16 Maggio 2026
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Lollo Caffè Napoli…sulle gambe!

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Che fossimo entrati nel periodo più intenso della stagione, l’avevamo già anticipato qualche settimana fa, ma che potessero esserci cali di tensione così palesi ed evidenti, era onestamente di difficile previsione.

Ad appena tre giorni di distanza dalla trasferta di Catania, il Napoli torna sul parquet di gioco, nuovamente furi casa, per affrontare la temibile formazione di Rieti, distanziata in classifica di due sole lunghezze. Gara fondamentale dunque, per restare e consolidare la terza posizione in classifica, in vista dei Playoff scudetto, e tenere a debita distanza i laziali.

Con gli obiettivi stagionali ben chiari e delineati dunque, stavolta è toccato al Capitano Massimo De Luca presentare la sfida: “A Rieti sarà sicuramente una partita difficile, dura. Uno scontro diretto sul loro campo, dove loro si esaltano, dove è sempre difficile giocare. Però per noi questo sarà ancora una motivazione in più per tenerli lontani dal nostro terzo posto. Allontanarli e fare una grande prestazione, anche per prepararci al meglio per la Coppa Italia. Abbiamo giocato due giorni fa. Questo recupero forse sarebbe stato meglio giocarlo in un periodo diverso ma va bene così. Non dobbiamo avere alibi. La rosa è lunga ed anche a Rieti sapremo fare del nostro meglio. A Catania abbiamo fatto una buonissima partita, per tre quarti della gara penso abbiamo dominato. Abbiamo avuto tantissime occasioni e però purtroppo come un po’ nell’ultimo periodo non riusciamo a concretizzare tutto quello che creiamo. Potevamo portarci a 2 punti dal secondo posto però abbiamo fatto una grande prestazione. Continuiamo così a migliorare e poi vediamo alla fine del campionato in che posizione ci troveremo“.

Parole da leader le sue. Che non si nasconde dietro un dito, e non ci gira intorno: “Questo Napoli vuole arrivare in alto. La settimana prossima c’è la Coppa Italia e come ho già detto in un’intervista noi andiamo lì per vincere. Senza troppi giri di parole, non ci nascondiamo, siamo una squadra forte, ci sentiamo forti. Abbiamo giocatori importanti, un allenatore importante, una società che ci ha messo nelle condizioni giuste per fare il meglio di noi, quindi andiamo lì per vincere. Poi ovviamente vediamo quello che succede. Io personalmente per le Final Eight sono molto carico. Penso che sia la competizione più bella da vincere, magari non la più importante, ma sicuramente la più bella. Una manifestazione dove praticamente in una settimana tutto il movimento si ferma per le nostre partite Quindi io non vedo l’ora di giocarla, l’ho vinta più volte e però spero di poterla vincere da capitano con questa maglia e penso sia la cosa più bella che possa desiderare“.

Nonostante queste dichiarazioni iniziali però, quella vista a Rieti è stata una partita dai due volti; primo tempo praticamente perfetto per gli ospiti, che nella ripresa subiscono però il prepotente ritorno dei padroni di casa, ordinati e determinati a recuperare uno svantaggio, apparso ai più incolmabile.

Partita che fa onore al futsal quindi, ennesima dimostrazione che fino al suono della sirena, tutto può succedere, e tutto è possibile.

Partita dai due volti si diceva, con un Napoli ordinato e cinico, a tratti straripante, che deve fare a meno di Dimas (squalificato) e Jelovcic (fermo ai box per problemi muscolari), ma che nel primo tempo riesce ugualmente a giocare un futsal a ritmi altissimi, con un’ottima impostazione in fase di gioco, ed una magistrale fase di non possesso.

E’ Chano a sbloccare il match, che con una giocata davvero degna di nota, alla prima azione utile si libera del diretto marcatore, e di punta insacca il goal dell’ 1 a 0. Il vantaggio immediato spinge gli azzurri, che grazie ad un pressing alto a tutto campo, riescono ad essere aggressivi ed a mantenere il pallino del gioco. Ed è proprio da una ripartenza, dopo un pallone recuperato, che Rubio calcia di potenza, e realizza la seconda rete. 2 a 0 quando non siamo nemmeno a metà del primo tempo.

Rieti si sente a questo punto, ferita nell’orgoglio, e cerca una timida reazione; Jefferson cerca il jolly di giornata, ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Mentre pochi minuti dopo Kakà, in diagonale, non trova migliore sorte, impegnando Molitierno che fa buona guardia.

Passata la paura, Napoli si riorganizza, e ancora Chano (stasera in serata di grazia), realizza tutto solo sul secondo palo, la rete del 3 a 0 a pochi minuti dall’intervallo. Risultato giusto, per i valori visti in campo fino a quel momento, ma che, di contro, risveglia l’orgoglio di Rieti, che in una manciata di minuti, con Chimanguinho impegna due volte Molitierno che deve rifugiarsi in calcio d’angolo.

Rubio cerca di alleggerire la pressione, e prima si divora un goal da solo davanti all’estremo difensore avversario Putano, poi nell’azione successiva, in allungo va a sbattere con la gamba contro il palo, ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco.

Con Rubio, anche il Napoli sembra rientrare, almeno mentalmente, negli spogliatoi; i laziali così non ci pensano due volte, e pochi secondi prima dell’intervallo, vengono premiati per costanza e determinazione: Esposito, di piatto, accorcia le distanze sfruttando una disattenzione difensiva dei partenopei, e fissa il punteggio sul 3 ad 1.

Al rientro sul parquet Napoli è irriconoscibile, e Rieti sembra completamente trasformata; pressa e schiaccia i napoletani nella propria metà campo, l’incubo rimonta è dietro l’angolo, ed i ragazzi di Mister Marìn non riescono a reagire. Stavolta Chimanguinho non sbaglia, e realizza, di tacco, la rete del momentaneo 2 a 3.

La gara si infiamma ed il vantaggio, adesso minimo, non può certo lasciare tranquilli i partenopei; continui capovolgimenti di fronte, da una parte all’altra, rendono la partita davvero bella, con il pubblico che non smette di incitare i propri beniamini. Napoli prova a stringere le maglie in difesa, per ripartire in contropiede, ormai quasi tutti gli schemi tattici sono saltati, con le due squadre che si affrontano a viso aperto e senza tatticismi esasperati. Salas e Jesulito accusano la fatica, e non riescono più ad essere lucidi sotto porta. Napoli arriva a cinque falli, e tutto si complica. Marìn vene allontanato dal terreno di gioco, Salas ormai ha finito la benzina nelle gambe, e macchia la sua prova con il sesto fallo di squadra, che regala a Kakà il tiro franco che regala il pareggio ai padroni di casa.

Rimonta completata dunque, ma i laziali non si accontentano. Sentono che Napoli ormai è alle corde, i cambi e le rotazioni non riescono a portare forze fresche dalla panchina, e così serve il solito miracolo dell’onnipresente Molitierno, per mantenere a galla i suoi. Anche Mister Festuccia viene allontanato dal campo di gara, ma il PalaMalfatti a questo punto diventa una bolgia. Rieti prende coraggio, Napoli accusa la stanchezza, e così Jesulito trova una sfortunata deviazione su una palla al centro messa da Esposito, mandando la sfera alle spalle dell’incolpevole Molitierno. 4 a 3!

Gli azzurri provano il tutto per tutto, ed inseriscono il portiere di movimento, ma Jefferson prima e Chimanguinho poi, vanno a realizzare addirittura il quinto e sesto goal.

Finisce così 6 a 3 per il Real Rieti, con la Lollo Caffè che mantiene comunque la terza posizione in classifica, ma agganciato però proprio dai laziali.

Non è la sconfitta in se a dover suonare come un allarme; sconfitta che ci sta tutta, anche e soprattutto se analizzata in base ai fattori scatenanti (terza gara in pochi giorni, match di alta classifica, giocato per di più fuori casa e contro una diretta concorrente, che può vantare calciatori di grande esperienza); c’è da lavorare adesso, in vista delle Final Eight di Coppa Italia, più sulla tenuta psicologica, che su quella fisica. Le rotazioni ormai sono disponibili in abbondanza, gli uomini da poter utilizzare anche (e tutti di qualità). Resta soltanto da capire come e perché ci sono dei black out preoccupanti, che rendono devastanti e dannosi i cali di concentrazione dei ragazzi, incapaci di gestire e amministrare il vantaggio.

Ora testa al derby con i cugini della Feldi Eboli, gara da dentro o fuori valevole per i quarti di finale di Coppa.

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