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Siamo al quarto appuntamento in formula uno, l’ennesimo di copione già scritto e che non prevede copi di scena. Alla Mercedes l’attore principale, regia e musiche. A Ferrari e Red Bull, qualche comparsa e un paio di ringraziamenti nei titoli di coda. Tutto qui e ci rivediamo l’anno prossimo. Anche in Spagna, l’ultimo successo delle rosse risale al 2013 ed ai tempi di Fernando Alonso, le Mercedes segnano l’ennesimo solco di una mortificante supremazia.
Q1: a dare fastidio alle stelle d’argento ci prova Verstappen che si pone in mezzo tra Bottas (miglior tempo) e Hamilton. Le Ferrari? Quarta e quinta. Raikkonen dentro, Giovanazzi saluta e si prepara per la gara di domani.
Q2: Leclerc all’ultimo istante riesce a…passare in Q1. Terza e quarta le due Ferrari, sempre dietro a due monoposto irraggiungibili. Bene anche Gasly e Kvyriat. Fuori dai giochi Raikkonen che si ferma al 14tempo.
Q3: volete un miracolo? Diciamo che la Ferrari ha giocato a nascondersi e che adesso scatenerà l’inferno. Diciamo. Valterri Bottas ascrive il suo nome per il nuovo record della pista, Vettel? Riesce a stagli dietro (poco meno di un secondo). Peggio del tedesco Leclerc che si posiziona al quinto posto dietro a Verstappen.

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