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Il giorno della verità. Finalmente è giunto questo 23 maggio, giornata in cui dovrebbero essere sciolti tutti i dubbi sul futuro granata. Oggi sarà una partita doppia, se non addirittura tripla. Salernitana accerchiata su vari fronti nell’estenuante coda giudiziaria del torneo. Sarà un giovedì senza esclusione di colpi: alla Corte d’Appello Federale si discuterà il ricorso del Palermo contro la retrocessione in C decretata dal TFN, il Collegio di Garanzia del Coni dovrebbe fornire il parere richiesto dalla FIGC sull’opportunità di non disputare i playout. Ma non solo. Un altro round, non meno importante, si disputerà dinanzi al Tar del Lazio dove Lega e Salernitana sono state chiamate in causa dal Foggia. Il club pugliese, per nulla rassegnato all’idea di retrocedere in terza serie, ha impugnato il provvedimento della Lega dinanzi alla prima sezione del TAR del Lazio presieduta dal giudice Germana Panzironi. Al procedimento parteciperà “ad opponendum” anche il Comune di Salerno a far da contraltare alla decisione del sindaco di Foggia di presentarsi “ad adiuvandum”. La Salernitana sarà rappresentata dal legale di fiducia Gianmichele Gentile che ha preparato una corposa memora difensiva. Il Foggia s’è affidato al professor Catricalà, luminare in tema di diritto amministrativo. Presenti anche legali di altri club che hanno appoggiato e sottoscritto la delibera del Consiglio Direttivo della Lega B. Sentenza attesa tra oggi; al massimo domani. Salernitana e Venezia col fiato sospeso, Palermo e Foggia sperano. Il campionato nel campionato è tutt’altro che concluso.

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