16 Maggio 2026
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Andrea Rapino (Il Centro): “Lanciano in forma ma decimato in difesa. C’è un gruppo consolidato di amici veri. Sul piano dell’intensità, i frentani tengono testa a tutti”

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Intervista di Maurizio Longhi


Non è una corazzata e non è una Cenerentola, ma una splendida realtà abruzzese che sta facendo parlare di sé per tutti questi bei campionati tra i cadetti. La Virtus Lanciano sta disputando il suo campionato dignitoso e non è mai facile andare a giocare sul suo campo. L’Avellino, dopo essere ritornato alla vittoria contro il Bari, si ritrova da solo terzo in classifica, una posizione in cui ci si sente grandi e protagonisti. In terra frentana si cercherà di conquistare l’intero bottino per mantenere il podio e per dimostrare di non ritrovarsi lì per caso. Ma, considerando che ci troviamo a marzo inoltrato, una collocazione in graduatoria non può mai essere frutto del caso. Però, anche i grandi piazzamenti vanno confermati di settimana in settimana se ci si trova a campionato in corso, ecco perché l’Avellino deve andare a Lanciano per giocarsela a viso aperto e provare a tornare a casa con l’intera posta, consapevole che non sarà per niente facile.

Anche perché i frentani sono piuttosto in salute, a dircelo è Andrea Rapino, giornalista di Lanciano24.it e de Il Centro. Queste le parole del collega abruzzese alla domanda su come arrivi la squadra di D’Aversa a questo appuntamento: “E’ un Lanciano piuttosto in forma, dopo la brutta sconfitta di Bari ci si è saputi riprendere e la squadra pare aver ritrovato lo smalto di inizio girone d’andata. Ora si è reduci da due pari esterni, a Vicenza si è stati beffati nei minuti finali, altrimenti sarebbe stato un grande blitz in casa di una squadra in netta ascesa, mentre a Perugia, all’ultimo, è stata fallita una ghiotta occasione per sbancare il Curi. Quindi, penso che ci sarà un Lanciano in forma ma penalizzato da alcune defezioni importanti nel pacchetto arretrato: mancherà lo squalificato Troest e l’infortunato Ferrario, la coppia centrale di difesa, mentre Amenta sembra ormai recuperato. Sta di fatto che la retroguardia deve essere un po’ ridisegnata dal tecnico”. Il Lanciano si trova in una posizione in cui si può pensare ai play off ma non ci può rilassare per non ritrovarsi in basso, l’ambiente può ritenersi soddisfatto? “Considerato che si era partiti per salvarsi e che i play off distano solo tre punti, non ci sono molti motivi per rammaricarsi. La classifica è corta, basta vincere due o tre partite per stare in orbita, mentre qualche passo falso di troppo può condurre nei bassifondi. In casa frentana, c’è comunque ottimismo, l’obiettivo dichiarato è quello di arrivare il prima possibile a quota 50 punti per poi divertirsi. La zona salvezza può essere considerata vicina e, anche se c’è chi lo smentisce, si fa strada il pensierino per le zone alte della classifica”.

Ora conosciamo meglio il Lanciano: i suoi pregi e i suoi difetti, la disposizione tattica e le caratteristiche dell’organico: “Il punto di forza non può che essere il gruppo, ma per il semplice fatto di conoscersi da tempo. C’è un zoccolo duro che tiene bene e resiste agli anni che passano. D’Aversa, attuale tecnico, era il capitano di quella squadra che conquistò la cadetteria, e con lui c’erano i vari Aquilanti, Amenta, Mammarella, Di Cecco, Vastola, Paghera e Turchi, che tuttora indossano la casacca frentana. E poi si è venuto a creare un gruppo di amici anche fuori dal campo, c’è chi ha scelto un proprio compagno di squadra come testimone di matrimonio. Oltre a questo, una caratteristica del Lanciano è quella di metterla sul ritmo, sull’intensità, sul cuore, sulle gambe. Ciò ha permesso di tenere testa anche ad avversarie più forti e blasonate, e poi D’Aversa ha scelto anche la strada di una continuità tattica. Il suo 4-3-3 ricalca quello dei due predecessori, Gautieri e Baroni. La Virtus, comunque, se la mette sul piano dell’agonismo, può giocarsela con chiunque, ciò che non convince è il fatto di non sapere mantenere un vantaggio, tante volte si sono persi punti per aver subito gol negli ultimi minuti, sarà successo almeno una decina di volte”. Con il collega frentano proviamo ad abbozzare anche la probabile formazione che il Lanciano presenterà contro i lupi di mister Rastelli: “Davanti ad Aridità, è facile che mister D’Aversa si affidi alla coppia centrale composta da Aquilanti e Amenta, con Conti e Mammarella sugli esterni, rispettivamente a destra e a sinistra. La linea mediana dovrebbe prevedere Bacinovic al centro, con Grassi e Di Cecco ai lati, mentre in attacco Piccolo e Gatto saranno chiamati a sostenere Monachello, con Thiam e Cerri che dovrebbero subentrare dalla panchina”. In questa squadra c’è un gruppo della vecchia guardia dai tempi della promozione dalla Lega Pro, grinta e determinazione sono le armi principali di cui si è dotati, lo schieramento tattico lo sappiamo, ci manca solo scoprire i giocatori più rappresentativi di questo Lanciano: “Dico sicuramente Mammarella, il capitano, uno che detiene il primato come assist man e poi è uno dei più pericolosi sui calci piazzati. Di Cecco poi è un altro elemento di grande esperienza ed era il capitano prima che andasse a vivere l’esperienza a Barletta. Anche Amenta negli ultimi anni ha dimostrato di essere cresciuto tantissimo e di poter dare davvero molto. Una menzione particolare la merita anche Monachello, il cui exploit, certificato da sette reti, lo rende davvero interessante e non ha fatto rimpiangere uno come Cerri che, ad inizio stagione, faceva fuoco e fiamme”. La conclusione la lasciamo sempre alla curiosità di sapere come vedono la classifica da altre parti. Ci interessa scoprire anche da Lanciano che idea abbiano dei valori emersi finora: “Troppo facile parlare di Carpi come la rivelazione assoluta, del resto lo è e lo dice la classifica, ma non va trascurato il Vicenza ripescato. In pochi si aspettavano questa ascesa da parte dei veneti biancorossi che, ad inizio campionato, arrancavano anche. Dall’Avellino mi aspettavo questo campionato, del resto già l’anno scorso erano stati sfiorati i play off e credo che questa sia la volta buona. E poi si ha in rosa uno degli attaccanti più forti della categoria come Castaldo, e non è poco, più un allenatore che sta dimostrando di valere molto. La grande delusione è il Catania, impelagato in una posizione di classifica in cui i fantasmi possono manifestarsi minacciosi. Anche il Latina ha un po’ deluso le aspettative, ma ora si sta riprendendo tirandosi su da questa situazione. Questo è un campionato in cui tutto può succedere. Latina e Cittadella, al giro di boa, chiudevano la classifica mentre ora stanno più su e con gli stessi punti, le squadre salgono e scendono in continuazione, nel giro di poche settimane ci si può ritrovare dalla zona play out a quella play off e viceversa”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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