioca il suo futuro.
Centrocampo falcidiato dagli infortuni con Campilongo costretto a reinventarsi la linea mediana con la prima da titolare per De Liguori. Solito 4-3-3 con Caccavallo in avanti insieme a Cissè e Mancino. Primi minuti di studio con le due squadre che si punzecchiano con cross e azioni corali. Ma al già al 16′ Caturano fa valere una di quelle leggi universali del calcio: il gol dell’ex. Imbeccato da Fella ai limiti dell’aria fa partire un missile che trafigge l’incolpevole Fumagalli. La reazione c’è ma i ritmi non sono altissimi così il Melfi riesce a controllare anche se alla prima occasione Mancino, imbeccato involontariamente da Spezzani, con un delizioso tocco di precisione mette alle spalle del portiere avversario. Per venti minuti la Casertana cerca di fare il suo ma si capisce che c’è qualcosa che non va, anzi il Melfi gioca come se nulla fosse successo. Che non fosse aria lo si capisce quando, alla mezz’ora, Mattera colpisce il palo. Tempo che Dermaku rischi l’autogol e si va negli spogliatoi sull’1-1. Ripresa che non poteva cominciare in modo più ingannevole: Mancosu la mette dentro per Idda che fa esplodere un destro micidiale che porta i falchetti in vantaggio. Ma quando la partita sembrava ritornata sui binari giusti la Casertana scompare dal campo. Da ora sarà solo Melfi o al massimo sterili tentativi, nulla più. Tempo otto minuti e il Melfi riacciuffa il pareggio: su corner il capitano Dermaku anticipa tutti e insacca. All’occasione di Murolo risponde Caturano, finchè, a dieci minuti dal termine, una Casertana proiettata in avanti viente punita da un Melfi ben messo in campo; Fella, con un bellissimo gol da posizione decentrata, manda all’inferno i tifosi rossoblù giunti al “Pinto”. Sale in cattedra anche Perina che prima su Bianco e poi su Mancosu nel finale di gare compie due veri miracoli.
Al triplice fischio era a tutti ben chiaro che, mai come quest’anno, il pesce d’aprile può corrispondere ad una dura e cruda realtà. Non bisogna essere disfattisti, per carità. Mai nello sport, come nella vita, perdere le speranze o fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Ma è certo che la classifica parla chiaro. Attendendo il Matera. Ma ora bisogna reagire, bisogna fare in modo da non buttare all’aria tutto ciò che di buono, anzi di ottimo, è stato fatto. Bisogna ritrovare quella brillantezza che aveva permesso alla squadra di acciuffare le prime posizioni, già dal prossimo impegno di Foggia. Cinque settimane di fuoco e di passione attendono la Casertana e i suoi tifosi da oggi al 10 maggio.
CASERTANA – MELFI 2-3
CASERTANA (4-3-3): Fumagalli, Idda, Tito (91′ Bianco), De Liguori (74′ Diakitè), Mattera, Murolo, Mancosu, De Marco, Caccavallo (61′ Cunzi), Mancino, Cissè. In panchina: D’Agostino, D’Alterio, Pontiggia, Agodirin. All.: Campilongo
MELFI (4-3-1-2): Perina, Annoni, Pinna, Dermaku, Di Filippo, Spezzani, Gallo (76′ Giacomarro), Agnello, Caturano, Tortori, Fella (91′ Colella). In panchina: Gagliardini, Di Mercurio, Nappello, Luparini, Falomi. All.: Bitetto
RETI: 15′ Caturano (M), 27′ Mancino (C), 51′ Idda (C), 59′ Dermaku (M), 80′ Fella (M)
ARBITRO: Fiore di Barletta
SPETTATORI: 2.500 circa (nessun tifoso ospite)
Vincenzo di Siena

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