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Nessuno in estate poteva mai immaginare che Genoa e Milan sarebbero arrivate allo scontro diretto, alla settima giornata, con l’acqua alla gola. E’ una vigilia che sa più di giorno del giudizio che di campionato. Il Genoa ospita infatti un Milan completamente a terra, sia fisicamente che mentalmente, con 4 sconfitte in 6 giornate sul groppone e un allenatore che ancora non si è capito che rapporto abbia con i suoi giocatori. I padroni di casa navigano invece in acque che, dato il mercato fatto in estate, non sembrava potessero essere quelle della zona retrocessione insieme proprio ai cugini della Samp. Ma quello è un altro discorso.
La partita di domani sera è un vero e proprio dentro o fuori per entrambi gli allenatori. Andreazzoli fatica a cogliere quanto seminato lo scorso anno, mentre Giampaolo non riesce proprio ad imporre le sue idee alla rosa a sua disposizione. Una sconfitta, per uno dei due, potrebbe essere fatale.
Giampaolo prova dunque a stravolgere ancora una volta la formazione, tornando cosi ai vecchi interpreti e al vecchio stile di gioco, il 4-3-3. Con una sola piccola, grande modifica: Piatek. Il polacco, infatti, potrebbe partire addirittura dalla panchina, come già accaduto nella seconda giornata di campionato contro il Brescia.
D’altro canto, Andreazzoli, potrebbe abbandonare la difesa a tre per tornare al suo fidato sistema a quattro. Pinamonti, altro ariete anche ancora deve colpire con la giusta frequenza, rischia il posto con Sanabria, il quale scalpita per affincare Kouame nel tandem d’attacco.
I presupposti per un grande match ci sono tutti, ma soprattuto ci sono le base per una guerra all’ultimo centimetro, dove anche solo un errore può costare caro ad entrambi gli allenatori.

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